domenica 18 dicembre 2016

BOTTA E RISPOSTA TRA LORENZO CORTI E GLI UTENTI DEL FORUM DI COMICUS! DOVE SONO I COFANETTI DI RW?

Quali sono le vere cause dei problemi che stanno dilaniando la Rw Edizioni da un paio di anni a questa parte? Ritardi, cancellazioni, fughe di collaboratori e una comunicazione disordinata che si riflette in un contesto di confusione e disorganizzazione. Segni costanti di un cedimento, probabilmente in conseguenza di un calo di vendite fisiologico, dopo la conclusione dell'effetto-novità dei primi due anni di vita editoriale, culminati nella notizia, diffusa il mese scorso, della cessione del ramo di distribuzione, che prima faceva capo ad Alastor/Pegasus, a Manicomix di Brescia. Un fatto che avvalora la tesi, sostenuta da molti, secondo la quale alla base di questi problemi ci sarebbero difficoltà economiche. La cessione è stata accompagnata dalla chiusura dello storico catalogo Mega. L'editore sarebbe oggi costretto a muoversi con risorse molto limitate? I lettori ci sperano e soprattutto si augurano che i diritti DC passino in mano ad altro editore con una redazione composta da soggetti diversi da quelli che in questi anni hanno curato le edizioni della DC in Italia. Una telenovela che ieri ha visto consumarsi una nuova puntata sul popolare forum di Comicus, portale fondato da Marco Rizzo, oggi supervisore delle serie mutanti per la Panini Comics. Cos'è successo?
 

Da qualche settimana Lorenzo Corti, responsabile editoriale della Rw, ripromosso al ruolo dopo l'abbandono di Alessio Danesi nel novembre 2015, ha iniziato a rispondere con il suo popolare nickname Preacher sul forum di Comicus. Tra i moderatori di questo forum c'è anche il Lamberto Lamarina, ivi noto come Rosencrantz ed ex-collaboratore della stessa Rw Edizioni. Un utente chiede che fine hanno fatto i cofanetti, annunciati da mesi e non ancora usciti. La risposta di Corti: c'è stata una comunicazione ufficiale nei giorni scorsi sullo slittamento a inizio 2017, perché la tipografia, nonostante la rassicurazioni che ci aveva fatto, non riesce a consegnarceli in tempo. Abbiamo dato uno sguardo al sito della Rw, ma non abbiamo trovato traccia di comunicati dell'editore. E infatti un altro utente rimbrotta: Se per comunicazione ufficiale si intende una risposta ad un post di un utente ad una delle pagine facebook che la leggi solo se sai dove cercare (e che da quando mi han bloccato da telefono non posso leggere) allora d'accordo. Ma sinceramente mi aspetterei che una comunicazione ufficiale sia alla portata di tutti. Corti, con la sua proverbiale pacatezza risponde: La risposta di Lion è comunque una comunicazione ufficiale, e non una voce di corridoio.
 
L'utente Garalla non si accontenta della risposta e scrive: Allora perché rispondere a 1 e non rispondere a tutti? Perché non fare una notizia sul sito che informi della situazione? Ed è questo che i fan vi stan chiedendo da mesi. Comunicati ufficiali in cui spiegate cosa sta succedendo disponibili sul vostro sito per tutti, perché questi ritardi (cui si vanno ad aggiungere i ritardi alle fumetterie... ho chiesto alla mia cosa arriva in settimana e mi ha fatto l'elenco degli spillati della scorsa settimana perché il distributore quello gli manda. Ad altri non sono arrivati prodotti in uscita settimana scorsa ma il distributore sembra fregarsene della cosa e la cosa mi da fastidio visto che preordino con 3 mesi di anticipo più i ritardi di produzione) senza spiegazioni non fanno che mettere agitazione e fan pensare che finché le vostre tasche sono piene, dei clienti un po' ve ne freghiate. Corti non si scompone e replica così: Perché? Forse perché l'informazione era arrivata da poco anche a chi si occupa della pagina FB, e quindi intanto ha risposto al commento. Credo che la comunicazione ufficiale (magari con la data certa di distribuzione, se la tipografia si degna di darcela invece di continuare a procrastinare) sia in preparazione. Il gestore della pagina FB non sapeva niente?
 
