mercoledì 26 ottobre 2016

DYLAN DOG: LA NUOVA SERIE DI TIZIANO SCLAVI! LA PREDICA DELLA RIVOLUZIONE CONTRO DIO! FAN SHOCK!!!

Lucca Comics & Games 2016 si avvicina e la ricerca del colpo ad effetto, per attirare i lettori o comunque attenzione sulle produzione che saranno presentate nei giorni della Fiera, è costante, massiccia, ossessiva. L'alfiere è sempre Roberto Recchioni che poche ore ha sul suo profilo social riporta il testo di Sclavi che si leggerà domani (facendo capire che, quel domani è riferito all'uscita della nuova serie di Sclavi che leggeremo nel 2018, anche se Sclavi in questi giorni ha dichiarato che non sta scrivendo più): Signori, mi rivolgo a voi, all’Inghilterra, al mondo intero. Sono qui per predicare la RIVOLUZIONE. No, non parlo della rivoluzione proletaria. Quella, in un mondo dove tutto è moda, non è più in voga. Anche se tornerà, prima o poi. Parafrasando il Poeta, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l’aspettate, la rivoluzione tornerà. Una rivoluzione che coinvolge tutti gli abitanti di questo nostro pianeta. E forse in futuro anche gli abitanti di tanti altri pianeti. Parlo della RIVOLUZIONE CONTRO DIO. Di primo acchito sembra un appello a sfondo satanista, forse riferito alle parole di uno dei personaggi della storia che Recchioni ha ammesso di stare revisionando. O magari si tratta di una storia ambientata nel XVII e chi le ha urlate è un seguace di Cromwell. Quest'ultimo, però, era uno dei seguaci del provvidenzialismo, dottrina secondo cui Dio si occupava direttamente degli affari del mondo terreno, influenzandolo tramite le opere di persone elette, che Dio aveva "mandato" nel mondo proprio a questo scopo. Cromwell si considerava uno di questi. Il tema della rivoluzione contro Dio è ricorrente nelle affermazioni dei satanisti. Il Diavolo cerca di spingere l'umanità, creata da Dio, contro di lui. Un altro che teorizzava la lotta contro Dio era il folle Nietzsche. Pio XII nel 1952 ha insegnato che il satanismo più profondo e capillare è l’apoteosi dell’uomo che riduce la religione a opzione libera e, dopo aver abbattuto il cristianesimo, imbocca le false vie del collettivismo socialista e dell’individualismo liberale, che conducono l’umanità all’annientamento prima morale e poi fisico (Radiomessaggio natalizio, 24 dicembre 1952, nn. 12-30). 60 anni dopo la profezia si è avverata.
 

E ancora: Oggi la vittoria più pericolosa di satana è quella di aver scosso la Fede cattolica sulla sua esistenza reale. Non meno perniciosa, però, è la superstizione opposta, ossia il culto prestato a satana considerato divinità malvagia da conciliarsi e utilizzare per i propri tornaconti personali (onori, ricchezze e piaceri). Monsignor Antonino Romeo ci spiega come «il culto di satana si concentra nelle messe nere […], che ricordano formule e riti massonici. […] Covo segreto di satanismo è certamente la massoneria, la quale eredita fede e costumi dello gnosticismo cainita». La massoneria, ispirata dal giudaismo talmudico, è la contro-chiesa universale che da oltre duecento anni pianifica gli avvenimenti politici, economici e militari, dai quali dipendono le sorti dei popoli. Si constata nella storia della modernità «una direttiva di marcia costante, che tende al ‘progresso’ incontrollabile, alla religione della natura, esclusa ogni religione o morale positiva. La lotta è condotta soprattutto contro il cattolicesimo, caduto il quale, il cristianesimo non sarà più che un simbolo o un ricordo». I suppositi principali e preferiti di satana sono il giudaismo anticristiano (“voi che avete per padre il diavolo”, Io., VIII, 42), il quale a sua volta ha ispirato quasi tutte le sette e le eresie anticristiane e le Rivoluzioni che si sono succedute dal ‘700 in poi in nome dei diritti dell’uomo fino alla rivoluzione operata nella Chiesa dall’ultimo Concilio. Il problema è che tutto questo magari non ha niente a che vedere con il fumetto e una collana per ragazzi come Dylan Dog. Eppure dal sito della Enciclopedia Treccani leggiamo del satanismo: Atteggiamento di sacrilega sfida e gusto di sentimenti perversi deliberatamente coltivati, in voga soprattutto presso scrittori romantici e decadenti. Questo stato d'animo perverso si riscontra presso varî autori settecenteschi: Choderlos de Laclos (caratteri di Valmont, e, soprattutto, di Madame de Merteuil nelle Liaisons dangereuses) e anche in colui che si atteggiò ad anti-Sade, N. E. Restif de la Bretonne. A quale poeta si riferisce Sclavi? Noi ci domandiamo: sono questi temi da trattare nel contesto di una rivista destinata ad un pubblico di giovani? Siamo convinti di no. Kristoffer Barmen.

6 commenti:

  1. Non sono d'accordo con voi. Non condivido la censura, mai. Secondo me siete in errore anche perché questa frase è virgolettata, quindi probabilmente la dice un personaggio di una storia di Sclavi. Quindi non è un pensiero di Sclavi. Se uno scrive la storia di un serial killer, si immedesima nel serial killer, ma non vuole dire che lo giustifichi o che sia d'accordo.

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    1. Sclavi è l'autore della storia. Tutto quello che l'autore scrive o di cui si assume la paternità corrisponde ad un elemento estrinsecato sulla base di una sua pulsione interna soggettiva. Inoltre, è nota la ideologia comunista e apertamente anti-cristiana del suo pensiero. Nessuna novità, quindi. Restano le perplessità perché, benché si tratti di fiction, è quanto abnorme il fatto che si inserisca nel contesto di un fumetto per ragazzi concetti assai pericolosi come quello di "rivoluzione contro Dio", che è tipico del satanismo (altro movimento pericoloso di cui spesso si rinvengono nel fumetto riferimenti diretti e indiretti).

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  2. Ritengo che da questa citazione sia obbligatorio dedurre che dietro il nome di Tiziano Sclavi si celi in realtà Aleister Crowley redivivo grazia ad un patto con Mefistofele.

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  3. Se Dyland Dog prendesse davvero una direzione satanista e nietzscheana a 360 gradi ricomincerei a comprarlo tutti i mesi.

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