martedì 20 settembre 2016

NUOVA SERIE DI SCLAVI: LE CRITICHE DEVASTANTI DEL FORUM DI COMICUS! ROBERTO RECCHIONI NON CI STA!!!

Alla conferenza sul trentennale di Dylan Dog è stata diffusa la notizia, da considerare quindi ufficiale, che Tiziano Sclavi tornerà a scrivere in maniera stabile Dylan Dog nel quadro di una nuova serie regolare. Qualcuno già ipotizza la chiusura del mensile nato nel 1986 per far posto ad una serie all-new sclaviana. Sul suo profilo Facebook il curatore attuale di Dylan Dog, Roberto Recchioni, non sembra avere preso bene le critiche che stanno arrivando un po' da varie parti del web. Scrive: Una nuova serie di Tiziano Sclavi, questo l'annuncio. Il vasto pubblico applaude ed è contento che il Tiz stia tornando. Invece, in certi spazi internet (spazi molto circoscritti e chiusi in loro stessi) stanno già criticando. E' come la questione degli hillbillies di Un Tranquillo Weekend di Paura: scopare solo tra consanguinei porta alla deformità e alla demenza (link). Tralasciando l'infelice citazione, noi ci chiediamo: è forse vietato formulare una critica sulla notizia della nuova serie di Sclavi? Ci siamo occupati del fatto in questa critica. E' da notare, inoltre, che la nostra critica non era riferita alla nuova serie che Sclavi scriverà (non è ancora uscita, come facciamo a criticarla?), ma alla notizia in se, cioè al fatto che Sclavi tornerà a scrivere Dylan Dog dopo molti anni e dopo molte dichiarazioni in cui aveva sempre manifestato la volontà che escludeva il suo ritorno. Perché ha deciso di tornare e perché proprio in questo momento?
 

Alla prima domanda non possiamo rispondere. Soltanto Sclavi può delucidare sui motivi che lo hanno indotto a tornare. Sulla seconda invece una risposta la possiamo ipotizzare. Dylan Dog vive una crisi da molti anni a questa parte, che il rilancio ha, secondo noi, accentuato con un calo di vendite che è proseguito e non si è mai fermato. Ci siamo occupati della questione in questo pezzo. Dalle 270.000 copie di 16 anni fa alle attuali 95.000. Come vedete dal nostro articolo (link), quando Recchioni è arrivato nel 2013 alla cura editoriale della collana, Dylan Dog vendeva circa 120.000 copie. In tre anni sono andati persi circa 25.000 lettori. Non solo per le storie che, secondo il nostro giudizio, presentavano e presentano tuttora profili di criticità, ma anche per l'incidere di altri fattori, tra cui la crisi economica e l'aumento del prezzo di copertina da 2,90 a 3,20 euro, oltre alla possibilità, che complice la crisi economica, molti stanno sfruttando, di reperire gli albi Bonelli nei mercatini dell'usato, dove presentano un valore di circa 0,40-0,50 euro al pezzo. Con sei euro è quindi possibile portarsi a casa una intera annata di Dylan Dog, anche recente. I fattori endogeni contano e sono così forti che il team di autori poco può realizzare per contrastarli. Quali sono questi spazi che Recchioni definisce molto circoscritti e chiusi in loro stessi in cui la notizia del ritorno di Sclavi viene criticata, facendo qualcosa di errato?
 

Non lo dice nel post, in cui afferma, citando un noto film, che avere rapporti sessuali tra consanguinei porta alla deformità e alla pazzia. Nella nostra ingenuità non riusciamo a capire il collegamento tra la critica e i protagonisti del film da lui citato. O voleva dire che è folle criticare qualcosa che non è ancora uscito. Se è così ha ragione. Noi non ci sentiamo coinvolti perché nel nostro pezzo abbiamo criticato non la serie, che deve ancora uscire, ma il fatto che alla Bonelli dopo 30 anni si siano rivolti di nuovo a Sclavi per salvare Dylan, dimostrando che nuovi autori che possano compiere questo miracolo non ce ne sono. Leggendo i commenti Recchioni è più chiaro e cita coloro che secondo lui stanno criticando senza motivo. Speriamo che con l'espressione picchiatello non si sia riferito al nostro sito! Ne abbiamo parlato qui. Poi cita Comicus e CR7, cioè il forum di Craven Road 7, le cui critiche lo lasciano basito. Il grado di ignoranza di alcuni fan è tale che qualcuno ha perfino pensato che CR7 si riferisse al giocatore di calcio Cristiano Ronaldo, dimostrando che molti di quelli che scrivono commenti non leggono Dylan Dog altrimenti avrebbero saputo che CR7 è lo storico forum dedicato a Dylan Dog e non il campione portoghese! Quali commenti hanno disturbato tanto Recchioni? Sul forum di Comicus i soliti utenti, quelli più intelligenti, non hanno preso molto sul positivo il ritorno di Tiziano Sclavi.


