giovedì 1 dicembre 2016

L'UOMO RAGNO N. 662! MEGA-RECENSIONE! JOSE MOLINA CONDANNA IL REGIME DITTATORIALE DI FIDEL CASTRO!

Sono tante le cose da riferire di questo numero 662 dell'Uomo Ragno, che presenta i capitoli 2 e 3 della mini Amazing Grace scritta da Josè Molina e disegnata da Simone Bianchi. Prima di addentrarci nell'analisi della storia è opportuno spendere due parole sul disegnatore italiano, che per come lo ricordavamo dalla sua prova sulla serie Astonishing X-Men, era un artista rispettoso delle anatomie con una plasticità di forme e prospettive. Qui è irriconoscibile. Sarà perché ha voluto mutare il proprio stile o perché voleva emulare il tratto di Ryan Stegman, ma la prova non ci ha convinto. Abbiamo lasciato l'Uomo Ragno alle prese con un gruppo conosciuto come la Santeria. Per chi volesse sapere di più su questa religione satanista, rimandiamo alla lettura della nostra precedente recensione. La prima cosa che ci colpisce, anche se non inattesa, è il tentativo dello sceneggiatore Molina di descrivere la Santeria come qualcosa di positivo. La Santeria, come tutti i movimenti ispirati al satanismo, è molto pericolosa. I simboli a cui si richiamano i suoi adepti sono demoni. Spidey scherza. Li chiama santarellini e gli cambia i nomi con appellativi più simpatici. Questa volta i cattivi non sono loro. I membri di questo gruppo vogliono chiedere aiuto all'Uomo Ragno. Il loro amico Julio Rodríguez si era rivolto alle Industrie Parker per avere una speranza di salvezza dalla sua malattia, ma è stato rifiutato. Così ha accettato di recarsi a Cuba per essere sottoposto ai procedimenti rituali di Don Anselmo. Rodríguez torna negli Usa sano, ma sembra più uno zombie che una persona viva. Alcuni dei suoi organi interni mancano. E ciò nonostante si muove e agisce come una persona normale. I membri della Santeria vogliono che Spider-Man vada a Cuba per capire cosa è successo al a Julio. Loro non possono andarci. Fidel Castro ha messo una taglia su di loro! La storia comincia a farsi interessante. Lo scrittore Julio Molina deve essere un anticastristra perché da questo momento e per alcune pagine offre una descrizione dura del regime cubano. Grazie alle indicazioni del prof. Toledo, che insegna filosofia all'università dell'Havana, Peter riesce a risalire al luogo in cui Don Anselmo opera. Qui resta preda degli influssi malefici del satanista e quando si risveglia si ritrova davanti a Zio Ben redivivo! Il terzo capitolo di Amazing Grace si apre con una doppia tavola davvero insolita.
 

Il testo recita: tutto quello che ti hanno insegnato è sbagliato. Sono le parole che zio Ben esclama a Peter, ma sembrano più che altro un messaggio subliminale relativo alle figure che si vedono nei riquadri che terminano con riferimenti all'inferno dantesco. Spidey non trova le risposte che cercava a Cuba. Si reca così a Nuova Attilan per parlare con il suo vecchio amico Hank McCoy. Il dialogo tra i due è insolito. La Bestia sembra voglia fargli capire che loro sono come divinità davanti agli uomini. Ma forse McCoy non si riferisce ai supereroi, ma ai membri di un sinedrio che governa il mondo. Finiti gli esami sui materiali portati da Peter, la Bestia gli fa capire che Julio Rodríguez non è più umano. Tornando ai risvolti politici è significativo il fatto che questa storia sia pubblicata in Italia nel momento in cui Fidel Castro è scomparso. Al suo posto il fratello Raul, che si sta dimostrando un dittatore non meno crudele. Poco da dire sulla nuova storia di Silk. Inguardabili i disegni come al solito. Lo scrittore Robbie Thompson dimostra di non avere molti argomenti da spendere. Gioca ancora con il mistero dei genitori di Cindy Moon, ma la vera protagonista della storia è la Gatta Nera, che ora ha ideato un antidoto per sbarazzarsi in modo definitivo di Goblin Nation ed assumere così il controllo del mondo criminale di New York. Torna Spider-Man di Brian Michael Bendis, l'ex-Spider-Man Ultimate Comics! Disegni asettici dell'italiana Sara Pichelli e dialoghi frizzati pieni di botta e risposta tipici dello scrittore americano colmi di doppi sensi. Sembra che Bendis voglia comunicare l'idea che Ganke Lee, l'amico di Miles Morales, sia gay e abbia una attrazione per il giovane ex-membro degli X-Men, Palle d'Oro! Il tema domina almeno tre quarti della storia fino al momento conclusivo in cui Spider-Man cade sotto i colpi di un attacco missilistico di Testa di Martello. La cosa più assurda di questa storia è l'uso di questi missili. Un fatto irreale che fa scadere una storia, già carente sotto molti aspetti, nella più assoluta mediocrità. L'ossessione di Bendis di inserire nelle storie riferimenti alla devianza sessuale e al pregiudizio verso le minoranze in un contesto del tutto alieno da logica e coerenza rende il costrutto della nuova serie qualcosa di molto simile alla bassa propaganda delle lobby più depravate della cultura americana. Ma ora c'è Donald Trump! Jack Santorum.

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