mercoledì 16 novembre 2016

MORGAN LOST SALUTERA' I SUOI FAN? NIENTE PAURA: ORFANI ANDRA' AVANTI ANCHE SE VENDE MOLTO MENO!

Il nostro pezzo sulle prospettive future della serie di Morgan Lost di Claudio Chiaverotti hanno generato un certo movimento di opinione in rete. Allora è vero che si ferma con il numero 25? Perché a Chiaverotti non è stato dato ancora l'incarico di scrivere nuove storie? Facciamo due conti. Il primo numero di Morgan Lost (fonte: Chiaverotti) ha venduto 47.000 copie. Il primo numero di Orfani di Roberto Recchioni ha venduto 50.000 copie (fonte: Recchioni) o 49.000 copie (fonte: Bottero). Orfani e Morgan Lost come esordio hanno avuto un andamento molto simile ma in tempi diversi. Orfani n. 1 è uscito nell'ottobre 2013. Morgan Lost nell'ottobre 2015. Il primo è a colori e ha costi maggiori. Il secondo è in tricromia e ha costi minori con un prezzo di copertina uguale a quello di un comune fumetto della Bonelli in bianco e nero. Oggi come va? Non bene per nessuna delle due serie, ma come vedremo, con una netta disparità di trattamento.


Gli ultimi dati disponibili risalgono a circa 5 mesi fa e vedono Orfani a 19.000 copie e Morgan Lost a 23.000 copie. Qualche giorno fa, Claudio Chiaverotti non ha fornito dati aggiornati, precisando che per ora Morgan Lost tiene botta, ma non si è ancora stabilizzato. Ciò significa che Morgan Lost continua a perdere lettori ogni mese e forse oggi vende (nostra ipotesi) sulle 20-21.000 copie e infatti la Bonelli non ha ancora autorizzato Chiaverotti a scrivere nuove storie oltre alle 25 già pronte, dimostrando che non crede molto nel futuro di questa serie. E' noto che per uscire in edicola, le storie vanno preparate almeno 12 mesi prima (così funziona alla Bonelli). Finora l'editore milanese è rimasto silente, altrimenti l'autore avrebbe già annunciato di avere iniziato nuove storie. Quindi, si presume che l'avventura editoriale di Morgan Lost si fermerà con il numero 25. Nel frattempo, Chiaverotti sta scrivendo nuove storie di Brendon per speciali annuali.

Ciò posto, come mai di Orfani sono state messe in programma nuove stagioni??? Oggi Orfani vende meno di Morgan Lost, ma mentre quest'ultimo concluderà la sua corsa, Orfani andrà avanti per altre stagioni! Chiaverotti ha al suo attivo le storie di Dylan Dog in un periodo speciale dalla sua vita editoriale e 100 numeri di Brendon. Recchioni ha 8 storie di Dylan Dog e la serie Orfani, che è stata un flop nelle vendite. Ciò nonostante, Bonelli continua a investire su di lui, almeno per quanto riguarda la serie Orfani, mentre di 4 Hoods, che avrebbe dovuto aprire una fantomatica linea Young, si sono perse le tracce. Ne abbiamo parlato qui. E' possibile che i nuovi investimenti su Orfani rientrino in accordi conclusi dallo stesso Recchioni con la Bonelli nel 2013, accordi che l'editore sarebbe tenuto a rispettare pur esponendosi al rischio di grosse perdite economiche. Orfani presenta elevati costi di produzione, in parte colmati dal prezzo elevato di copertina.