Corti: Problemi. Punto. Come al solito, si accenna a problemi, ma non viene spiegato il tipo di problemi e la causa, dando l'impressione di non poter parlare dei relativi aspetti con i lettori. Ancora Corti: Vuoi che sia più chiaro? Le motivazioni non riguardano il lettore. Va bene, ma magari il lettore vorrebbe capire quali sono i problemi. L'utente Kool affonda il dito nella piaga: premesso che non voglio tirare i piedi a nessuno, una mia semplice curiosità: la Dc in Usa come ha preso questa storia dei ritardi? O meglio lo sa? Corti continua ad essere vago e non risponde: Sono questioni che non riguardano il lettore, ripeto. Insomma, la DC è a conoscenza dei problemi della Rw in Italia che si riflettono sull'uscita degli albi con riflessi sulla fidelizzazione dei lettori? L'utente Hyuma replica così: Voi non avevate i soldi per stampare i cofanetti e le vendite di Frank Miller a Lucca vi hanno aiutato? Corti: Sbagliato. Hyuma insiste: Magari se tu riesci ad argomentare un po' di più sarebbe meglio... Il tizio vestito da clown alla conferenza Lion al Romics disse che mancavano i "quattrini" per pubblicare determinate cose. L'utente affonda un colpo durissimo. Sostiene che un collaboratore della Lion a Romics ha evidenziato la mancanza di fondi per stampare i cofanetti.
 
Corti stavolta ci va giù duro: Vedi, il fatto è che poiché sono questioni interne aziendali, questo non è il luogo e voi non siete le persone con cui io (o chiunque altro dell'azienda) debba argomentare. Spero di essere stato chiaro. E soprattutto non argomento proprio un bel niente con un emerito sconosciuto che si permette di definire un mio collega tizio vestito da clown. Forse, però, Corti sbaglia e di grosso. Le questioni possono pure essere aziendali e nessuno lo mette in dubbio, ma questo non esime l'editore dallo spiegare perché dopo mesi e mesi questi cofanetti non sono ancora usciti, per tacere delle altre cose annunciate e non ancora viste. Hyuma risponde: Vedere una persona così mi ha trasmesso solo poca professionalità rispetto ad altri che fanno lo stesso vostro lavoro. Come diceva un utente prima, avete bisogno di qualcuno che sappia comunicare col pubblico. Corti non nega ed anzi rilancia: Vai a vedere gli altri. Beh, non ci sembra che alla Panini, ad esempio, abbiano mai manifestato problemi così gravi come quelli denotati dalla Rw. Hyuma: Da qui si vede la vostra professionalità e poca permalosaggine. Corti: Mah, hai dato di clown a un mio collega, hai ribadito dicendo che ti è sembrato dimostrare poca professionalità per come era...
 
...vestito, e dovrei esserne per caso contento? In realtà la cosa più professionale che potrei fare con uno come te è smettere di rispondere alle tue provocazioni. Non abbiamo visto provocazioni da parte dell'utente, ma non volontà di Corti di rispondere ad una domanda precisa. Perché i cofanetti non escono? Corti si è difeso sostenendo che si tratta di problemi aziendali! E infatti Hyuma ribadisce: O magari potresti cercare di spiegare la situazione senza entrare nei dettagli interni aziendali. In qualche modo potresti spiegare nel bene o nel male cosa sta succedendo. Entra in scena l'utente Lupomannaro: Ipotizziamo che ci siano e credo lo sia problemi economici, non sarebbe il caso di annunciare meno materiale sia della DC che anche Goen e finire prima le cose iniziate? Esempio ero affezionato a Fables bonellide e a Preacher quando uscirà perche invece di saltare tot uscite a caso non li mettete bimestrali? Così un cliente si organizza e sa che il fumetto che segue lo trova ogni 2 mesi in edicola invece facendo cosi i lettori li perdete. Pensa che Fables ero riuscito a farlo piacere e comprare a ben 4 persone nel mio paesino poi col tempo si erano stancati. Quindi, ci sono problemi economici e il responsabile editoriale di Rw Edizioni non vuole ammetterlo?
 
