mercoledì 7 dicembre 2016

EDIZIONI INKIOSTRO E LA LOGICA INAPPUNTABILE DEL TITOLO ARIETE! ECCO I COSTI DELLA EDITORIA IN ITALIA

Quali sono i costi di produzione di un volume a fumetti che deve affrontare un editore piccolo? Un ottimo post sul profilo Facebook di Michele Biagi Moscatelli, alias il popolare youtuber MAD MITCH, scatena una prolifica discussione, nella quale interviene, tra gli altri, Rossano Piccioni, boss di Edizioni Inkiostro, che coglie l'occasione per precisare alcune cose importanti: vi do io qualche informazione che potrebbe farvi riflettere. E vi faccio fare i conti della serva su 1.000 copie di venduto (che è già un buon risultato per qualsiasi libro escluso le eccezioni di cui sopra) riesci a vendere 950 copie. 50 copie tra siti, recensioni, autori cazzi e lazzi spariscono gratuitamente. Sono 14.250 euro lorde. Il distributore da libreria si CIUCCIA anche il 60%; ma ci sono altri che ne prendono il 50 quindi facciamo la media del 55. Rimangono 6.412 euro. A queste dovete TOGLIERE il costo di stampa. Un libro da 15 euro deve giustificare colore e cartonatura. La media è di 2500 euro. rimangono 3912 euro. I distributori pagano a 90 gg se va bene. Quello che si ciuccia il 60 paga a 150 gg. Cioè quello che vende oggi a me lo paga dopo 5 mesi. Ok? A queste 3912 euro devo togliere il prezzo del GRAFICO. Del LETTERISTA. Sono quindi arrivato a 3500 euro. Una copertina decente gliele vogliamo dare 500 euro a sto mostro sacro della nona arte? Si. Rimangono 3.000 euro. Ora dite al vostro editore quanto deve dare di anticipo al disegnatore in questione. Sapendo che queste 3500 arrivano se vi va di culo dopo 1 anno. Ogni editore ha un titolo ariete che vende e tiene a galla tutto. ogni editore. Se il titolo ariete non c'è l'editore è fottuto. GAME OVER. Inoltre, ecco perchè TUTTI gli editori italiani investono nel rilevare diritti esteri e non su un prodotto made in italy. Perchè costa tutto moooolto di meno. volte fare fumetti? Le opzioni sono 2. La prima è andare a lavorare per l'estero. Voi sarete felici e l'editore x italiano pure che oltre a perdere sonno non gli tocca sentire i patemi. La seconda opzione è prendere il vostro cervello, tirare fuori un'idea geniale, metterci le palle, i soldi, la pazzia e prodursela. Scusate la lungaggine. Un quadro inappuntabile e preciso della situazione editoriale italiana con buona pace di ritardati mentali che, spesso e volentieri, affollano le fila dei fanboy degli autori mediocri e non capiscono un cazzo di niente della vita vera, quella fuori i social network.
 
 
La logica del titolo ariete non fa una grinza. Piccioni esordisce con un dato che dovrebbe far riflettere molti, soprattutto quelli che pensano che 18.000 copie di una serie come Orfani siano poche, anche se Recchioni e Marcheselli nel 2013 sognavano 50.000 copie a numero! E questo considerando che Orfani è a colori, costa 4,50 euro mentre in casa Bonelli la soglia di sicurezza di una serie in bianco e nero che costa 3,20 euro ha un margine di sicurezza di 20.000 copie. Per un editore piccolo o medio, 1.000 copie di venduto sono tante, tante. Ecco perché le 4.000 copie di Battaglia della Cosmo, a fronte di chi pensa che rappresentino un venduto esiguo, costituiscono un miracolo editoriale! No, non stiamo scherzando! Oppure si? Piccioni cita l'esempio di 1.000 copie a 15 euro cadauna. Se le vendi tutte, detratta quella piccola soglia che viene regalata ad addetti vari (compresi quelli che scrivono le recensioni finte su commissione), assicurano una entrata lorda di 14.250 euro! Tanti, eh? Un attimo e cominciamo con le detrazioni. La metà va al distributore! Cazzo! Eh, si! O pensate che i distributori facciano beneficienza! Uno di loro, in questi giorni, ha ceduto l'attività e se pensate che la quasi totalità delle entrate derivava dalle vendite dei fumetti, ora avete capito perché quel furbo imprenditore si è liberato subito del ramo d'azienda che gli era rimasto sullo stomaco. Restano 6.412 euro! Il gruzzoletto comincia ad essere piccolino, eh! Arrivano i costi di stampa. Altri 2.500 euro! Restano 3.912 euro di quelle famose 1.000 copie vendute a 15 euro l'una. Poi ci sono i costi di grafico e letterista e il gruzzoletto scende a 3.500 euro. Ma quando arrivano questi soldi. Se tutto va bene, dopo un anno. Così dice Piccioni e se lo dice, c'è da credergli. Noi lo sappiamo. Perché noi di Comix Archive sappiamo tante cose che voi ignorate. Queste ed altre ancora. Quelle circa 15.000 euro sono diventate così 3.500 euro! Ecco spiegata la necessità di quello che piccioni definisce un TITOLO ARIETE! Quel titolo che vede sempre bene. Per la S. Bonelli questo titolo è TEX. Per l'Aurea è Dago. Per Astorina è Diabolik. Questo spiega perché chi vuole investire nel campo del fumetto preferisce puntare sull'acquisto delle licenze estere. I francesi vanno dai 150 ai 500 euro. Sommate spiccioli per stampa e distribuzione e tutto quanto il resto finisce nelle tasche dell'editore. Edmund Freisler.

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