La serie di Recchioni è stata addirittura allegata in volumetti brossurati ai quotidiani! Un trattamento che la Bonelli ha riservato solo a Tex, Dylan Dog e Zagor e da ultimo a Martin Mystéré. E negli editoriali dei volumetti vengono pubblicizzati i lavori di Recchioni per altri editori, come i suoi trascorsi all'ex-Eura come John Doe e Detective Dante. Perché la Bonelli non allega ai quotidiani anche la serie di Brendon? Non conosciamo i motivi di queste decisioni che, dall'esterno, appaiono incomprensibili. Che senso ha continuare ad investire su una serie che oggi vende 19.000 copie quando forse Morgan Lost vende di più? Non si tratta dell'unica anomalia. Le Storie, ad esempio, vende 16.000 copie (meno di Orfani e Morgan Lost) e continua ad andare avanti! Si sussurra che potrebbe chiudere con il numero 60. Il caso più clamoroso è quello di Martin Mystéré! Due anni fa vendeva 20.000 copie (fonte: Fumettologica, che riportava dati ufficiali).

Presupponendo, come altre serie, che abbia seguitato a calare e che forse gira sui 17-18.000 copie (più o meno quanto venderebbe, forse, oggi Orfani) non solo continua, ma addirittura l'editore ha deciso di affiancargli una ristampa a colori delle prime storie e una collana di inediti a colori! Si tratta di un investimento che ha senso. La Bonelli vuole vedere, prima di prendere una decisione sul futuro della collana di Castelli, se si riesce a tirarla fuori dalle secche della crisi. Non sembra che l'operazione stia funzionando e ci chiediamo: fino a quando Tex (con le sue circa 170.000 copie) continuerà a mantenere gli altri? Tex Willer è l'unico intoccabile in casa Bonelli. Ed è anche un personaggio, che nei suoi valori fondanti, richiama quelli della grande destra, nonostante il fatto che, ogni tanto, capita che qualche sceneggiatore di sinistra cerca di snaturarlo mettendogli in bocca parole che il vecchio Tex non pronuncerebbe mai. Gabriel Piazza.

22 commenti:

  1. Magari l'insistere su Orfani può essere dovuto al suo essere un fumetto più per giovani, o vendibile come tale: come l'annunciato lancio della linea giovanile di Dragonero conferma, Bonelli sta cercando di raggiungere un pubblico diverso dal suo standard abituale e magari Orfani viene tenuto in vita in quest'ottica.

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    1. Orfani è stato uno dei flop più clamorosi della storia della Bonelli, anche se, per motivi di immagine e di partigianeria, su molti siti l'argomento viene sottaciuto.

      Orfani aveva due obiettivi:

      1- portare nuovi lettori alla Bonelli;
      2- fare da apripista ad una serie di prodotti "americanizzati".

      Li ha falliti entrambi.

      Ancora oggi si crede all'illusione che i giovani vogliono leggere! E' una assurdità a cui gli editori ancora credono dando fiducia a progetti velleitari.

      Alla Bonelli ormai lo hanno capito e infatti per quanto riguarda Tex (che è il loro unico pilastro) si guardano bene dal proporre "versioni" giovani di questo personaggio.

      Orfani quindi non viene mantenuto per ragioni legate alle vendite (altrimenti, avrebbe dovuto chiudere al termine della seconda stagione).

      Orfani viene mantenuto in vita per altri motivi, che secondo noi sono di pura immagine. Chiudere Orfani significa certificare il fallimento di Roberto Recchioni, che in questo momento è il curatore di Dylan Dog.

      Vedrete, ne sapremo molto di più dopo che sarà ufficializzata la nomina del nuovo curatore editoriale di Dylan Dog.

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  2. Orfani al contrario di Morgan Lost ha una storia continuativa. Se la troncano senza finale la figuraccia ce la fa anche la Bonelli. Molto più semplice chiudere una serie a episodi autoconclusivi. La cosa assurda è che nella mini a lei dedicata La Juric diventa il personaggio interessante che non è mai stato in 3 stagioni di Orfani. Un po tardi per risollevare le sorti della serie secondo me.

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    1. La scelta di non puntare su una rigida continuity è stata di Chiaverotti e la Bonelli l'ha approvata. Il che dimostra quanto l'editore milanese sia lontano dal sentire il vero funzionamento del mercato. Orfani è stato un flop clamoroso. Il fatto che la Bonelli ci investa ancora dimostra quanto siano distanti dal capire i gusti e gli interessi dei lettori. Il mondo va a destra e loro sono ancora legati ad un socialismo romantico che ha fatto solo danni.

