domenica 27 novembre 2016

DIABOLIK (ANNO LV) N. 11! MEGA-RECENSIONE! DUE PIANI INFALLIBILI MA ALLA FINE NE RIESCE UNO SOLTANTO

I testi di Andrea Pasini e Rosalia Finocchiaro su soggetto di Mario Gomboli e dello stesso Andrea Pasini generano un'ottima storia di Diabolik, che richiama in parte (minima) le grandi atmosfere delle storie degli anni settanta in cui il protagonista risaltava per la sua spietatezza e la predisposizione alla vendetta contro chi attentava alla vita della sua compagna. Il Diabolik attuale non è più quella creatura dominata dalle passioni furiose, richiamando uno scaltro professionista che riesce a riunire in un ordine razionale gli elementi che gli permettono mettere a segno dei colpi sensazionali. In questo contesto la vendetta diventa una fase di un lungo ed elaborato piano così geniale che lo stesso Ginko resta di stucco. Tutto comincia una notte al porto di Ghenf, dove Diabolik ed Eva Kant sono impegnati nella sottrazione dei diamanti di Adelmo Bart, noto trafficante di armi e preziosi. Il caso vuole che quella stessa sera il criminale abbia scelto proprio quella sera come momento per effettuare una ispezione a sorpresa del carico. La Kant si trova del tutto impreparata e quando Bart e i suoi la scoprono reagisce come può. Alcuni colpi esplosi dall'arma del trafficante la colpiscono alla spalla destra ferendola in modo grave. Diabolik accorre in suo aiuto ma è solo grazie all'esplosivo che aveva piazzato ovunque sulla nave, riesce a creare il diversivo necessario per portare in salvo la sua compagna. L'imbarcazione salta per aria insieme ai suoi occupanti. Più tardi scopriremo che i poliziotti accorsi prontamente hanno trovato Bart ancora vivo soccorrendolo. Passano 6 mesi e a Clerville l'attenzione dei rotocalchi è polarizzata dal matrimonio del conte Deaviland con Ginevra. In occasione delle nozze, come da tradizione della sua antica famiglia, lo sposo donerà alla moglie il diamante Alexander, uno dei più puri del mondo. Diabolik ha già studiato le mappe della villa e ha solo l'imbarazzo della scelta da quale punto sbucare fuori per impadronirsi del prezioso. Sa anche che Ginko non creerà problemi. Deaviland gli ha imposto di stare fuori dai piedi. Credendo che i suoi sistemi di sicurezza lo proteggeranno da Diabolik, ha rifiutato la presenza della polizia. Non ci saranno controlli del volto, né perquisizioni. Per nessun motivo i suoi ospiti dovranno essere disturbati. Tra gli ospiti, tuttavia, ci sarà anche Altea di Vallenberg, amica intima della sposa! La cosa preoccupa Diabolik. Ginko potrebbe, infatti, sfruttare la presenza della sua fidanzata per tenere il ricevimento sotto osservazione e controllare tutto a debita distanza.


Per parte sua, Ginko pensa di sfruttare il fatto che Diabolik sarà impegnato per rubare il diamante Alexander per realizzare il suo vero piano: il trasferimento all'estero di Adelmo Bart. Dopo essere stato soccorso dalla polizia, il trafficante ha deciso di pentirsi e da quel momento la sua esistenza in vita è stata tenuta riservata. Se Diabolik venisse a sapere che è ancora vivo, cercherebbe di ucciderlo come atto di vendetta per avere attentato 6 mesi prima alla vita della sua Eva adorata. A questo punto, Ginko commette un errore fatale. Confida ad Altea i particolari del suo piano. Diabolik aveva già, come ricordato sopra, sospettato che Ginko avrebbe potuto usarla come testa di ponte all'interno della villa di Deaviland durante il ricevimento del matrimonio. Qualche sera prima dell'evento si introduce nella sua abitazione e la sottopone al trattamento mediante pentotal apprendendo così integralmente i particolari del piano di Ginko. Diabolik escogita quindi un nuovo piano con l'obiettivo di eliminare Bart e impadronirsi del diamante Alexander. La sera dell'evento un furgone corazzato con a bordo Bart parte alla volta dell'aeroporto di Clerville scortata da un gruppo di agenti in motocicletta pesantemente armati. Ginko si è appostato con i suoi uomini nei dintorni della villa di Deaviland. Tutte le vie di comunicazione sono presidiate dalle sue forze. Se Diabolik ha osato introdursi in questa cintura di sicurezza ne resterà stritolato. O così almeno crede Ginko. Qualche minuto dopo perderà tutte le sue certezze. Un messaggio della scorta armata di Bart gli comunica che ad un certo punto, la colonna è stata attaccata da Diabolik. Bart è stato ucciso quasi subito da due pugnali lanciati da un cespuglio. Ginko si rende conto che in qualche modo il suo diabolico avversario è venuto a conoscenza del suo piano e interviene con altrettanta rapidità, chiedendo ad Altea di invitare i responsabili della sicurezza di Deaviland a cambiare programma. Diabolik fa la sua apparizione al ricevimento, ma inutilmente. Il diamante Alexander è stato spostato. Ha ottenuto la sua vendetta contro Adelmo Bart, ma non è riuscito a rubare il gioiello. Ginko si chiede come abbia fatto il suo dannato nemico ad essere presente al contempo in due luoghi. Dopo qualche ora si accorgerà che i pugnali contro Bart erano partiti da un meccanismo automatico appositamente predisposto in un punto del percorso della scorta. Diabolik è stato sempre presente alla villa! Deludenti i disegni di Di Bernardo molto vicini a quelli di Zaniboni. Al Pano.

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