Ora è possibile che nessuno di essi ha mai letto qualcosa di Sclavi, patiti come sono di fumetti Marvel di sinistra. Qualcuno di loro si aspettava una serie nuova di Sclavi anziché il polpettone Dylan Dog ormai avviato al declino visto il vigoroso calo nelle vendite, che indica come le nuove generazioni siano lontane dalle fibrillazioni che negli anni ottanta-novanta ne hanno decretato il successone. L'utente Kowalski scrive: Nell'intervista alla Gazzetta negava categoricamente nuovi romanzi e anzi, diceva di voler rientrare in possesso di tutti i titoli per poterli ritirare. Marco Sanfy scrive: le ultime sue prove su DyD erano bruttine e non vado oltre per rispetto dell' Autore Originale quindi felice si, ma vorrei vedere cammello questa volta. A Kowalski che aveva ricordato la dichiarazione di Sclavi di voler ritirare i suoi libri, risponde Tow Sawyer: Sarebbe una gigantesca e imbarazzante puttanata se lo facesse davvero. Aggiunge Lonewolf: se avesse creato una serie nuova sarebbe stata una bomba ancor più atomica, per me, ma é troppo faticoso. Giá nell´ultima intervista diceva ultimamente scrivere é solo fatica e per questo la notizia é totalmente inattesa. Ma perché Sclavi vorrebbe ritirare tutti i suoi titoli? New Skeletor ha una sua teoria: In realtà da quello che ho capito non vuole farle ristampare perché all'epoca non ha visto praticamente una lira. Una teoria interessante, ma che fonti hai per sostenere questo?

Anche Yes1993 dice che avrebbe preferito qualcosa di nuovo: Non so cosa possa aggiungere all'offerta, vedremo. Ma così a naso sembra un'idea che cerca di attirare i vecchi lettori che ricordano con nostalgia il periodo sclaviano. Paolo Papa: Sono con chi preferiva una serie ex novo, con personaggio ex novo, e non una cosa relativa a dylan dog. Ve lo ricordate Ankhpaten, colui che farebbe qualsiasi cosa per avere una copia autografata di Daryl Dark? Scrive: Nuova serie è un parolone. Diciamo pittosto che il personaggio finalmente chiede giusto sangue a colui che l'ha creato. Emmevuerre: Notizia interessante e che fa piacere ma, come altri, preferirei proposte di materiale nuovo invece di rimpasti di cose vecchie. Znort: Pure io avrei preferito una serie nuova. Ancora Ankhpaten che ci ha preso gusto e ci regala una delle perle della sua saggezza: Dylan Dog è un brand che va (deve essere) sfruttato. E’ lecito per un calcolo prettamente economico ed è lecito aspettarselo. La qualità è auspicabile ma non è al momento il parametro imprescindibile. Ora, con tutto il rispetto, non credo che Sclavi sia in grado di apportare qualità seriale. Mi sembra evidente che le difficoltà che hanno affrontato i vari autori nel cimentarsi con il personaggio le abbia avute anche Lui (non ricordo nulla di significativo dopo il capolavoro, già nel titolo “Il sorriso dell’oscura signora”). Certo l’eco di un suo ritorno alla scrittura...

...è da accogliere con positività, ci mancherebbe, ma se nuova serie deve essere bisogna che sia un altro da se, qualcosa di nuovo che non ti aspetti, possibile si, ma molto improbabile. Credo, come ho già detto più volte, che Dylan Dog sia il personaggio meno seriale (così come è stato concepito da Sclavi) dell’intero parco testate della Bonelli, il suo creatore coscientemente o incoscientemente l’ha caratterizzato a tal punto, da azzerare o quasi lo spazio di manovra creativa del Dylan canonico, quello per intenderci che leggiamo in OB ma anche nella serie regolare mensile (per ora, poi con F3 si vedrà). Certo, tornando al discorso economico, è da folli pensare ad una chiusura a causa della forma, si vendono ancora migliaia di copie, quindi si prosegue (giustamente). Un curatore, più o meno abile, subisce il personaggio quanto gli autori e non può incidere in maniera buona sulle sorti della testata, che siano queste di vendita o qualitative. Posto questo e visto il meritato successo del Dylan alternativo di Bilotta, credo e spero si sia finalmente capito che se di cannibalizzazione si deve parlare lo si faccia implementando sul mercato più Dylan Dog alternativi possibili compreso ovviamente quello ripensato dal suo creatore. Vedremo. Ankhpaten ingnora il fatto che alla velocità con cui Dylan Dog perde lettori, tra due anni venderà 60-70.000 copie. Ovviamente si tratta di una nostra previsione. Marshall Mathers.

2 commenti:

  1. è uscita mater dolorosa, l'ennesismo meta fumetto per dire che il nuovo corso è ottimo e se il rilancio è andato male è tutta colpa dei lettori che sono vecchi, nostalgici e incompetenti. Che palle.

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  2. Recchioni scrisse le stesse cose quando l'ex-Aurea decise di chiudere la collana di John Doe per basse vendite (ma secondo lui, non tanto basse da non poter proseguire). E' tipico degli autori: il lettore non capisce il nostro genio. L'aspetto più sbagliato del rilancio recchioniano si può riassumere in questo: attacchi continui e sbagliati ai fan storici che, in parte, sono fuggiti a gambe levate o dopo avere visto com'era stato rappresentato il nuovo Dylan sono giunti alla conclusione che ogni progetto di rilancio non poteva che fallire se basato su questi presupposti. Recchioni, però, sostiene di avere attuato idee di Sclavi, il quale appare come supervisore nei credits degli albi. Delle due l'una: il flop è colpa di Recchioni che ha sbagliato nell'eseguire le idee di Sclavi o dello stesso Sclavi che ha partorito idee che i fan storici hanno avversato? In definitiva, non era meglio se la Bonelli si fosse affidata ad un autore giovane in grado di comunicare senza fare uso costante e reiterato di citazioni di film?

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