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  3. E' vero che i giovani non amano leggere, ma bisogna riuscire a riavvicinarli alla lettura. Come farlo è un problema, ma non si può, per questo smettere di pubblicare o di scrivere. Detto questo, Orfani è stato un flop clamoroso, soprattutto considerando quanto la Bonelli ha investito su questa serie, tra pubblicità, sinergie varie, ecc. Anche la cosiddetta serie tv (che poi era animata come negli anni '70) non ha giovato. Sapete se la serie tv ha avuto ascolti soddisfacenti?

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    1. Non c'erano i presupposti di riuscire. Alla Bonelli pensavano che bastasse una serie a colori sui videogiochi per attirare milioni di lettori. Non hanno ancora capito che la priorità dei giovani è l'interattività. Alla Bonelli è rimasto solo Tex, ma Tex non ha lettori giovani e il problema è il solito: come fai a far interessare ai giovani un argomento come le guerre indiane o personaggi come Maman-Ti o Seitanka?

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  4. Ho letto Morgan Lost, tutti i numeri, ed è davvero un gran bel fumetto. A me piace molto. Spero che non chiuda. Sarebbe uno scandalo, visti i numeri di Orfani...

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    1. Sarà un po' difficile, ma nulla è perduto. Il destino di Morgan Lost è nelle mani dei lettori. Chiaverotti lo ha detto a più riprese. Se volete evitare che chiuda, dovete comprare il fumetto e convincere altri a fare lo stesso. Ma dovrete convincerne tanti.

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  5. Cosa ne pensate della serie "animata" di Orfani? Sapete se ha avuto successo?

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    1. Giudizio negativo. Non ha avuto successo. Un solo passaggio su Rai4 e tante polemiche. Stop. Era la prima avvisaglia che il progetto andava fermato. La Bonelli ancora oggi insiste. Tirano avanti una serie che vende 19.000 copie (e forse oggi anche meno) e costa un mucchio di soldi. Un fatto inspiegabile. Ma la Bonelli è una azienda privata, può fare ciò che vuole dei suoi soldi. Intanto, se confrontiamo il bilancio 2015 con quello 2014 si registrano molte voci in diminuzione. Sul flop televisivo di Orfani leggi qui: http://comixarchive.blogspot.it/2015/02/bonelli-nella-bufera-il-moige-boccia-il.html

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  6. Ma di sicuro JUric vendera ancora meno. Ma sinceramente chi la compra una serie cosi? Capisco la prima serie di orfani, sembrava un progetto di fantascienza interessante anche se gia visto. Ma di serie in serie personaggi persi per strada, morti, un lettore a cosa dovrebbe "affezionarsi"? Tutti quelli che conosco si sono fermati alla prima serie in cui tutti i protagonisti muiono tranne uno e se la vogliamo dire tutta senza un senso vero a livello di trama/sceneggiatura che avesse un senso. Se juric vendera 10000 copie sara' gia tanto, ma non credo proprio, anche perxhe per la struttura stessa della trama puo solo perdere lettori e bon guadagnarne un fumetto del genere. Se mi piaceva "ringo", perche dovre proseguire adesso la serie. Capite che non ha senso.

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    1. Ma, infatti, i motivi per cui la Bonelli continua ad investire in una serie flop come Orfani non sono legati alle vendite. Altrimenti, non avrebbero proseguito oltre la seconda stagione, quando era chiaro che gli obiettivi prefissati non erano stati raggiunti. Noi pensiamo che l'insistenza della Bonelli su Orfani sia legata a ragioni di immagine e vincoli contrattuali con i creatori della collana.

