lunedì 14 novembre 2016

MORGAN LOST: STOP CON IL NUMERO 25? CHIAVEROTTI: PER ADESSO TIENE BOTTA MA NON E' ANCORA STABILE!!!

Pochi giorni fa è uscito in edicola l'ultimo numero di Adam Wild, il 26, come già si sapeva da mesi. La serie di Gianfranco Manfredi, che alla Lucca Comics del 2014 ebbe perfino una cover speciale, si è rivelata una scommessa persa in partenza, almeno secondo la nostra valutazione. Una serie incentrata su temi storici è lontana dai gusti dei lettori. Una serie che ha per protagonista un uomo bianco, furbo e scaltro, che va in Africa per liberare i neri, poco furbi e poco scaltri, sa di anacronistico. Una serie Bonelli con copertine giudicate anche dai suoi pochi fan in modo negativo, è una testata che non ha alcuna speranza di sopravvivere. Lo scorso anno fummo tra i primi a dare la notizia, che per noi era positiva, della chiusura di Adam Wild in questo pezzo. Una serie debole è una serie che non merita di andare avanti. E se qualcuno sui social ebbe la strana idea di aprire un gruppo di sostegno pensando che i fan, per qualche motivo, avrebbe iniziato, solo per quello, a comprare il fumetto, ci viene spontaneo interrogarci sui motivi per cui alla Bonelli hanno dato l'avallo per una serie che, una tenue analisi del mercato, avrebbe condannato senza pietà. La chiusura di Adam Wild non è stata l'unico colpo per Manfredi. Lo scorso anno la ristampa a colori del suo Magico Vento ha chiuso con il numero 25. Ne abbiamo parlato qui. I lettori non la presero bene. Pensavano davvero che la Panini avrebbe ristampato (e colorato a sue spese!) tutti e 130 numeri di Magico Vento usciti tra il 1997 e il 2010! Sogni per sognatori abituati a sognare lontani dalla realtà come buona parte dei sostenitori accanati del nuovo corso di Dylan Dog. Cosa farà Manfredi in futuro? Vicino ai 70 anni, lo scrittore milanese, che non ha mai celato la sua appartenenza all'area politica della sinistra, non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. Tra qualche anno potrebbe tornare con una nuova miniserie di Magico Vento. Dopo Adam Wild quale altra serie della Bonelli saluterà i suoi lettori? L'elenco delle testate in bilico comprende Le Storie (16.500 copie), Martin Mysteré (forse a 16-17.000 copie), Dampyr (a 20-21.000 copie) e Morgan Lost (a 23.000 copie). Non citiamo Orfani perché si tratta di un caso a parte. Ora viaggia sulle 19.000 copie, ma alla Bonelli progettano nuove stagioni! Perché? Forse perché chiudere una collana di Recchioni, che oggi gestisce Dylan Dog, suonerebbe come un chiaro segnale della volontà della casa milanese di interrompere ogni rapporto con il fumettista romano! Oggi parliamo di Morgan Lost di Claudio Chiaverotti su richiesta di molti bonelliani che ci hanno scritto chiedendo: è vero che Morgan Lost chiuderà con il numero 25? Noi riteniamo di si e con buona probabilità. Ecco perché.
 

Morgan Lost n. 1 ha venduto circa 47.000 copie. A sostenerlo è stato lo stesso Claudio Chiaverotti, confermando in sostanza il dato di Bottero, che aveva parlato di 39.000 copie solo nelle edicole. Ce ne siamo occupati qui, fornendo tutti i link e gli screenshot con le dichiarazioni dei protagonisti. Non un grande risultato, visto che nell'ottobre 2013 il numero 1 di Orfani aveva venduto circa 49.000 copie, ma meglio di Lukas, il cui numero 1 ha venduto 35.000 copie, sempre secondo Bottero. E' noto che alla Bonelli le storie vengono scritte e disegnate con un anno di anticipo. Se viene fermata la produzione di una collana (notizia che si sparge alla velocità della luce), significa che la casa editrice vuole chiuderla. Per Morgan Lost vale il medesimo discorso. Chiaverotti ha annunciato di avere scritto solo 25 storie. Finora sono usciti 14 numeri. Ne restano altri undici. Quello che sappiamo, per bocca dello stesso scrittore, è che ora non sta scrivendo nuove storie di Morgan Lost. Lo ha dichiarato qui. E poiché, come detto sopra, per avere nuove storie di una serie bisogna prepararle un anno prima, è facile concludere che Morgan Lost chiuderà la sua corsa con il numero 25. Pochi giorni fa, come vedete sopra, l'autore è tornato a parlare del futuro della sua serie: al momento tiene botta, l'importante è che appunto in questo momento difficile per l'editoria in generale tenga appunto, ed è molto giovane e non è ancora stabilizzato. Cosa significa che Morgan Lost tiene botta? Facciamo due conti e qualche ipotesi. Il primo numero ha venduto 47.000 copie. L'ultimo dato fornito da Bottero, riferito a 5 mesi fa, parlava di 23.000 copie. Significa che in un anno di storie la collana ha perso la metà dei suoi lettori. Morgan Lost è in tricromia e i suoi costi sono più elevati. Ciò fa alzare il suo punto di pareggio che, secondo noi, dovrebbe essere di circa 18-19.000 copie. La serie continua a calare. Lo fanno capire le parole dello scrittore quando dice che la collana non è ancora stabile. E se ad oggi C. Chiaverotti non ha ancora annunciato di avere ripreso la scrittura delle nuove storie del personaggio, significa che la Bonelli ha già deciso di non proseguire. Si andrà avanti fino alla scadenza prefissata del numero 25. E visti i tempi dell'editoria è già un grosso risultato quello di una serie che riesce a resistere due anni. Anche nel gruppo social di Morgan Lost il ritmo dei post è calato. Si contano solo post che annunciano incontri, fiere, ecc. Ma nessuno commenta le storie, facendo capire che sono pochi quelli che leggono davvero la collana. La Bonelli dovrebbe puntare su serie che interessano i fan. Ma fin quando produrrà titoli lontani dai loro gusti, sarà difficile invertire la tendenza. Al Plano.

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