giovedì 24 novembre 2016

RECCHIONI CONTRO SAVIANO PER LE ACCUSE VERSO CASTRO! RECCHIONI SA CHE CASTRO PERSEGUITAVA I GAY?

La recente scomparsa di Fidel Castro ha permesso di riscoprire un lato nascosto della sinistra (fumettistica e non) italiana, la simpatia per i dittatori sanguinari! Prima di tutto, cerchiamo di capire chi è e cosa è stato questo pericoloso criminale. Fidel Castro nasce nel 1926 da madre cubana e padre spagnolo. Il padre era un proprietario terriero molto benestante della provincia di Holguín. Fidel conduce una esistenza agiata e studiare fino al 1945 nell'esclusivo collegio de Belén, sotto la guida dei Gesuiti! In quell'anno si iscrisse alla facoltà di diritto dell'Avana entrando in contatto con gli ambienti socialisti. Era il periodo in cui certuni cercavano di convincere la gente povera e malridotta di Cuba che la fonte di tutti i loro problemi erano gli Stati Uniti d'America. I derilitti, tra cui lo stesso Fidel, credevano a quelle stupidaggini. Trascorso un breve periodo negli Usa, il futuro dittatore riuscì a trovare lavoro in uno studio legale, decise di buttarsi in politica e di candidarsi al parlamento dell'isola. Nel 1952 un colpo di stato depose il governo legittimo di Socarras permettendo l'instaurazione della dittatura di Fulgencio Batista, che godeva di appoggi importanti da parte della mafia italo-americana che faceva capo a Lucky Luciano e di pericolosi mafiosi ebrei come Meyer Lanski. Dando libero sfogo alle sue pulsioni violente e sovversive, Castro si mise alla guida di un gruppo di disperati per abbattere il governo di F. Batista, combattendo duramente fino al 1959 quando riuscì nel suo intento. Cuba libera? Macché! Castro instaurò un regime di terrore e repressivo dei diritti umani.
 

I cubani passarono così dalla dittatura di Batista, che nel frattempo era scappato in Florida, protetto dai suoi amici mafiosi vivendo serenamente nella ricchezza accumulata negli anni precedenti, alla dittatura comunista di Fidel Castro. Cuba dista circa 90 miglia dalla costa della Florida e gli americani non potevano vedere di buon occhio l'esistenza di un governo comunista a due passi da loro. Inoltre, F. Castro fece di tutto per farsi odiare dagli Usa. Abolì la proprietà privata e nazionalizzò le imprese controllate dagli americani. In pochi mesi, gli americani capirono che Castro era divenuto un problema e che pertanto doveva essere eliminato prima che diffondesse i suoi velenosi ideali comunisti ad altri Paesi insieme ad un altro pericolo criminale, Ernesto Che Guevara. Nel febbraio 1960, Cuba firmò un accordo per l'acquisto di petrolio dall'Unione Sovietica. Quando le raffinerie che si trovavano sull'isola, di proprietà americana, si rifiutarono di raffinare il petrolio sovietico, vennero espropriate e gli Stati Uniti interruppero subito le relazioni diplomatiche con il governo Castro. I sovietici, dal canto loro, attirarono sempre più Castro nella loro rete offrendo aiuti economici e militari. Castro doveva essere eliminato. Il piano di operazione venne affidato alla CIA. Un gruppo di 1400 dissidenti venne fatto sbarcare nella Baia dei Porci nell'aprile 1961, ma J.F. Kennedy, che da poco era stato eletto alla Casa  Bianca, si rifiutò di fornire la copertura aerea agli esuli, che vennero massacrati dai castristi. Se Kennedy voleva dimostrare di essere simpatizzante di Castro, ci era riuscito.

