mercoledì 12 ottobre 2016

ZEROCALCARE: NIENTE AMERICA! GLI USA RIFIUTANO IL VISTO D'INGRESSO AL FUMETTISTA ROMANO! FAN SHOCK

Gli Usa, insieme alla Russia del presidente d'acciaio Vladimir Putin, sono in prima linea nella lotta al terrorismo. E' dal 2001 che i controlli alle frontiere si sono fatti rigidi. E' accaduto che Michele Rech, in arte Zerocalcare, popolare fumettista romano appartenente all'area politica della sinistra, doveva recarsi a New York per partecipare alla convention del fumetto che si è tenuta in questi giorni. Nulla di cui stupirsi, anche se non pensavamo che Rech fosse noto al mondo del fumetto Usa (poi dal sito di Wikipedia scopriamo che collabora con un sito vicino alla DC Comics!). Alla NYCC c'era anche la Marvel delle diversità culturali e sessuali, quella degli eroi musulmani di Gwendolyn Willow Wilson, scrittrice americana convertitasi all'Islam. Ma l'America è anche il Paese più sicuro al mondo per quanto riguarda i controlli alle frontiere. Di recente, il famoso Donald Trump, candidato nazionale repubblicano alla Casa Bianca, ha promesso il rafforzamento con il confine meridionale per evitare che orde di messicani sconfinino mettendo a repentaglio la sicurezza pubblica. A parlare dell'accaduto è il quotidiano Il Giornale, il quale afferma che al Rech è stato rifiutato il visto perché di recente è stato in Siria e Iraq, due Paesi in cui gli americani sono in prima linea contro i terroristi dell'Isis. Quindi, Zerocalcare non può entrare legalmente nel territorio degli Stati Uniti d'America. Un fatto che al giovane è dispiaciuto. Lo testimoniano le sue affermazioni sui social , in cui ha espresso il suo struggimento per essere stato rifiutato dall'America del quasi ex-presidente Obama.
 

Il buon Jack Santorum, che è il nostro referente della sezione Usa di Comix Archive è trasecolato! Non pensava che ad un personaggio così famoso, almeno in Italia, non sarebbe stato consentito di entrare negli Usa. Alla NYCC lo stavano aspettando a braccia aperte e sembra che la platea sia rimasta molto delusa quando è giunta voce che Rech era rimasto a Roma. La cosa che non ci convince è il motivo del rifiuto. Nella sua opera di stile vignettistico, Kobane Calling, Rech si è schierato contro l'Isis e quindi il partito democratico americano avrebbe dovuto accoglierlo a braccia aperte. Non si sono fidati? E' stato lo stesso Rech a informare i fan sul suo profilo FB con il suo stile pittoresco: C'avevate presente che domani dovevo andare a New York a fare disegnetti al New York Comicon, la conferenza alla Columbia,e tutta quella roba fichissima che pareva una gag. Forse sono state le autorità Usa che non ce l'avevano presente! E chiosa: Meno male che abito a Rebibbia che è sempre meglio di niente. Il Giornale riferisce che Rech avrebbe ammesso che l'errore è dipeso in parte anche da lui, che con linguaggio criptico ha precisato: Regà me piacerebbe fa l'eroe del popolo respinto dagli Usa, ma la realtà è un banale mix tra le loro regole del c... e io che so un faggiano. Non sappiamo cosa simboleggi il faggiano nella mitologia romanesca, ma forse il nostro buon Jack, che la tratta Europa-Usa la fa una volta al mese in first class, può confermarci che quelle degli americani non sono regole del cactus. Rech mette la politica nelle sue opere. In un post aveva di recente scritto:
 
Vabbé, pur essendo una cosa contro natura, pare che la settimana prossima sto a New York per il NY Comicon. Giovedi, venerdi, sabato e domenica sto in fiera a fare disegnetti al Javits Center, allo stand di Europe Comics. Perché è contro natura recarsi in America? Non è un Paese nemico, ma la prima democrazia al mondo! Poi chiosa: Ora, non capisco come possa venire tanta gente dal momento che io a NY non conosco nessuno e se ci abitassi starei sempre a magnà cibo spazzatura e sarei grasso e poco deambulante e con difficoltà andrei in giro per conferenze. Non è che a fregare Rech sia stato questo accenno del fumettista americano che, citando le sue parole, sta sempre a magnà? Ci sembra che anche i romani non scherzano quando si tratta della tavola! Jack dice che ogni volta che entra in un ristorante tipico di Roma, il gestore dice: ao! Qui se magna! Non se scherza! Jack, che capisce bene l'italiano, ma non il romanesco, risponde con un sorriso, una stretta di mano e si unisce al rito di altri romani che magnano. Non è molto diverso dallo spettacolo di un MacDonald in cui ci sono americani che si ingozzano a sbafo. Jack, che è di origine tedesca, anche in quelle occasioni, sorride e si siede anche lui. Precisiamo che il motivo secondo cui il rifiuto sarebbe dipeso dal fatto che Rech è stato in Siria e Iraq lo scorso anno riposa su una sua dichiarazione. Dopo Rech altri autori italiani rischiano? Dal 2014 si tiene a Mosca una convention del fumetto. A meno che americani e russi non si scambino informazioni. Dimitri Temnov lo sa, ma lui in Russia è di casa. Al Plano.

6 commenti:

  1. Non è così facile entrare nei Paesi seri, vero, Zerocalcare? :-)

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  2. Sicuramente è stato più facile in Siria o Iraq! Al di là delle battute, da come ha descritto la vicenda si può pensare che il buon Zero abbia commesso errori nella procedura di richiesta e che quando se n'è accorto era troppo tardi per rimediare. Quello che non abbiamo capito è il riferimento al "facciano". Non abbiamo romaneschi tra le nostre fila. Qualcuno che sia di Roma e conosce la lingua locale, ci può illuminare?

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  3. "Faggiano" vuol dire "fagiano"..."tordo"... fessacchiotto in sintesi... ;-)

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    1. Non poteva chiedere a qualcuno più esperto che gli risolvesse il problema? Peccato, un po' della vecchia Europa avrebbe colorato la NYCC 2016!

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  4. Ci siamo scritti ieri sul live del Mad su YouTube, sul mio sito ho pubblicato una lettera aperta indirizzata a voi http://numerozerocomics.blogspot.it/2016/10/lettera-aperta-comix-archive-editoriale.html

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    1. Abbiamo risposto nei commenti sotto il tuo articolo.

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