venerdì 16 dicembre 2016

RECCHIONI: PUTIN CRIMINALE E MAFIOSO! MA PUTIN E' AMICO DEL SUO EDITORE BERLUSCONI (MONDADORI)! MA FORSE SI TRATTA SOLO DI UNA STUDIATA STRATEGIA DI MARKETING BASATA SULLA COMUNICAZIONE SOCIAL?!!!

Ieri Roberto Recchioni, un autore che collabora per alcuni editori, tra cui Mondadori e Bonelli Editore, ha incendiato la rete con alcune dichiarazioni sui tragici fatti di Ankara, dove un criminale sul libro paga di poteri occulti (i medesimi che controllano l'Isis e altre organizzazioni criminali che seminano il terrore nel mondo) ha assassinato l'ambasciatore russo Andrey Karlov. Ne abbiamo parlato qui. Roberto Recchioni ha dichiarato: Che poi, facciamo a capirsi: in un solo colpo sono morti l'ambasciatore di uno stato criminale e un estremista radicalizzato, il tutto mettendo in cattivissima luce un altro stato criminale. Se non fosse per le conseguenze che avrà, sarebbe un secco tre a zero per la squadra del bene. Secondo Recchioni, la Russia e la Turchia sono due Stati criminali e il fatto che un terrorista abbia ucciso a sangue freddo un ambasciatore di un Paese normale (la Russia, checché ne pensi Recchioni, è un Paese democratico dove gli organi di governo sono eletti dal popolo) è una vittoria a favore della squadra del bene. Recchioni non ha precisato quale sarebbe questa squadra del bene.
 

Di certo non si riferiva all'Isis, che è una organizzazione criminale che diffonde il terrore nel mondo. E in ogni caso, le squadre del bene non vanno in giro per il mondo ad ammazzare la gente. Recchioni non ha rettificato (anche se ha parzialmente modificato il post di ieri. Noi però abbiamo realizzato lo screenshot della versione originale) ed oggi ha continuato: Ok, a parte ridere di loro, lo ammetto, sono sorpreso. Nella mia ingenuità ero convinto che la putinmania fosse in qualche misura ironica. Tipo Chuck Norris. E che i sostenitori di Assad fossero solo quei burloni di Casa Pound. Invece c'è gente, tanta gente, che è davvero convinta che quell'oligarca mafioso e assassino ci stia proteggendo dal terrorismo come Vlad Tepes faceva dai turchi e che è l'uomo da invocare. In vita mia, ogni volta che ho visto i filmati storici di grandi raduni di persone che acclamavano dittatori, pensavo che fosse qualcosa legato al passato, alla disinformazione, all'ignoranza e alla disperazione sociale. Invece, no. Come disse l'architetto Ivo Shandor, "l'umanità è troppo marcia per continuare. Recchioni non retrocede.

Recchioni è convinto, secondo queste dichiarazioni, che l'organizzazione politica di destra CasaPound fosse sostenitrice di Assad, il legittimo presidente siriano contro cui i criminali dell'Isis avevano aizzato la popolazione e che con l'aiuto militare della Russia ha quasi completato l'operazione di ripresa del controllo del suo Paese. Poi si sorprende del fatto che la gente creda davvero che W. Putin, che secondo Recchioni sarebbe un oligarca mafioso e assassino (nessuna accusa provata di omicidio però è mai stata sostenuta e dimostrata contro Putin), stia lottando contro il terrorismo. Forse Recchioni non ha un quadro chiaro della situazione politica estera. La Russia è l'unico Paese che con fatti sta lottando ed ottenendo successi nella lotto contro il terrorismo islamico internazionale. La Siria è quasi del tutto liberata e se questo è avvenuto è solo grazie al sostegno di Putin, che ha messo a disposizione il potere immenso delle sue forze armate, ciò che non ha fatto invece l'amministrazione Obama, schieratasi a favore di forze occulte che hanno sobillato la popolazione ucraina contro i suoi governanti.
 
Recchioni, quindi, non ama Putin. Contesta che sia l'uomo da invocare quando è diffuso in tutto il pianeta che la Russia di Vladimir Putin (e tra poche settimane gli Usa di Trump) sia l'unico Paese che lotta contro il male e i poteri occulti, quegli stessi poteri che stanno facendo fallire l'UE. Si, Putin è l'uomo da invocare e non è un caso che sia di destra, quella destra che in tutto il mondo sta ottenendo grandi successi. La destra è l'unica forza politica in grado di difendere il popolo contro quei poteri occulti che il grande presidente Putin combatte. Invece, secondo il Recchioni, Putin è come Vlad Tepes, che Bram Stoker ha reso famoso nel suo libro Il Conte Dracula, che lottava contro i turchi per difendere l'Europa cristiana (anche se lo faceva con estrema ferocia, ma quelli erano tempi duri per tutti). A dimostrazione del fatto che Recchioni non ha, secondo noi, una visione chiara dei fatti della politica estera, milita un'altra considerazione: cita i grandi raduni di persone che acclamavano i dittatori. Quindi, Putin è un dittatore, oltre che mafioso, criminale e assassino? Qualcosa non quadra come dovrebbe.
 