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  7. Ma infatti se vuoi scrivere un fumetto "Impegnato" dovresti impegnarti a scriverlo bene. La prima serie ancora si salva, tranne il finale, ma la seconda è veramente terribile. Fra sceneggiature ripetitive, colpi di scena stra telefonati, e cose che succedono perchè è cosi e basta, non si salva quasi niente della storia. Almeno Ringo morisse dignitosamente invece fa la figura dell'idiota. Juric funziona meglio perché invece di inbastire una scenografia fantascientifica poco curata avviene in un contesto realistico ed è scritta decisamente meglio del resto. Peccato che dopo 3 serie ormai il personaggio ti stia cosi tanto sui cosidetti che non te ne frega niente della storia della sua vita.

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  8. Orfani è arrivato al capolinea. Tutto quello che l'editore fa oggi è la derivazione di clausole contrattuali o la necessità di recuperare parte dell'investimento (come suggerirebbe la decisione di riproporre il vecchio materiale in allegati ai quotidiani). Ma se sta stentando Martin Mystéré, come può riuscire Orfani in un mercato (quello degli allegati ai quotidiani) dove è sconosciuto?

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  9. Io adoro Morgan Lost. No passo indietro: io adoravo Brendon. No ancora un po' prima: Chiaverotti è un grandissimo cantastorie da Dylan Dog in poi mi ha rapito quasi ad ogni pagina. Detto ciò Morgan Lost è un capolavoro adesso che è al numero 14 ma tra venti numeri sarà ripetitivo e fuori tempo. Lo schema è sempre quello e non vedo come potrà variare: i personaggi chiave sono 4 o 5 e fanno sempre le stesse cose appaiono negli stessi ambienti pronunciano quasi sempre le stesse frasi. I luoghi sono stretti e ridondanti. Ci sono idee geniali come il richiamo alla religione egizia e gli spettri dei morti ammazzati da Morgan seduti in mezzo al mare ma la maledetta radio da sempre e solo canzoni dello stesso gruppo femminile al cinema c'è sempre solo Morgan la sbirra lo chiama sempre bell'uomo la psichiatra è in casa che aspetta la sua badante ha una scopa infilata nel culo e tutto ciò pone in secondo piano le indagini e le storie Martoriate dei SerialKiller. Sai già lo schema e la storia perde mordente. È un peccato perché anche in brendon alcuni di questi difetti erano presenti ma lì chiaverotti aveva creato un mondo in cui era semplice perdersi e impossibile annoiarsi (forse anche per la formula della bimestralitá). Passando ad Orfani due considerazioni: mi pare che questo sito stia conducendo una "guerra santa" contro Recchioni. i numeri che vengono dati sarebbero più che sufficienti per offuscarne l'immagine. Se lo scopo è criticare il lavoro di curatore, che anche io trovo carente, vi dovreste fermare lì. Ai numeri. mentre spesso le critiche che gli vengono mosse sono assurde: estrapolare brevi tratti di conversazione di uno sclavi in stato confusionale e costruirci teorie del complotto vi fa apparire deboli, come se aveste bisogno di cercare il pelo nell'uovo per poter attaccare RR. Dyd omosessuale? Ma come vi viene in mente? Poi questa crociata contro i veri o presunti simboli satanici...ma un indagatore dell'incubo cosa deve combattere Barbara d'urso? (beh sì in effetti anche quello è un incubo) orfani è una serie innovativa che ha grosse pecche ma anche molti punti di forza. La parte grafica è fatta veramente bene. La divisione in stagioni costruisce un count down ben delineato che di per sé crea suspense. Il fatto che tutti muoiano di per sé non è negativo ma scelta narrativa (tipo trono di spade) Il fumetto si legge mediamente in 20 minuti perché i dialoghi sono brevi e ci si affida alle immagini. Se non è innovazione questo... Avete letto il 200 di Dampyr? Boselli è quanto di più antico e superato ci sia la storia è vista e rivista (per il 200 a colori raduno tutti gli eroi per una battaglia epica) e per leggerlo ci vuole un'ora perché i personaggi non si azzittano mai neanche mentre combattono neanche mentre muoiono! NOIA Ecco orfani è l'antiboselli e onestamente ce ne sarebbe bisogno. Peccato non poter avere una storia con continuità tipo orfani ma scritta da mastro chiaverotti e mandare Boselli in pensione!

