domenica 4 dicembre 2016

RW EDIZIONI: E IL FUTURO? UN IMPEGNO CRESCENTE DI MANICOMIX COME NUOVO EDITORE DELLA DC IN ITALIA?

La notizia dell'abbandono da parte di Pegasus/Alastor dell'attività di distribuzione nelle fumetterie ha fatto sorgere più di un dubbio sulla solidità dell'impegno nel campo editoriale, tramite Rw Edizioni, di proseguire nella pubblicazione in Italia delle serie della DC Comics. La distribuzione nei negozi specializzati era uno degli asset migliori di Pasquale Saviano, titolare di Pegasus e Rw Edizioni, ma dal 2014 il giocattolo ha iniziato a rompersi. L'esaurimento dell'effetto novità dopo l'exploit dei primi mesi del 2012 e il calo inevitabile delle vendite hanno fatto il resto, determinando una lenta rarefazione delle uscite e una costante fuga di collaboratori storici (tra cui diversi forumisti di Comicus). Mentre scriviamo queste poche righe, la situazione di Pegasus/Rw Edizioni è la seguente.
 

L'attività distributiva nelle fumetterie è stata ceduta a Manicomix di Massimo Cuter. Alastor sarà il marchio che identificherà i negozi di proprietà di Saviano, mentre Pegasus, per espressa dichiarazione dello stesso Cuter, si occuperà di mantenere i rapporti con editori e grossisti. Cosa significa tutto questo? Che gli albi della Rw saranno distribuiti nei negozi da una azienda autonoma, anche se Cuter ha insistito nelle sue dichiarazioni, escludendo sia il fallimento di Alastor che una integrazione di quest'ultima in Manicomix. Si parla di collaborazione, ma al di là dei termini utilizzati è la sostanza che conta. Se si afferma che Alastor non curerà più la distribuzione e che la logistica sarà trasferita a Brescia (come ha chiarito lo stesso Cuter), significa che Saviano esce dalla distribuzione.
 
Cos'è la logistica? In questo caso indica un magazzino in cui i fumetti, dopo essere stati spediti dagli editori, vengono imballati e inviati ai destinatari, cioè alle fumetterie. Una attività che implica la necessità di investire nel costo di un locale e nell'assunzione di un certo numero di dipendenti. Questa era la logicistica che svolgeva Alastor a Napoli! Ora verrà tutto trasferito a Brescia. E a questo punto, viene spontaneo chiedersi: le persone che lavorano nella logistica di Alastor in qualità di addetti al magazzino e alle attività di imballo e spedizione che fine faranno? Saranno licenziati? O assunti da Manicomix? Un bel problema visto e considerato che si può cedere una attività, ma non certo i contratti di lavoro legati a quella attività, a meno che il nuovo acquirente non decida di sobbarcarseli.
 
Un'altra domanda: perché Saviano ha deciso di cedere l'attività di distribuzione? Quando si cede una sezione della propria attività d'impresa nella maggior parte dei casi il motivo è addebitabile al fatto che essa non produceva più. Si tagliano i rami secchi per evitare perdite maggiori. E questa considerazione pone un'altra domanda: Manicomix è convinto che oggi l'attività di distribuzione nelle fumetterie sia attività redditizia in considerazione dell'abbassamento generale della domanda e della politica dei grandi editori che stanno riscoprendo le edicole con attente strategie (vedi, la nascita dei Panini Point)? In Italia ci sono circa 180 fumetterie e il numero è destinato a diminuire. Oggi la Panini offre la possibilità di sottoscrivere abbonamenti con invio dei fumetti e spedizione gratuita.
 
Cuter nel suo intervento ha precisato che Pegasus si occuperà dei contatti con i grossisti. Ci piacerebbe ora capire se questa attività sarà svolta nell'interesse di Manicomix quale nuove distributore delle negozi al posto di Alastor o in forma autonoma. Il fatto che la cura dei rapporti con i grossisti, cioè con gli editori, sia svolta da una azienda (cioè, Pegasus) che non ha più una distribuzione propria, lascia intendere che Pegasus, nel futuro, sarà attratta nell'organizzazione di Manicomix. Ciò sul presupposto che l'azienda bresciana riesca laddove Pegasus/Alastor non è riuscita. Quello che emerge sin da ora è una attività produttiva che lascia il sud e si trasferisce nel nord (non sembra che Manicomix sia disposta ad aprire sedi ad Arzano in provincia di Napoli). O così è per il momento.
 
Un'altra questione che ci preme sottolineare in questa sede è data dal destino del catalogo di Mega, che chiuderà i battenti il mese prossimo. Conclusione ovvia visto che l'editore, cioè Alastor, non si occuperà più di distribuzione. Cuter ha rassicurato tutti affermando che un nuovo catalogo farà presto la sua comparsa, ma non ha detto quando e in che forma, cioè se si tratterà di un catalogo cartaceo o in formato digitale. Ciò comporterà un risparmio per gli editori, che prima pagavano la pubblicazione sulle pagine, i supporti e il colore. Il Mega era venduto al prezzo di 1,20 euro. Un catalogo digitale può essere scaricato gratis. Ciò è elemento che fa pensare che la distribuzione sarà organizzata in modo diversi altrimenti Manicomix sarebbe subentrata ad Alastor come editore di Mega.
 
L'ultima questione da approfondire è la sorte della Rw Edizioni. L'editore napoletano ha annunciato che a gennaio usciranno con 8 quindicinali per stare dietro alla nuova periodicità di alcune serie DC Comics nel quadro dell'evento nazionale repubblicano Rebirth. Il mercato non è ora in grado di sopportare il peso di 8 quindicinali. Per coloro che seguono tutto della DC in Italia significherà raddoppiare la spesa mensile. Quale sarà il futuro di Rw Edizioni? Manicomix potrebbe subentrare, magari con una nuova etichetta editoriale, al posto della casa di Saviano? E se si, Lorenzo Corti e il suo team di redattori ne faranno parte? Alla luce della prova non positiva della gestione editoriale di Rw in questi anni, molti si augurano che un nuovo editore presenti una redazione tutta nuova. Al Plano.

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