lunedì 26 settembre 2016

WONDER WOMAN E LE POLEMICHE SULLA SUA PRESUNTA BISESSUALITA'! LE SECCHE SMENTITE DI GREG RUCKA!!!

Da qualche mese negli Usa si discute della presunta natura bisessuale di Wonder Woman a causa di una relazione che la famosa amazzone avrebbe intessuto con un'altra donna a Paradise Island. Il personaggio di Wonder Woman, il cui vero nome è Diana Prince, ha esordito su All Star Comics n. 8 del dicembre del 1941. All'epoca il suo creatore William Moulton Marston non conduceva una vita da cattolico esemplare. Viveva nel peccato in una relazione poligama con due donne, che esercitarono una profonda influenza sul suo lavoro. Il celebre professor Frederick Wertham, che ai suoi tempi era l'unico che si preoccupava della tutela della morale in un ambito, quello fumettistico, in cui la violenza, il sesso e l'influenza nefasta del socialismo esercitavano un peso notevole, stigmatizzò in più occasioni il carattere lesbico del personaggio e delle sue avventure. Wonder Woman veniva così descritta come una depravata sessuale, che conduceva una vita peccaminosa da mignottona incapace di essere da esempio ai giovani, che correvano il rischio, a causa della loro non perfetta formazione psicofisica, di restare perturbati con danni incalcolabili sul loro equilibrio mentale. Nei decenni successivi molti autori hanno toccato l'argomento della tendenza sessuale di Wonder Woman stimolando la fantasia dei lettori pervertiti eccitati all'idea che lei si desse alla pederastia o a qualche altra forma di depravazione sessuale.


Con gli anni gli accenni alla omosessualità di Diana Prince si sono attenuati fino a scomparire. L'attuale scrittore di Wonder Woman, Greg Rucka, in evidente imbarazzo per la questione, ha tentato di fornire una spiegazione. Themyscira è popolata da donne e l'unico modo di avere rapporti sessuali normali è andare fuori. Rucka ha affermato che nel mondo di Wonder Woman il concetto di omosessualità non esiste, ma si tratta di una scusa per evitare polemiche. Wonder Woman dovrebbe subire un massiccio processo di retcon al fine di cancellare dal suo patrimonio culturale le depravazioni e il carattere peccaminoso delle sue relazioni. Rucka precisa che non ci sarà alcun coming out da parte sua. Wonder Woman non è omosessuale, né bisessuale. Vive una sessualità normale come tutti gli eterosessuali. E' attratta dal sesso opposto come tutte le persone normali e anche nell'universo nazionale repubblicano della DC non ci saranno modi di esplorare un lato depravato, che dovrà essere estirpato. A differenza della Marvel, che ha inserito a forza nelle sue storie elementi multisessuali, alla DC hanno fatto capire che nulla di tutto questo si vedrà mai sui loro albi. I lettori più giovani devono essere tutelati e il modo più semplice è esercitare un controllo stretto sui contenuti dei fumetti, escludendo quelli fuori dalla normalità morale e sessuale. La priorità sarà tutelare la psiche dei lettori giovani. Jack Santorum.

2 commenti:

  1. "Viveva nel peccato in una relazione poligama con due donne" spero sia ironica. Non c'è alcun peccato nel vivere con due donne. E' il mio sogno! :-) Le regole non sono fatte per gli dei. La religione non è una democrazia, è una dittatura, quindi non si decide a maggioranza. Decide solo uno.

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  2. No, niente ironia. I valori cristiani sono la base di ogni società civile. Spesso viene confuso il progresso con la degenerazione dei valori morali e civili. Non si può avere un rapporto di tipo carnale con due donne conviventi. La poligamia è peccato. Un discepolo di Gesù fu in seguito ispirato da Dio a scrivere: “Ciascun uomo abbia la propria moglie e ciascuna donna abbia il proprio marito” (1 Corinti 7:2). La Bibbia dice pure che qualsiasi uomo sposato della congregazione cristiana a cui sono affidate speciali responsabilità dev’essere “marito di una sola moglie” (1 Timoteo 3:2, 12). La religione non è una dittatura. E' una luce che può illuminare il tuo cammino, se vuoi. Se non vuoi, ognuno vada per la sua strada. Nessuno ti obbliga ad accettare ciò che non ti può essere imposto. Ognuno può vivere come vuole assumendosi le proprie responsabilità davanti a Dio, a se e agli altri.

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