martedì 8 novembre 2016

RECCHIONI: "FORUM E BLOG SONO FINITI"! MA COMIX ARCHIVE DOMINA CON 44.000 VISUALIZZAZIONI AL MESE!

L'ennesima polemica scoppiata sul forum di Comicus in merito a vicende editoriali (nel caso di specie, si è trattato del solito litigio tra autori), ha fatto tornare alla ribalta la solita questione sulla vitalità delle community virtuali. I forum e i blog sono ancora attuali o sono stati dimenticati? Senza essere stato chiamato in causa, neppure in via indiretta, Roberto Recchioni ha detto la sua ieri sul suo profilo Facebook: Sul forum di Comicus è in scena un super regolamento di conti di quelli da milioni di commenti su FB. Ma chi la sta portando avanti non sa nulla di web e quindi la posta su una piattaforma morta come un forum, dove viene ignorata. Se una polemica cade in una foresta senza nessuno attorno, fa lo stesso rumore? Poi Recchioni precisa nei commenti che intendeva riferirsi ai forum in generale, che secondo lui, sono una piattaforma morta, non invece al forum di Comicus! Ovvio il motivo: su Comicus, il Recchioni ancora interviene. Inoltre, su Comicus inteso come sito compaiono, spesso e volentieri, recensioni positive dei suoi lavori. Aggiungiamoci anche che gli admin ed ex-admin del forum di Comicus sono collaboratori o redattori di vari editori che, in teoria, dovrebbero essere in concorrenza tra loro. Marco Rizzo, fondatore del sito, è il supervisore delle serie mutanti della Panini. Lorenzo Corti, meglio conosciuto in quella piattaforma con il nickname di Preacher, è il responsabile editoriale della Rw Edizioni, che pubblica le serie della DC Comics in Italia. Altri admin o moderatori sono stati collaboratori dello stesso editore, come Lamberto Lamarina, noto in quella sede con il nickname Rosencrantz e Massimo Rubbino, alias Uomo che Ride. E' facile concludere che se tanta gente interviene sul forum di Comicus, significa che quel forum non è morto. Non avrà più la stessa vitalità del passato perché prima i social non c'erano eppure continua a destare attenzione. Se non fosse così, lo stesso R. Recchioni non si sarebbe preso la briga di scrivere il post di cui sopra. La discussione sul forum di Comicus è stata subito fermata, forse in considerazione dei gravi toni che stava assumendo. E' stato l'admin Carmine Console, che in quella sede è noto con il nickname Count Zero, a chiudere. Lo ha dichiarato lui stesso intervenendo nei commenti sotto il post di Recchioni: Se vi state chiedendo chi abbia appena chiuso il flame sono stato io. Scusate ma penso che esistano posti migliori (in un sacco di sensi) per litigare su contratti e promesse infrante. Tipo il telefono o tramite avvocati. Sul forum aveva chiuso con questa motivazione: Al di là di come sia curioso veder risorgere un topic vecchio di almeno 10 anni ricordo a tutti come sia costume della casa invitare autori/editori/disegnatori ecc ecc a gestire le loro divergenze contrattuali in privato e non su questo forum. Mi spiace che uno dei protagonisti abbia scoperto il post solo nel novembre 2016 ma come per altri casi analoghi provvedo alla chiusura. Cosa ci sia di male nel parlare di questi argomenti in una community non è dato saperlo. Perché delle divergenze contrattuali tra autori ed editori non si può parlare su un forum? Noi ci siamo fatti l'idea che siccome un forum non è più un luogo lontano dalle influenze delle case editrici, è giocoforza adottare queste limitazioni. Il forum Comicus, come sopra detto, è gestito da persone che hanno rapporti diretti e indiretti con gli editori e quindi si ha interesse a che certe questioni non siano affrontate. Il che può rispondere ad una logica legittima.
 


