giovedì 13 ottobre 2016

DYLAN DOG: RECCHIONI CITA UN DATO DEL 2016 MA QUELLI DETTI DA LUI NEGLI ANNI SCORSI ERANO SUPERIORI

In questi giorni è apparso un articolo sul quotidiano Repubblica con una serie di notizie sul mercato del fumetto e in particolare sui dati di vendita delle serie di vari editori, tra cui quelli della Bonelli. Oltre ai dati, l'autore del pezzo indica quale fonte i vertici degli editori di riferimento, raccogliendone le dichiarazioni circa l'andamento del mercato e i dati riferiti ad alcune delle loro testate. Tra i dati riferiti vi è quello di Dylan Dog, che secondo l'autore del pezzo venderebbe 100.000 copie! A voler prendere per buono questo dato attribuito all'anno in corso (2016) e ponendolo a confronto con quello relativo all'anno 2014 diffuso dallo stesso Recchioni (link), che parlava di 112.000 copie, è facile arrivare alla conclusione che Dylan Dog ha perso in due anni 12.000 lettori. 112.000 copie del 2014-100.000 copie del 2016 = 12.000 lettori persi nel biennio. Una ulteriore dimostrazione che il rilancio di Dylan Dog gestito da Roberto Recchioni, almeno per quanto riguarda le vendite, non è andato bene. Lo abbiamo spesso sottolineato nei nostri pezzi, estendendo l'analisi anche alle storie e ai contenuti trattati.


E invece, Roberto Recchioni ha scritto oggi sul suo profilo social (link): C'è una cosa che mi fa sempre ridere degli auroproclamati esperti di cose di fumetti ed è che sono sempre pronti a stare dietro a ogni gola profonda e pettegolezzo quando si tratta di vendite e andamento di mercato, ma non aprono un giornale manco a spararsi. Il pezzo che vi linko qui sotto è di fine settembre. Lo posto soltanto adesso perché mi sono divertito a vedere se sarebbe riuscito a generare interesse senza qualcuno che si prendesse la briga di indicarlo. Purtroppo non ...è stato così. Non l'ho visto ripreso da nessuno (nemmeno dai siti "seri"). Siamo alle solite. Recchioni sostiene che gli esperti di cose di fumetti suscitano le sue risate. Lamenta che sono sempre disposti a credere alle gole profonde, ma non aprono mai un giornale. Chiude dicendo che il pezzo che ha linkato, che risale ad una decina di giorni fa, lo ha fatto oggi per capire se qualcuno gli avrebbe dato importanza. Ma il pezzo che lui considera tanto importante parla di 100.000 copie, mentre due anni fa a Repubblica disse che Dylan Dog vendeva 112.000 copie!

 
R. Recchioni ci sta forse dicendo, sia pure in via indiretta, mettendo a confronto la sua dichiarazione a Repubblica del 2014 con il pezzo che lui ha linkato oggi, sempre di Repubblica e che considera attendibile, che in due anni Dylan ha perso 12.000 lettori? Nelle sue parole del 2014, come vedete da questo screenshot, dice che 112.000 copie sono una quantità incredibile. Ora dopo due anni della sua gestione quella quantità incredibile è calata a 100.000 copie. E' ancora una quantità incredibile? Forse un po' meno incredibile, pensiamo noi. Erano anni in cui Recchioni parlava senza problemi dei dati di vendita di Dylan Dog. Pensate che l'anno prima, nel 2013, in una intervista a Comicsblog dichiarò che Dylan Dog vendeva 120.000 copie! Quindi, una quantità più incredibile di quella che l'anno dopo riferì a Repubblica! E' tutto nello screenshot sotto. Insomma, tra il 2013 e il 2014 R. Recchioni ha citato dati di vendita di Dylan Dog, parlando di 120.000 copie nel primo caso e di 112.000 copie nel secondo caso. Tra l'altro a metà 2013 è cominciata la sua gestione della collana dell'Indagatore dell'incubo!

 
Dunque, se oggi per lui il dato riferito dal pezzo di Repubblica, che lui considera tanto autorevole parla di 100.000 copie, dobbiamo forse pensare che tra il 2013 e il 2016 Dylan Dog ha perso 20.000 lettori? Nello screenshot che vedete sopra, infatti, si parla di 100.000 copie! Il pezzo è uscito su Repubblica il 29 settembre 2016. Quindi, 100.000 copie nel 2016, 112.000 copie nel 2014 e 120.000 copie nel 2013! Tutti e tre questi dati sono stati diffusi da Recchioni. Conclusione: durante la gestione Recchioni, Dylan Dog ha perso 20.000 lettori? Il calcolo è semplice: 120.000-112.000-100.000 = 20.000 copie. Non riusciamo a capire, quindi, che cosa susciti le risa di Recchioni visto che se mettiamo insieme le sue dichiarazioni dal 2013 ad oggi abbiamo un numero di copie di Dylan Dog in costante calo! Il punto non è essere esperti di cose di fumetti perché in questo caso l'essere esperti o meno è irrilevante. Non serve essere esperti per mettere a confronto dati riferiti ad anni diversi e avere una idea precisa della tendenza, che in tal caso è negativa. Ma forse i dati del 2016 riferiti da Repubblica sono sbagliati!