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    1. Tra qualche mese sapremo se Morgan Lost continuerà o meno, ma per ora è più no che si. Ci basiamo sul fatto che chiaverotti, a dieci mesi dall'uscita del numero 25, non ha ancora ripreso a scrivere nuove storie.

      Su Roberto Recchioni nessuna guerra santa. Le guerre non sono mai sante e sono sempre un errore. I dati di vendita che forniamo sono presenti in rete (non li inventiamo noi!). L'attenzione riservata a Recchioni si spiega per due motivi: è il fumettista più famoso e "socialmente" esposto d'Italia, ha oltre 25.000 fan sulla pagina FB. Un caso più unico che raro. Perciò di chi dovremmo parlare? Forse di qualche fumettista di cui nessuno parla e il cui nome non desterebbe l'attenzione o la curiosità di nessuno? Inoltre, Recchioni è il curatore di Dylan Dog e lui stesso richiama costantemente l'attenzione sulle sue opere. I giornali lo intervistano spesso. Tutto quello che fa o dice crea o genera attenzione.
      Non è una bella cosa descrivere Sclavi come hai fatto tu. E quindi non commentiamo oltre, precisando semmai che Tiziano Sclavi ha rilasciato precise dichiarazioni.
      Il satanismo non è una nostra invenzione. Simboli e riferimenti satanici sono presenti in molti fumetti e questo è un fatto preoccupante. Non tanto perché essendo il fumetto di genere horror, richiede questi contenuti, ma per il modo in cui sono collocati ed usati nel contesto della storia.
      Oh, ti assicuro che la nostra posizione è tutt'altro che debole!
      Orfani è stato un flop.
      Boselli è il migliore scrittore italiano di fumetti. Non a caso è il curatore editoriale di Tex Willer.

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  10. Guerra santa https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra santa è un'eccezione storica che translo nella vostra difesa a oltranza di taluni pretesi valori del fumetto di cui vi rappresentate come strenui difensori. Recchioni è attaccabile sul lavoro senza andare a fare le speculazioni cervellotiche di cui ho fatto alcuni esempi più su e di cui il satanismo è la ciliegina. Boselli curatore di tex: appunto di una collana che a detta di tutti non ha lettori giovani. Quindi con tutto il rispetto se devo modernizzare prendo Boselli e faccio tutto il contrario. Guardate la prima storia del cartonato di Tex scritta da serpieri: innovativa se pur rispettando il personaggio. Poi stesso formato scrive Boselli e addio si torna ai cliché straabusati. Detto da uno che legge Tex da trent'anni. Sclavi: la sapete la storiella "sei il mio curatore curami"?" Non leggo tutte le storie che escono su Dyd..." eccetera. La storia che ha scritto per il mese scorso è molto bellaa casca sempre lì. Alcolismo. Il problema c'è stato e quando c'è stato purtroppo anche se in maniera latente c'è e ci sarà sempre. Per questo non vedo molto affidabili le sue dichiarazioni e trovo scorretto estrapolare e decontestualizzare alcuni brani per arrivare a conclusioni che perdonatemi ma trovo squinternate quando non paradossali.

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    1. Lascia perdere Wikipedia. Le guerre sono "sante" solo nella mente disturbata di chi pensa che fare guerra a qualcuno per affermare presunti valori rispetto ad altri sia una cosa sensata.
      Non facciamo speculazioni cervellotiche. Gli elementi che abbiamo portato a sostegno delle nostre tesi sono caratterizzati da un peso decisivo.
      Il satanismo, per la sua pericolosità, non dovrebbe nemmeno essere menzionato nelle opere di fantasia, anzi va combattuto. Chi adora il Male è o un pazzo pericoloso o uno che odia la vita.
      Boselli è il numero 1 in Italia. Metterlo in discussione significa affossare il mondo del fumetto.
      Su Sclavi: ha reso le sue dichiarazioni e ne prendiamo atto. Proprio per tale motivo, le dichiarazioni di Sclavi vanno pesate per come affermate da una persona pienamente capace di intendere e di volere.
      Non decontestualizziamo nulla.
      Sclavi ha fatto capire di essere debole alle dipendenze generate da talune sostanze, ma questo non mette in discussioni il suo equilibrio mentale (fino a prova contraria, che per ora non c'è).
      Le nostre conclusioni sono perfettamente logiche e sostenute da argomentazioni difficili da vincere.