 
Sono intervenuti altri storici componenti della community cussina, come il bravo Rico Barsacchi, alias l'admin mrmozo. Quello che ci interessa approfondire in questa sede non è il merito della questione che ha visto litigare alcuni autori. Come ha osservato Carmine Console, se ne occuperanno gli avvocati nelle sedi opportune. La grave crisi che attanaglia il mondo del fumetto italiano fa venire tanti nodi al pettine e purtroppo alcuni generano polemiche come quella di cui parliamo oggi. Il punto è un altro: i forum e i blog, come sostenuti in alcuni degli interventi nei commenti, sono finiti o sono tuttora vitali? Di certo è ancora vitale il forum di Comicus. Lo ha precisato Recchioni. Ma anche altri forum sono vitali, anzi più che vitali. Hanno ogni giorno centinaia di interventi e generano discussioni molto vivaci. Ci riferiamo al settore diverso dal mondo del fumetto. Quindi l'affermazione di Recchioni presta il fianco a numerosi rilievi critici. Poi ci sono i blog, come il nostro, ad esempio, che sono non soltanto attivi, ma più che attivi! Possiamo affermare che il nostro sito è senza ombra di dubbio quello più seguito in Italia. Il motivo è semplice: oltre alla attenzione, alla cura e alla professionalità dei nostri collaboratori, Comix Archive ha successo perché dice le cose come sono. Solo noi affrontiamo questioni che su altri siti non possono essere toccate a causa delle influenze che le case editrici esercitano su di loro. L'esempio lampante sono i dati di vendita! Perché ne parliamo solo noi? Il motivo è semplice: noi ne possiamo parlare perché non abbiamo rapporti con le case editrici e quindi siamo liberi di trattare tutti gli argomenti che vogliamo. I dati di vendita dei comics sono pubblici, sono molti diffusi in rete, ma i siti di fumetti convenzionali si guardano bene dal trattarli perché altrimenti si metterebbero contro gli editori per cui collaborano e da cui ricevono remunerazioni (la favola delle collaborazioni gratuite lascia il tempo che trova). In breve, il ragionamento è il seguente: io non sputo mica nel piatto dove mangio e quindi se vuoi sapere quanto vende la serie Alfa o la collana Beta, ti vai a cercare i dati in rete o vai su Comix Archive, che è l'unico dove questi dati vengono elaborati ed approfonditi. Ora capite perché, ad esempio, i dati di vendita dei fumetti americani negli Usa, anche se pubblici e approfonditi in milioni di siti stranieri, non vengono mai o quasi mai menzionati sui siti italiani? Ne parliamo solo noi che con la Panini non abbiamo alcun rapporto. Non perché sia cosa cattiva avere rapporti con gli editori, ma solo che se attiviamo rapporti con gli editori (ed abbiamo la possibilità di farlo, visto che ci viene spesso richiesto!) poi perderemmo la nostra libertà di valutazione. Facciamo critica politica, sociale e culturale sui fumetti e possiamo farlo finché restiamo liberi. Ma vi pare possibile che su un sito dove ogni volta che esce un albo della Panini Comics e se ne tessono lodi sperticate, siano accettati pezzi in cui si mette in evidenza che quel titolo negli Usa non vende un cazzo? Qualcuno ci ha chiesto: ma perché parlate spesso dei dati di vendita? La nostra risposta: perché l'argomento piace, è richiesto, genera attenzione. Di cosa dovremmo parlare? Delle cazzate che non interessano a nessuno? E mettiamoci l'esposizione mediatica di certi autori o presunti tali sulla rete e i social. Può sembrare impossibile, ma se un autore è antipatico, non si contano coloro che sperano che l'opera fallisca per vederlo piangere! Lo spettacolo è straordinario.
 

E molti lo vogliono vedere! Ovvio, se gli autori si mostrassero più accorti nei rapporti con gli utenti, rispondendo in maniera non aggressiva o offensiva alle critiche legittime dei fan, le cose cambierebbero. Sono questi ed altri gli argomenti che costituiscono il successo del nostro sito. Il blog di Comix Archive non è l'unico blog che ha successo. In ambito fumettistico è il numero 1 in assoluto. In altri settori ce ne sono altri. Il blog di Grillo, ad esempio, nella politica è quello che ha più fan. Pertanto, a differenza di quello che pensa Recchioni e alcuni suoi fan accaniti, i forum sono ancora attivi, mentre i blog sono il nuovo fenomeno della rete, di valenza superiore ai social network. A dimostrazione di ciò sopra rendiamo noti i dati del nostro sito relativi alle visualizzazioni. Dati che rendono edotti del grandioso successo del nostro sito. L'atteggiamento di chiusura di Comicus è emerso il giorno dopo quando l'utente che aveva sollevato il problema, aprendo la discussione, il noto disegnatore Ugo Verdi, ha precisato: Pienamente d'accordo che certe problematiche vadano risolte in maniera diversa,se te ne fosse data la possibilità. Però trovo ridicolo e ipocrita da parte vostra moderare e chiudere Topic quando vengono raccontati fatti e verità reali dopo 10 anni, ma si lasciano aperti quando pubblicamente uno racconta bugie cercando di far cadere su altri la propria incompetenza e disonestà permettendo così al disonesto di colpire e snaturare la figura personale dell'accusato. Ma è così che funziona il Web. Incapace di assicurarsi della verità prima , e nasconderla quando non piace. Tranquilli comunque,le cose scritte nel topic precedente il diretto interessato le conosce già e sto procedendo come dovuto. Saluti e baci. Immediata la risposta di Lamberto Lamarina, alias l'admin Rosencrantz che chiude ancora il topic, seguendo l'esempio del suo collega, l'altro admin Carmine Console, alias Count Zero:  E che ci vuoi fare, noi siam così: ridicoli e ipocriti. Un po' come chi entra a gamba tesa in un forum infischiandosene delle regole e del più basilare bon ton. Buon per te che esistono i social per dare sfogo alle tue rimostranze, ora puoi aggiungerci quelle verso di noi. Ma quali sono le regole di Comicus, che secondo Lamarina l'utente non avrebbe rispettato? Premesso che le regole di un forum valgono solo nel contesto della community e che esse dovrebbero essere ispirate ai principi del contradditorio, del rispetto reciproco e della libertà di pensiero, noi non riteniamo che Ugo Verdi abbia violato le regole, che potete leggere qui. Inoltre, Lamarina non ha precisato quali regole il Verdi avrebbe violato, né ha dato modo allo stesso Verdi di ribattere perché ha chiuso subito la discussione dopo che erano stati postati quattro commenti. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi successivi, né quali saranno le iniziative che prenderà in merito Ugo Verdi in ordine alla questione sollevata. Questo evento ci porta ad una naturale considerazione. Se una community è gestita da addetti ai lavori, il tasso di manifestazione del pensiero non può essere dello stesso livello di una community non gestita da addetti ai lavori. In qualsiasi altro forum un topic come quello sarebbe stato fonte di vivo interesse da parte della comunità di lettori, che hanno tutto il diritto di conoscere e formarsi una opinione sui fatti menzionati. Forse se i forum offrissero maggiori spazi, le community sarebbero più frequentate! Ma oggi ci sono i blog, più potenti dei social! Hans von Klopp.

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