Insomma, dopo un batti e ribatti si arriva al punto. Corti smette di rispondere. Non ha voluto precisare la natura dei problemi che impediscono alla Rw di pubblicare il materiale annunciato da mesi e mai visto, accrescendo il sentore che i problemi dell'editore napoletano siano di natura economica. Interviene Lamberto Lamarina, ex-collaboratore della Rw e moderatore del forum con il nickname Rosencrantz che chiosa così: Mi tocca intervenire perché mi pare che qui, come si dice, si dà una mano e c'è chi si prende non solo il braccio ma pure dimentica le regole basilari dell'educazione. Prima di tutto, Preacher non è il portavoce della casa editrice per cui lavora, non è tenuto in alcun modo a rispondere e tanto meno a farlo nel modo che più aggrada a chi pone le domande: come ribadito chiaramente anche nel titolo di questo topic, se e quando risponde lo fa a discapito del proprio tempo libero e a titolo di pura cortesia. Se su alcune questioni non ritiene sia opportuno entrare nei dettagli o restare ampiamente nel vago, prendetene atto, punto. Non è tenuto a entrare nel merito di questioni interne all'azienda che ritiene, a sua discrezione, non vadano diffuse pubblicamente. Non vi piace? Ritenete che una risposta sia insoddisfacente?
 
Bene, ne trarrete le vostre considerazioni, e ci farete il gran favore di tenervele per voi. E infine, vedete di preservare certe colorite espressione per le cene in famiglia, in cui potranno mostrarvi la benevolenza che ai buzzurri qui non è concessa. La cosa strana è che la discussione si è mantenuta pacata e civile per tutta la sua durata! L'intervento di Lamarina come moderatore ci sembra quindi del tutto fuori luogo e sproporzionato. Parla di colorite espressioni, che non abbiamo notato e afferma che Corti non è il portavoce della Rw! Corti però è il responsabile editoriale della Rw e quindi è più che qualificato per parlare a nome della società editrice. L'impressione che ne abbiamo tratto è che se prima qualcuno poteva pensare che i problemi della Rw fossero di natura economica, dopo questo scambio di battute sul forum ha qualche certezza in più. Inoltre, la recente cessione della distribuzione ad altra azienda non può non essere letta come difficoltà della società di sostenere ancora quel ramo di attività. Molti lettori sperano che i diritti DC passino ad altro editore o che la Rw esca dal mercato e soprattutto che un nuovo editore costituisca una redazione composta da elementi diversi da quelli che si sono occupati della DC in Italia. Marshall Mathers

2 commenti:

  1. Quale pensate possa essere la CE che potrebbe prendersi carico delle testate DC al posto della Lion?

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    1. Secondo noi, la cessione dell'attività di distribuzione a Manicomix rappresenta un segno inequivocabile della debolezza economica della Rw Edizioni, che comprende anche Pegasus/Alastor (ora ridotto a piccolo ufficio di gestione dei negozi di proprietà Alastor). Pertanto, se da un momento all'altro arrivasse la notizia della disintegrazione dell'editore napoletano non resteremmo sorpresi. Chi potrebbe prendere il suo posto?
      Ci sono varie possibilità, con la premessa, ovviamente, che a comporre la nuova redazione non risultino soggetti che attualmente sono in forza alla Rw. La rottura con il passato (non certo felice) della DC in Italia deve essere totale. L'ordine nuovo deve accogliere principi innovativi di organizzazione.

      La prima soluzione è un editore straniero. Ci potrebbe essere spazio per la Dargaud, che in Francia gestisce i diritti della DC Comics oppure il gigante del nord-Europa Egmont.

      La seconda soluzione è italiana. I papabili sono la Panini (ma ci crediamo poco) e la Eaglemoss (che già collabora con la Lion per alcune pubblicazioni in volume in edicola e libreria).

      E il gruppo che attualmente gestisce le collane DC? Non stanno certo a guardare. Riteniamo che esistano manovre finalizzate a creare le basi per la nascita di un nuovo polo che potrebbe derivare dalle forze congiunte di Bao, Cosmo e Saldapress. Ma si tratta di un progetto più illusorio che reale.

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