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    2. No allora facciamo a capirci: io amo il dialogo costruttivo e soprattutto corretto. Non ho certo bisogno di wikipedia per esprimere un concetto ma dalla risposta che mi è stata data “le guerre non sono mai sante sono sempre un errore” appariva chiaro che non aveste colto il mio riferimento. Pensavo fosse piuttosto semplice e quindi per non starmi a dilungare ulteriormente ho preferito linkare la definizione ponendo un commento didascalico: “…traslo (l’accezione di guerra santa) nella vostra difesa ad oltranza di taluni pretesi valori del fumetto di cui vi rappresentate come strenui difensori.” Ho voluto solo essere molto chiaro. Purtroppo ricevere come nuova risposta “le guerre sono “sante” solo nella mente disturbata di chi pensa che fare guerra a qualcuno per affermare presunti valori rispetto ad altri sia una cosa sensate” chiarisce in maniera inequivocabile che non volete capire il punto. E mi dispiace perché il centro del dibattere è proprio questo. Per criticare un curatore che sta facendo male il suo lavoro (su questo anche io non nutro dubbi) mischiate considerazioni molto giuste con altre che per usare un eufemismo sono alquanto fantasiose.
      Mi spiego ancora più chiaramente con degli esempi.
      Parlando di Recchioni avete sottolineato come il curatore di DYD ha scritto solo tre storie in due anni di lavoro; che si è posto in maniera scorretta e controproducente sui social network; che la scelta di alcuni autori sinistrorsi ha contribuito a dare tinte troppo politiche ad alcune storie; che i cambiamenti avvenuti all’interno del mondo dylaniato sono campati per aria , troppo policamente corretti e privi di anima: tutte tesi giustissime.
      Ma poi ci sono articoli che non hanno senso come:
      1)la sperimentazione del color fest è inaccettabile come esperimento e forse serve per far abituare i lettori a un livello inferiore dei disegni (ma dai non ci credete neanche voi a questa cavolata)
      2) i segni satanici posti in maniera criptica sulle copertine hanno scopi malvagi (e anche qui è semplicemente assurdo fidatevi non ha senso e soprattutto non c’è uno scopo dato che sarebbe una simbologia nascosta tanto bene che il 99% dei lettori manco la vede, quindi non la può capire di conseguenza sarebbe tanta fatica per nulla)
      3) Recchioni non decide niente è un semplice esecutore del volere di Sclavi, anzi no è Sclavi che non è più padrone di niente manco la copertina gli hanno fatto scegliere, ma recchioni ha detto che…
      4) recchioni ha la clausola nel contratto che se gli chiudono orfani porta Bonelli in tribunale e li rovina
      Eccetera.
      Eccola la vostra guerra santa ragazzi: Rischiate di svilire un lavoro ben fatto di critica costruttiva tirando bordate senza capo né coda. E vi beccate dei “picchiatelli” dal sopracitato curatore. non vi rendete un buon servizio perché molto del lavoro che pubblicate è buono ed utile. poi è chiaro che mettere il nome di Recchioni nel titolo aiuta a far aumentare i flussi nel sito e quando si gioca ci sta tutto ma... va beh ci siamo capiti.
      In ultimo Boselli: il fumetto italiano è in crisi nera e certo non mi illudo che eliminando Boselli si risolva qualcosa ma diamo a cesare quel che è di cesare. questo grande autore continua a scrivere storie sempre uguali, mai una innovazione e non solo su tex, su dampyr è anche peggio. Inoltre la sua prosa è terribilmente prolissa e logorroica oltre che spesso inverosimile: in una parola: ANTICA. Vi prego leggete il 200 di dampyr e poi andate a ripescare il 100 di tex… ci sono decenni in mezzo ma l’idea è sempre quella. È assurdo! Vorrei infine ricordare che Boselli è lo stesso campione di arroganza che ha intrattenuto quella simpatica corrispondenza epistolare con l’esoso Mike Deodato. Risultato: ha fatto una figura pessima e con lui tutta la Bonelli. Onestamente il più grande personaggio della storia del fumetto italiano (TEX) meriterebbe di più ma tanto ormai chi legge più nulla? Tutti davanti alla Playstation e sui social network… ad amare le nuvole parlanti siamo rimasti quattro gatti. Peccato.