 
Infatti, come potete vedere dallo screenshot sopra, i dati riferiti da Repubblica sono molto simili a quelli diffusi da Fumettologica nel 2014! Infatti, in entrambi i casi, Julia è data a 35.000 copie, stesso discorso per Zagor a 34.000 copie, Nathan Never a 34.000 copie e Martin Mysteré a 20.000 copie! I dati di Dragonero e Le Storie si discostano di poco, ma siamo lì, compresi i dati di Tex! Cosa pensare di tutto questo? Che l'autore del pezzo di Repubblica, alla ricerca di dati di vendita, che i vertici delle case editrici che ha interpellato non gli hanno fornito, sia andato pescando nella rete ed abbia messo insieme i dati di vendita relativi ad anni diversi. Oggi sappiamo che Dylan Dog vende 90.000 copie, quindi ben al di sotto della quota di 100.000 indicata dall'autore del pezzo di Repubblica. Quello delle 100.000 copie è il dato del 2015, che forse l'autore ha trovato qui. Oggi, come dicevamo sopra, Dylan vende 90.000 copie. Link. E quindi dal 2013 ad oggi i lettori persi dalla collana sono stati 30.000. Una catastrofe. La collana perde una media di 10.000 lettori l'anno. C'è poco da ridere, davvero. Si tratta di una catastrofe.


Un altro aspetto che conviene sottolineare è il fatto che i dati riportati dall'articolo di Repubblica del 29 settembre 2016 non sono attribuibili a Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, come erroneamente riportato dai soliti asslickers e watchdog nei gruppi di discussione social di Dylan Dog, ove vengono attaccati coloro che criticano la collana o sostengono il dato di fatto che essa perde lettori ogni anno. All'interno del pezzo viene attribuita a Michele Masiero una sola dichiarazione. Eccola: Rimane una quota di lettori alta e fidelizzata, ma è ovvio che i numeri non sono quelli di 20 anni fa - ci dice Michele Masiero, direttore editoriale della Bonelli Editore - sono aumentate le altre forme di intrattenimento e noi editori dobbiamo cercare un nuovo pubblico. Questa dichiarazione è l'unica attribuita espressamente a Masiero e individuata dalle virgolette iniziali e finali. Il capoverso successivo, in cui l'autore del pezzo cita dati alla rinfusa, come abbiamo sopra dimostrato, di alcune collane dell'editore milanese, corrisponde non a dichiarazioni di Masiero bensì a sue personali.


Nello screenshot qui sopra, che è tratto da un articolo del portale Comicsblog del 2013, si cita il dato di Dylan Dog di quell'anno, cioè 120.000 copie. Anche in questo caso la fonte citata è Roberto Recchioni. Un'altra considerazione va fatta per alcuni dati, che in queste ore i soliti asslickers nei vari gruppi Facebook stanno interpretando a loro modo, cioè sbagliato. Si parla di Orfani e Morgan Lost. Il primo dato a 23.000 copie (dato basso) e il secondo a 25.000 copie. Anche in questo caso, riteniamo che l'autore del pezzo abbia preso questi dati dalla rete e in particolare negli screenshot da noi diffusi (siamo stati gli unici a farlo!), ma si tratta di dati riferiti alla parte finale del 2015. Gli ultimi dati diffusi dall'illustre Bottero danno Orfani a 19.000 copie e Morgan Lost a 23.000 copie, ma si tratta di dati di cinque mesi fa (si presume che il calo che interessava queste collane sia proseguito). Dragonero, sempre secondo Bottero, è dato a 23.500 copie (dato basso). Si parla anche di Dampyr a 20.000 copie (dato bassissimo) e Adam Wild a 11.000 copie (che comunque ha chiuso). Link. Edmund Freisler.

2 commenti:

  1. Strano eh ? Io sapevo che dylan vendeva nel 2016 solo 90000...

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  2. Si, Dylan Dog vende 90.000 copie oggi. La fonte è Bottero e la riteniamo più affidabile dell'articolo che abbiamo citato in cui dati di anni diversi sono stati messi insieme (lo abbiamo dimostrato!). E non solo. Posto che nel 2013 vendeva 120.000 copie (fonte Recchioni!), oggi con 90.000 copie significa che ha perso 30.000 lettori! La cosa strana è che Recchioni ha bisogno di citare articoli di terze parti anziché dire lui quanto vende la collana. La domanda che ci poniamo: Recchioni conosce i dati di vendita della serie che cura?

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