Grandi raduni hanno acclamato anche Obama, Churchill, Renzi e non ci sembra che questi signori siano dittatori. Quindi, il parallelo fatto da Recchioni non sta in piedi. Infine, come è sua abitudine, cita una frase tratta da Ghostbusters del 1984: l'umanità è troppo marcia per continuare. Ne emerge un quadro piuttosto confuso in cui, a nostro parere, si trovano chiari segni di quella che a sinistra è tristemente nota come demonizzazione dell'avversario ovvero rappresentare l'avversario come l'emblema del male e tutti quelli che lo combattono sono giustificati sempre e comunque, anche se uccidono ambasciatori a sangue freddo. E non basta perché leggendo i commenti, si nota che Recchioni è convinto davvero che la Russia sia uno stato criminale. Cita sentenze internazionali, ma non dice dove le ha prese, anche perché è chiaro che essendo Putin inviso ai poteri forti, non ci sorprenderemmo del fatto che qualche tribunale straniero abbia emesso contro di lui sentenze di stampo politico non difformi da quelle che spesso hanno interessato Silvio Berlusconi e le sue aziende in Italia.
 
Recchioni è un fumettista, anche se in questi ultimi anni si è dedicato alla scrittura. Lo scorso anno ha pubblicato un libro per Mondadori, il cui proprietario è proprio Silvio Berlusconi, amico personale di Putin e noi ci domandiamo: se Recchioni è convinto che Putin sia un mafioso, assassino, criminale, oligarca, ecc., come fa a farsi pubblicare libri da Mondadori, che è di proprietà di Berlusconi amico di Putin? Ok, pensi che Putin sia un criminale, però non ci sono problemi se un amico di questo criminale, cioè Berlusconi, pubblica i tuoi libri e un'altra azienda, la Press-Di, distribuisce i fumetti di Dylan Dog nelle edicole. Press-Di fa parte del gruppo Mondadori, sempre di proprietà di Berlusconi. E' possibile pensare che Recchioni ignori il fatto che Putin e Berlusconi siano amici? Perché questa sarebbe l'unica spiegazione. Se io penso che il mio editore sia amico di un criminale mafioso non sarei felici che i libri che scrivo siano pubblicati da una delle sue aziende. Recchioni però è un influencer e la notorietà che deriva da queste prese di posizione fa aumentare le sue quotazioni in tal guisa.

E' questa la chiave che spiega tutto? Forse fa tutto parte di una strategia precisa volta all'uso, per fini promozionali, della notorietà che arriva dalla diffusione sui social di post polemici per attirare l'attenzione? La strategia, conosciuta dagli esperti di comunicazione, è vecchia come il mondo. Si va in una piazza (in questo caso, la rete). Si pubblica un messaggio polemico, la cui diffusione è ancora più accentuata se il sito scelto (Facebook) ha utenti in tutto il mondo. Il messaggio viene recepito da migliaia di utenti iscritti al sito, che comunicano con l'autore del messaggio (cioè il post polemico) attraverso la funzione commenti. L'autore del post risponde riaffermando il suo pensiero, se del caso con maggiore veemenza innalzando il livello di tensione creato in precedenza e aumentando il tasso di connessione al sito con ulteriori messaggi di persone incattivite che colgono l'occasione per manifestare la loro disapprovazione. La seconda parte della strategia consiste nel caricare sulla stessa bacheca dei post con il prodotto o l'opera che l'autore si prefigge di vendere o promozionare (fumetti, libri, ecc.).

E il gioco è fatto! Un sistema di pubblicità gratuito realizzato con mezzi minimi. Il social network favorisce questa strategia che molti influencer utilizzano per incrementare le loro entrate. La polemica innescata dai post di Roberto Recchioni contro Putin, la Russia e la Turchia possono rientrare in questa strategia. Se diamo uno sguardo al suo profilo Facebook, ci accorgiamo che subito dopo il post polemico di cui sopra, troviamo un post che parla di 4 Hoods, un progetto a fumetti che da circa tre anni Recchioni sta cercando di lanciare tramite Bonelli Editore. Subito dopo ecco che spunta un altro post contro Putin e dopo un altro con un messaggio in cui Recchioni avvisa di un altro progetto a cui sta lavorando con un altro autore! E dopo ecco un altro post collegato alla polemica di Putin. In tutto, quindi, abbiamo 4 post pubblicati a distanza di poche ore uno dall'altro, due su Putin e due su lavori di Recchioni. Ovviamente, i post che trattano delle sue opere beneficiano dello stesso livello di attenzione di quelli polemici. Recchioni è anche un influencer e quindi si tratta di una strategia consueta. Al Plano.

4 commenti:

  1. Ma quale pubblicita si e' mai fatto Recchioni? Negativa, questo e' certo! Indipendentemente dalle idee politiche o ideilogiche ma quale persona sana di mente puo' gioire per l omicidio di una persona in diretta televisiva. Di un ambasciatore che rappresenta un paese. In un paese normale la sergio bonelli editore cesserebbe immediatamente i rapporti con un personaggio del genere che davvero non e' degno ne di scrivere ne di gestire collane di fumetti popolari per quanto sono indecenti le sue posizioni personali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto, si è fatto pubblicità e anche noi abbiamo contribuito come è giusto che sia. La Bonelli sostiene che quello che scrivono o dichiarano i loro autori non li riguarda, a meno che non siano menzionati direttamente o indirettamente riferimenti a loro.

      Elimina
  2. Se anche voi vi mettete a difendere l operato di Recchioni siamo davvero messi bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi non difendiamo nessuno. Cerchiamo di avere un approccio oggettivo. Solo così possiamo analizzare i fatti con obiettività e capire come stanno veramente le cose.

      Elimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.