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    3. 1) Ribadiamo che la sperimentazione è un errore, soprattutto quando si propone qualcosa di qualitativamente inferiore.

      2) Non sappiamo quali scopi abbiano i segni esoterici che abbiamo individuato, ma l'esperienza ci porta a riflettere sul fatto che se vogliamo veicolare buoni sentimenti proponiamo simboli positivi e non negativi. Questo in generale.

      3) Su chi sia il vero gestore delle vicende dylaniate è un mistero. Pensavamo che la mente fosse Recchioni, ma poi lui ha sostenuto che sta eseguendo idee di Sclavi, poi quest'ultimo lo ha negato. Queste sono le loro dichiarazioni. Traine la conclusione che più preferisci.

      4) Non sappiamo che tipo di clausole Recchioni ha fatto inserire nel contratto con la Bonelli né se esiste un contratto o una serie di contratti, ma se si parte dal presupposto che certe operazioni sono state decise in precise clausole contrattuali...

      Noi non facciamo guerra. Siamo uomini di pace.

      In un post, Recchioni ci ha definito "picchiatelli", ma ha anche ribadito che si è imposto la regola di non parlare di noi. A noi piace pensare perché siamo critici.

      Beh, lo hai detto tu stesso: "se mettiamo il nome di Recchioni nel titolo...". Recchioni è un personaggio famoso sui social network. Quello che ci dispiace è che la Bonelli finora non gli abbia assegnato le tavole di qualche fumetto. Inoltre, scrive molto poco. Faraci ha storie tutti i mesi presso vari editori. Recchioni scrive, se tutto va bene, una storia all'anno per la Bonelli. Troppo poco. Ma è pur vero che se scrivesse di più poi avrebbe difficoltà a stare spesso sui social e venendo a mancare i suoi post, ci sarebbero meno cose di cui parlare...

      Boselli è bravo. Ci piace così. E non ci piacerebbe l'idea se cambiasse. Con Deodato ha sbagliato. Non abbiamo difficoltà ad ammetterlo. Ad esempio, in questi giorni trovi il Tex Color con la cover di Gary Frank! Doveva essere quella di Deodato.

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  11. orfani, che non so se è un flop o meno (in rete, in negozio, ecc., fai fatica a trovare una copia second hand, quindi vuol dire che chi li acquista li apprezza e se li tiene stretti), ha un solo difetto, ed è quello che mi ha fermato: il costo. spendere 4,5 euro al mese per un fumetto da meno di 100 pagine non mi va. a quel prezzo compro ogni mese un manga della star comics o panini, che ha molte pagine in più. e questo, per me, è un ragionamento che hanno fatto in molti, soprattutto i lettori giovani e con pochi soldi in tasca... spendo 4,5 euro per un prodotto che conosco e apprezzo. non spendo 4,5 euro per un qualcosa che non so se mi piace.

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    1. Orfani è un flop. Hai difficoltà a trovarli in rete perché forse poche persone ne comprano le copie. I manga non sono a colori, ma ad ogni modo la Bonelli pensava di poter pescare nel settore degli appassionati di videogiochi. Infatti il lancio venne coadiuvato con la catena di negozi gamestop, ma è stato un fiasco totale.

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