venerdì 30 dicembre 2016

AXEL ALONSO: MEGA-INTERVISTA DEL 04-12-2015! ARRIVA SPIDEY! LA MARVEL PUNTA SULL'EFFETTO NOSTALGIA!

Avviso: come noterete manca l'intervista rilasciata da Axel Alonso in data 27-11-2015. L'ultima prima di quella che vi proponiamo oggi, è stata rilasciata il 20-11-2015. Il motivo è semplice: l'intervista del 27-11-2015 non è mai stata rilasciata. In America era la festività conosciuta come Giorno del Ringraziamento. Non solo Alonso, ma tutti gli altri erano dunque in vacanza. Oggi quindi vi proponiamo l'intervista rilasciata il 04-12-2015. Alonso, come ormai tutti saprete, rilascia ogni settimana (il venerdì) una intervista al sito CBR, popolare portale americano ricco di notizie ed anticipazioni sui fumetti di Marvel, DC Comics e gli altri.

Albert Ching: Axel, let’s get back to it with the news that Marvel will reprint 14 of the hip-hop variant covers in a free book out next month. What inspired that decision, and what would you say is the goal of this release? [Axel, riprendiamo con la notizia che vede la Marvel ristampare le 14 cover hip-hop in un volume gratuito che uscirà il mese prossimo. Cosa ha ispirato questa decisione e quali obiettivi vi siete proposti di raggiungere con questa iniziativa editoriale?].
 
Axel Alonso: We’ve had so many requests for a collected edition of the covers we thought it’d be cool to do a little appetizer. So for the first week in January, we’ve produced a 32-page sampler that includes 14 of the covers that have been released so far, and it’s free for fans. Each spread will feature a virgin image of the cover just black bars above and below that makes for a nifty pinup. It’s a beautiful package, it’s free, and it sports a really nice introduction by Killer Mike of Run the Jewels, who reflects on comics, Hip-Hop and what this initiative means to him. Since the Run the Jewels variants set the stage for this initiative, it’s nice to go back full circle [Abbiamo avuto così tante richieste di realizzare una raccolta di queste copertine che ci è sembrato bello produrre un piccolo antipasto. Così per la prima settimana di gennaio abbiamo dato vita ad un campione di 32 pagine che include le 14 copertine uscite finora destinato ad essere distribuito gratuitamente ai fan. Ogni esemplare avrà una immagine vergine sulla cover con barre nere sopra e sotto in modo da fungere come pin-up. Un albo bello e gratuito che mostra come l'arte di Killer Mike dei Run the Jewels abbia inciso sul mondo del fumetto e di quanto significhi per lui. Dal momento che i Run the Jewels hanno preparato il terreno per questa iniziativa, è stato bello omaggiarli con questo albetto]. Nota del traduttore: il senso di tutto questo?
 
Albert Ching: That’s 14 covers, 32 pages — any word on what the other content is going to be in the book? [14 copertine in 32 pagine. Cosa ci dici di quello che si vedrà nel resto dell'albo?]. Nota del traduttore: domanda pertinente, anche perché non abbiamo ancora chiaro il senso di tutto questo.
 
Axel Alonso: Right-hand page is the Hip-Hop cover; left-hand page is the main cover and interior pages from the comic book series it’s based on. So if you’re looking to turn these into pinups, you don’t have to make any hard choices they’re all on right-hand pages [La pagina a destra ospiterà la cover hip-hop. La sinistra presenterà invece la copertina principale e le pagine interne della serie su cui è basata. Quindi, se hai intenzione di trasformare queste cover in pin-up non dovrai faticare molto. Sono tutte sulla parte destra dell'albo]. Nota del traduttore: ancora non ne capiamo il senso.
 
Albert Ching: It’s now December and each week there are still a lot of Marvel #1s being released, as part of the All-New, All-Different initiative. Let’s start with a book we’ve been talking about for months now, Greg Pak and Frank Cho’s “Totally Awesome Hulk.” You’ve made your enthusiasm clear for it, and have been fairly involved in this one personally — what are your thoughts on how the first issue took shape now that it’s out there in the world? [Siamo a dicembre e ogni settimana escono nuovi numeri 1 della Marvel come parte della iniziativa All-New All-Different. Cominciamo con un titolo di cui si parla da molti mesi, Totally Awesome Hulk di Greg Pak e Frank Cho. Hai fatto capire che la serie ti piace parecchio e che sei stato coinvolto personalmente nella sua realizzazione. Quali sono i tuoi pensieri sul primo numero ora che è uscito ufficialmente? Nota del traduttore: avrà pesato il fatto che la moglie di Alonso è coreana?
 