Il 2 dicembre 1961, in un discorso alla nazione cubana, Castro gettò la maschera. Dichiarò di essere marxista e che avrebbe abbracciato il comunismo. Intanto, continuava a tramare contro gli Usa consentendo ai sovietici di installare basi per il lancio di missili con testate nucleari puntate contro il territorio americano. Questa volta però Kennedy riuscì con la diplomazia a risolvere la questione ottenendo il ritiro dei missili da Cuba. Da allora la CIA ha cercato generosamente di eliminarlo fisicamente, finanziando numerosi golpe senza però riuscire nel suo compito. Forse perché frenati dal governo Usa al momento di affondare il colpo finale e liberare il mondo dalla minaccia del criminale cubano. Si sostiene che siano stati 638 i tentativi di uccidere Castro o debellare il suo regime criminale. Dal 1960 ad oggi Castro si è distinto come uno dei più feroci dittatori della storia, violando in più occasioni i diritti umani. E' il caso di ricordare a quelli di sinistra, che ancora adorano Castro, che Fidel è stato un dei più feroci persecutori degli omosessuali e delle lesbiche, che considerava controrivoluzionari! Mentre vessava il suo popolo, da buon comunista Castro ha accumulato un immenso patrimonio di circa mezzo miliardo di dollari, sottraendolo dalle casse del Paese, mentre la popolazione moriva di fame. In queste ore a Miami stanno ancora esultando per la sua fine, arrivata ai 90 anni! Sconcerta il comportamento del Papa, che si è detto dispiaciuto! Ha dimenticato i cubani che Castro ha fatto uccidere per ragioni politiche. Ora alla Casa Bianca è arrivato Donald J. Trump!


Il nuovo presidente nazionale repubblicano, dopo avere ricordatoche quella cubana è una dittatura brutale, ha promesso che farà di tutto per liberare l'isola da questa teppaglia. Il mondo del fumetto, dominato dalla sinistra, ha reagito come c'era da aspettarsi. Tutti a rimpiangere Castro, perché è cosa nota che con la sua scomparsa si sono scoperti castristi castrati! Scusate, ma la battuta è doverosa! Quanto meno perché nessuno di questi sa che Fidel Castro è stato un feroce persecutore di gay e lesbiche! Un criminale pazzo come Stalin prima di lui, come Kim oggi in Nord Corea. Perfino Roberto Recchioni ha dichiarato oggi su FB: Se siete intellettuali evoluti, difensori strenui dei diritti delle donne, radical chic, persone di sinistra consapevoli della primissima ora, non potete fare altro che condannare, giustamente, gli insulti e le minacce che la Boldrini riceve ogni giorno. In senso assoluto, sempre giustamente, siete contro l'imbarbarimento dei tempi che porta una massa subumana a esprimersi come una bestia feroce e assetata di sangue su Facebook contro quegli individui che sono identificati da questi selvaggi come Kasta. Gli insulti e le minacce sono da condannare sempre e non usare mai. Tranne con Saviano che è una merda che ha criticato Castro e per questo deve morire, eh? Caro Roberto Recchioni, lo sai che Castro è stato un persecutore di gay? Sei ancora convinto che Saviano che lo ha criticato meriti il destino che gli hai augurato? Non ci credi? Leggi qui. Sono parole di Fidel Castro (non scritte dalla CIA!), che ha confessato i suoi crimini! Gunnar Andersen.

10 commenti:

  1. Credo che abbiate interpretato male il post di Recchioni: la sua era una critica nei confronti dei radical chic che demonizzano chi insulta la Boldrini e poi insultano Saviano perché critica Castro. :-)

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    1. Non ci è sembrato. In lingua italiana quello che ha scritto sembra piuttosto chiaro. O magari il servizio di Google Traslate ha fatto cilecca.

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  2. Ma guardate che il commento di Recchioni era contro chi insulta Saviano. Era in tono ironico. Leggete bene.

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    1. Non ci è sembrato. Ma forse il servizio di Google Traslate ha fatto cilecca.

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  3. Confermo, direi che Recchioni fa solo dell'ironia, magari il pensiero non è chiarissimo se chi non legge non è madrelingua (lo dico per il riferimento a Google Translate), ma mi pare che non ci possano essere dubbi o fraintendimenti.

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    1. Proprio chiarissimo non è stato. Uno strano uso di forma interrogativa.

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  4. Stavolta non avete capito voi scusate. È chiarissimo: taluni difendono la Boldrini perché riceve insulti "sessisti", si scagliano contro chi usa i social con un atteggiamento ottuso e violento, PERÒ questi stessi strenui difensori della libertà di parola e del dialogo ritengono sia giusto insultare Saviano perché si è permesso di parlare male di Fidel Castro. È una denuncia, condivisibile, dei due pesi e due misure di una certa sinistra supponente e ipocrita. Onestamente è scritto in maniera chiara ed è esattamente il contrario di quello che dite voi.

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    1. Molti hanno preso posizione contro Saviano perché sono comunisti. I comunisti amano i dittatori che impongono regimi autoritari basati sul socialismo. Ancora oggi trovi qualche pazzo che considera Stalin un difensore delle libertà! Non è che Recchioni sia stato molto chiaro nel formulare il suo pensiero. Eppure pensavamo che fosse di sinistra, ma forse ci sbagliamo.

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