Axel Alonso: We promised All-New, All-Different, and you can’t get much more all-new and all-different than what Greg and Frank are doing with this book. It’s looking at the old Hulk predicament from the perspective of a completely different character [than Bruce Banner], a character that has some things in common with Banner the intellect, the physical frame but a whole lot less in common because he’s young and brash. We called this series the Totally Awesome Hulk, as opposed to the Incredible Hulk or the Rampaging Hulk, because it leans so hard into the just-plain-fun aspect of being the Hulk. When this Hulk rampages, he has fun doing it [Abbiamo promesso cose nuove e differenti e non troverai qualcosa di più nuovo e differente di quello che Greg e Frank stanno facendo in questo titolo. La serie guarda ad Hulk da una prospettiva diversa del personaggio che è stato Banner. Quello attuale ha molto in comune con Banner, come intelletto e struttura fisica. Ma anche molto meno in comune visto che Amadeus è giovane e insolente. Abbiamo chiamato questa serie Totally Awesome Hulk come qualcosa in contrasto con Incredible Hulk o Rampaging Hulk. Perché questo Hulk è simile al vecchio come aspetto. Quando si scatena, invece, si diverte a differenza di quello precedente]. Nota del traduttore: noi invece siamo convinti che ha pesato il fatto che la moglie di Alonso è coreana!
 
Albert Ching: Also out this week is the new “All-New X-Men” #1. The X-Men line is a bit smaller right now than it has been, and it feels as a result each X-book has a distinct sense of purpose — what do you like about the story that Dennis Hopeless and Mark Bagley are telling here, which is related but feels very different than, say, “Extraordinary X-Men”? [Un'altra uscita di questa settimana è stato All-New X-Men n. 1. La linea delle serie mutanti è ora un po' più grande confermando l'idea che ogni collana degli X-Men sia caratterizzata da un proprio obiettivo. Cosa ci puoi dire circa la storia che Dennis Hopeless e Mark Bagley stanno raccontando in questa collana, che sembra collegata alle altre ma al tempo stesso è anche molto diversa rispetto, diciamo, a Extraordinary X-Men?].
 
Axel Alonso: It should it. We want all three core titles to have a distinct mission statement and overall vibe. So while All-New X-Men is the next stage of the journey that began with Brian Bendis, Stuart Immonen and Mahmud Asrar’s run, Dennis and Mark are delivering a fresh take on our next-generation mutants as they struggle to carve their own place in the Marvel Universe. While the “Extraordinary X-Men” and the “Uncanny X-Men” deal with the biggest problems facing their race, the “All-New X-Men” will embark on a smaller, more personal adventure, their own sort of vision quest [Dovrebbe essere così. Vogliamo che tutte e tre le serie guida abbiano una distinta missione dichiarata e una propria atmosfera. Così, mentre All-New X-Men sarà la prossima tappa del viaggio che è iniziato con la run di Brian Michael Bendis, Stuart Immonen e Mahmud Asrar, Dennis e Mark stanno aprendo le porte verso la nuova generazione mutante facendo in modo che essa si conquisti il proprio posto nel Marvel Universe. Mentre Extraordinary X-Men e Uncanny X-Men si occupano dei problemi più gravi che affliggono la loro razza, All-New X-Men sarà protagonista di avventure di più ridotte dimensioni e personali conformi alla loro visione di questa ricerca].


Albert Ching: Just seeing M. Bagley on an X-Men ongoing series feels novel, since that’s not something he’s done in his many years at Marvel [Il solo vedere M. Bagley su una serie regolare degli X-Men sembra una novità, dal momento che è una cosa che non ha mai fatto nei suoi molti anni alla Marvel].
 
Axel Alonso: It does, doesn’t it? When we were casting the series, that occurred to us, too. Who’d have thought? [E lo è, non è vero? Quando abbiamo fatto il casting per questa serie degli X-Men, abbiamo avuto la stessa impressione. Chi l'avrebbe mai detto?].
 
Albert Ching: Speaking of people who had big shoes to fill, the new “Daredevil” #1 from Charles Soule and Ron Garney arrived this week, and they’re the latest creative team to follow a groundbreaking run on “Daredevil.” It’s obvious from early on they’re doing something different than what Waid and Samnee did — what do you like about the different take on “Daredevil” the team is doing here? [Parlando di persone che avevano davanti grandi sfide, il nuovo Daredevil n. 1 di Charles Soule e Ron Garney è uscito questa settimana. Essi rappresentano l'ultimo team creativo che ha seguito il percorso evolutivo della collana. E ovviamente lo stanno facendo partendo da una prospettiva diversa da quella di Waid e Samnee. Cosa ti piace dell'approccio che il team sta proponendo?].
 
Axel Alonso: Everything about this series screams “noir.” Charles’ scripts drip urban and Garney’s shadows-heavy, neo noir approach — sort of a continuation of the style crafted for “Men of Wrath” — as well as the limited color palette, is intended to give the book a very unique look. Factor in Murdock’s return to New York City and Hell’s Kitchen, the nasty new villains, and that sidekick, Blindspot — and you’ve got a series that echoes the noir approach of some of the most successful runs on the character — Miller, Bendis & Maleev — but still feels new and different [Ogni cosa di questa serie grida al noir. I testi di Charles affondano le radici nelle atmosfere urbane e oscure dei disegni di Garney offrendo un approccio neo-noir, una specie di contaminazione che deriva da Men of Wrath, come emerge anche dalla limitata tavola di colori usata. Questi elementi hanno la funzione di donare un look unico alla serie. Alla base c'è l'idea del ritorno di Murdock a New York e in particolare nel quartiere di Hell's Kitchen dove abbondano nemici nauseabondi e una nuova spalla, Blindspot e hai una serie che richiama l'approccio noir delle run di maggiore successo del personaggio come quelle di Miller, Bendis e Maleev, ma sembra nuovo e differente].
 
Albert Ching: This week also brought Spidey #1 from Robbie Thompson and Nick Bradshaw, placing Peter Parker back in high school. At what point did Marvel see this as a book that was needed, something that would serve an audience that maybe wasn’t getting the type of Spider-Man stories they were looking for? [Questa settimana ha portato all'uscita di Spidey n. 1 di Robbie Thompson e Nick Bradshow, riproponendo il Peter Parker ai tempi della scuola superiore, (il periodo d'oro del personaggio, ndt). Quando ha capito la Marvel che questa poteva essere una serie di cui si avvertiva il bisogno, una collana che avrebbe potuto essere apprezzata da un pubblico di fan che probabilmente era in cerca un diverso tipo di avventure dell'Uomo Ragno?]-
 
Axel Alonso: We wanted a series that really hit hard to the nostalgic and classic beginnings of Spider-Man, that had a youthful flavor, but would be appealing to long-term fans. And that’s what Spidey is. I think this series has a lot in common with the series launch of [Brian Bendis and Mark Bagley’s] “Ultimate Spider-Man” more than a decade ago. It offers readers, new and old, the chance to look at a classic character through new eyes, a ground floor view of Peter Parker learning what it means to be Spider-Man. I think this is a great addition to [Marvel Senior Editor] Nick [Lowe]’s already excellent and diverse Spider-Man line. Each series has a clear mission statement [Volevamo una serie che puntasse con decisione agli inizi classici e nostalgici dell'Uomo Ragno, quelli del periodo di maggior successo ma che fosse in grado anche di essere recepita ai fan di lunga data del personaggio. Ed è quello che ci aspettiamo da Spidey. Io credo che questa collana abbia molto in comune con il lancio della serie Ultimate Spider-Man di Brian Michael Bendis e Mark Bagley di oltre dieci anni fa. Offre ai lettori, nuovi e vecchi, la possibilità di dare uno sguardo ad una visione classica del personaggio con visione rinnovata, una grande panoramica su Peter Parker e su ciò che ha appreso e che gli ha fatto capire cosa significhi essere Spider-Man. Credo che si tratti di una grande aggiunta alla nostra linea dell'Uomo Ragno e degli altri eccellenti titoli diretti da Nick Lowe, il nostro supervisore anziano. Ogni serie ha una sua missione]. E quella principale di Slott quale sarebbe? Ndt.
 

Albert Ching: This might be more of a Nick Lowe question, but “Spidey” presents a bit of a different take on the history of Spider-Man — with, say, Gwen Stacy attending the same high school as Peter Parker. Is this meant to be outside of the mainline continuity? [Questa potrebbe essere una domanda più adatta al supervisore dell'Uomo Ragno, Nick Lowe, ma lo Spider-Man attuale è caratterizzato da elementi diversi rispetto alla storia classica del personaggio. Tante per fare un esempio, c'è Gwen Stacy che frequenta lo stesso liceo di Peter. Questo non implica andare fuori dalla continuity ufficiale del personaggio?].
 
Axel Alonso: Decide for yourself. We’re looking to tell fun stories that will hopefully connect with new readers or inspire old fans to look at Spider-Man in a new way [E' una sua decisione. Stiamo cercando di narrare storie divertenti che siano in grado di collegarsi con i nuovi lettori o fungere da ispirazione per quelli vecchi, ai quali presentiamo una visione classica, ma rinnovata, dell'Uomo Ragno]. Un tentativo disperato come fu Ultimate Spider-Man nel 2000. Ndt.
 
Albert Ching: One more #1 from this week was “Red Wolf.” That’s certainly a more obscure character than most Marvel solo stars — what do you advise to readers who may overlook this one? [Un altro numero 1 in uscita questa settimana è stato Red Wolf. Un personaggio di certo più oscuro rispetto agli altri classici personaggi Marvel. Che cosa consigli ai lettori che potrebbero buttare l'occhio su questa serie?]. Già che cosa? Siamo proprio curiosi di saperlo. NDT.
 
Axel Alonso: This series springs out of “1872,” which was a “Secret Wars” tie-in that imagined the Marvel Universe as a classic Western paradigm. Red Wolf was a key — if not the key — character in the series. Without him, the bad guys would’ve won. In this series, we’re taking Red Wolf, and, spoiler alert, transporting him, like Arnold in “The Terminator,” into a world that’s not his own. That world is — spoiler alert — the Marvel Universe, and Red Wolf is going to see how much has changed and how little has changed in the past century and a half while dealing with some nasties that transcend time. [Writer] Nathan [Edmondson] and [artist] Dalibor [Talajic], along with consultant and cover artist, Jeffrey Veregge, are working hard to tell a story that speaks accurately to Native American culture and themes, and bring a new character in the Marvel Universe that it, well, needs [Questa serie deriva da quella di 1872, che è stata una serie tie-in che reimmaginava il Marvel Universe in versione western durante la saga Secret Wars III. Red Wolf era un personaggio chiave e se proprio non vogliamo ritenerlo così, un personaggio della serie. Senza di lui i cattivi avrebbero vinto. In questa serie ci occuperemo di Red Wolf e lo trasporteremo, attenzione agli spoiler, come è stato per Schwarzenegger in Terminator in un mondo non suo. Questo mondo è, attenzione agli spoiler, il Marvel Universe attuale e Red Wolf si renderà conto di quanto alcune cose siano cambiate e di quante altre siano cambiate poco e di altre ancora che sono così disgustose da trascendere il tempo. Lo scrittore Nathan Edmondson e l'artista Dalibor Talajic insieme al copertinista e consulente Jeffrey Veregge stanno lavorando duro ad una serie che narrerà la storia dal punto di vista dei nativi americani e della loro cultura, lanciando nel Marvel Universe un nuovo personaggio, il che è sempre una cosa buona]. Da quello che abbiamo capito, quindi, si tratterà di una versione marvelliana di Terminator II! Grazie dello spoiler, Axel! NDT.
 
Albert Ching: The news broke earlier this week that the last issue of “Secret Wars,” #9, had moved two weeks to early January. Do you have any comment on that shift? [Secondo notizie di questa mattina, l'ultimo numero di Secret Wars, cioè il numero 9, uscirà ai primi di gennaio. Hai qualche commento da fare?].
 
Axel Alonso: The story got bigger, the revelations more shocking, the scale of the action grander than any of us anticipated. Once you’ve read the event’s truly cataclysmic conclusion — and Esad’s artwork is beyond anything you’ve seen so far — you’ll see for yourself, and you’ll understand why [writer] Jonathan [Hickman] and [artist] Esad [Ribic] needed the extra time and space, and why we gave it to them. It has all been building to this [La storia è diventata più grande, le rivelazioni sono più scioccanti, la scala dell'azione si è incrementata oltre le nostre previsioni. Una volta che avrai letto la cataclismatica conclusione dell'evento e l'arte di Esad è andata al di là di qualsiasi cosa tu abbia mai visto, te ne renderai conto. Tu comprenderai il perché lo scrittore Jonathan Hickman e l'artista Esad Ribic hanno avuto bisogno di un spazio extra per svilupparlo. Tutto ha portato a questo]. E la Marvel incassa per un numero in più. NDT.
 
Albert Ching: Let’s wrap with a fan question from the CBR Community. And speaking of the end of “Secret Wars,” MarvelMaster616 asks, “As it stands, two Ultimate characters have survived ‘Secret Wars’ and set up shop in the All-New, All-Different Marvel Universe: Miles Morales and Reed Richards/The Maker. Will there be any other Ultimate characters showing up down the line?” [Chiudiamo con qualche domanda dei fan della nostra community di CBR e parliamo della fine di Secret Wars. Marvel Master 616 chiede: a questo punto, due personaggi Ultimate sono sopravvissuti alle Guerre Segrete e sono finiti nel tutto-nuovo e tutto-diverso Universo Marvel. Si tratta di Miles Morales e Reed Richards alias il Costruttore. Si vedranno altri personaggi Ultimate della linea?].
 
Axel Alonso: Look for clues. Like this [Segui gli indizi. Come questo]. Noi prendiamo atto del fallimento della linea Ultimate Comics. Le parole diplomatiche di Alonso non possono cancellare il grosso flop delle serie nate dalla fantasia di Bendis. E soprattutto lo Spider-Man di colore, che, guardate il caso, è stato fatto sopravvivere e nel nuovo Universo Marvel fungerà da veicolo per messaggi di sinistra. NDR. Traduzione e adattamento di Jack Santorum.

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