mercoledì 18 gennaio 2017

DYLAN DOG N. 364! MEGA-RECENSIONE! OMAGGIO A SID VICIOUS NELLA NUOVA STORIA DI BARBARA BARALDI!

Come al solito sono tanti gli spunti e gli aspetti da sottolineare in questo albo n. 364 di Dylan Dog. Da quando Recchioni è diventato curatore della collana, le storie non ci sono parse brillare per qualità. Tranne tre numeri, tutti gli altri sarebbero stati bocciati dal vecchio curatore, Giovanni Gualdoni. Ai tre numeri menzionati (350, 357 e 362) dobbiamo aggiungere il numero 363 dello scorso mese scritto da Paola Barbato. Un buon numero dopo le delusioni di questi anni recchioniani, di cui abbiamo parlato qui. Barbara Baraldi torna su Dylan Dog dopo il tremendo, secondo noi, numero 347 intitolato La mano sbagliata, in cui le protagoniste, due puttane lesbiche, hanno trascinato l'indagatore dell'incubo in un vortice di satanismo, devianza sessuale e accenni a simbologie esoteriche. Le premesse, quindi, non erano delle migliori a giudicare dalla copertina di Cavenago. Per quanto ci riguarda, non vediamo una miglioria rispetto ai lavori di Stano. Quest'ultimo aveva il suo stile. E' stato il primo artista di Dylan Dog. Cavenago è amico di Recchioni. Ha collaborato con lui a John Doe per l'Aurea e poi ad Orfani. Se volete sapere come ha commentato Stano il suo siluramento dall'incarico di copertinista, leggete qui. La cover di questo numero 364 è ispirata ad un manifesto di Sid Vicious e Nancy Spungen. Lo potete vedere qui. Sid Vicious era uno dei membri dei Sex Pistols, una rock band satanista che infuriava alla fine degli anni settanta. Un gruppo di pazzi furiosi che, preda di alcol e droga, quindi in evidente stato di alterazione mentale, cantavano di essere i messaggeri dell'anticristo. Non proprio tipi con cui andreste a prendere un caffè al bar. Eppure c'era e c'è ancora gente disposta ad apprezzare questa gente. Non è la prima volta che sentiamo parlare di Vicious e dei Pistols su Dylan Dog. Recchioni ci ha già provato con il numero 339 del novembre 2014 intitolato Anarchia nel Regno Unito. Qui potete leggere la nostra recensione. Anarchia nel Regno Unito è il titolo di un pezzo famoso di questo gruppo, in cui i riferimenti al satanismo sono numerosi. Quella cover conteneva inoltre diversi riferimenti esoterici, che abbiamo analizzato qui. Ma chi era Sid Vicious? E' importante capire chi è stato e la fine che fecero fare a questo ragazzo tanti anni fa per capire appieno il significato della copertina di Cavenago. John Simon Ritchie, alias Sid Vicious, cioè Sid il Malvagio, era nato a Londra il 10 maggio 1957. Dopo una infanzia difficile con una madre tossica, Ritchie conobbe nel 1975 John Lydon, alias Johnny Rotten, che sarebbe stato il cantante dei Sex Pistols. Fu Rotten a dargli il nome di Sid Vicious per la sua inclinazione al male. In anni recenti, Rotten ha dichiarato di essere dispiaciuto per non aver salvato il suo amico dalla droga. Per due anni, Vicious fu il batterista dei Siouxsie and the Banshees, poi nel 1977 venne fatto entrare nei Sex Pistols. In quello stesso anno entrò nel gruppo in qualità di groupie Nancy Spungen, cioè di ragazza che accompagnava il gruppo secondandone tutti gli estremi. La Spungen era nota per la sua dipendenza dall'eroina. Ma ciò nonostante iniziò una relazione con Vicious che durò fino alla fine. In breve tempo, per i suoi eccessi, la discesa nella droga e nell'alcol, Vicious cominciò ad essere un problema per i Pistols e nel 1978, dopo l'ennesima lite con Rotten, che cercava di separarlo dalla Spungen, si trasferì con quest'ultima a Parigi dove girò alcune riprese del film sulla vita dei Pistols. I primi segni della tragedia si ebbero verso la fine di quell'anno. Il 12 ottobre Nancy Spungen venne trovata morta accoltellata. Non si è mai saputo chi l'abbia uccisa. Vicious era con lei, ma quando si svegliò dichiarò di non ricordare nulla a causa del consumo di eroina. Nancy Spungen aveva solo 20 anni. Vicious venne arrestato per omicidio di secondo grado. Sul pugnale furono trovate le sue impronte ed alcune sue parole fecero pensare che era stato o aveva partecipato all'atto. Cosa sia successo quella notte non si è mai saputo. I due stavano celebrando qualche strano rito obnubilati dalla droga con la Spungen in veste sacrificale. Il destino di Vicious non fu migliore. Uscito su cauzione pagata dalla EMI, Vicious commise vari atti sconsiderati: prima tentò di suicidarsi con un rasoio, in seguito fu nuovamente arrestato per aver rotto un bicchiere in faccia a Todd Smith, fratello di Patti Smith. Dopo il suo rilascio il 1 febbraio 1979, Vicious assunse di nuovo dell'eroina iniettatagli dalla madre durante la festa per il suo rilascio, sopravvisse alla prima overdose grazie all'intervento della nuova fidanzata Michelle Robinson; si fece un'altra dose e poi sembra un'altra ancora. Successivamente si addormentò e venne trovato morto di overdose il mattino seguente. Aveva solo 22 anni. Un ragazzo fragile vittima di quel Sistema che Barbara Baraldi descrive in questa storia di Dylan Dog n. 364. La storia ci ha colpito per il tono delicato e romantico, decadente e insieme esaltante di alcune scene. Una Baraldi molto diversa da quella della Mano sbagliata. Una storia che va presa come esempio per il messaggio che lancia.
 

Il Sistema a cui l'autrice fa riferimento è quell'insieme di vincoli e mode che, in modo inevitabile, stroncano i divi del rock. Questo non deve apparire come una scusante. Il rock può essere vissuto senza essere schiavi della droga e senza necessità di lanciare messaggi satanisti. Senza idolatrare la morte. Sempre che a controllare il mondo del rock non siano associazioni criminali segrete dedite al satanismo. Perché, ci è parso, che sia questo il messaggio che arriva da questa storia. La Baraldi, secondo noi, lo fa capire, in maniera elegante e velata. La storia è decadente. I toni didascalici. In prosa. Una storia che è una lunga agonia di morte e disperazione in cui i protagonisti, Dylan compreso, sono deboli. Nel rock satanista ci sono solo vittime. E chi idolatra questi divi è una vittima. Il giudizio però è negativo per due motivi: Dylan Dog è una serie horror. In questa storia l'horror è assente. Il tentativo di rinarrare le origini di Dylan facendolo apparire come un mezzo drogato dedito alla ribellione non ci è parso convincente. Ne poteva nascere una buona storia, ma adattata al mondo già decadente di Dylan Dog, il tentativo ci è sembrato fallire fin dalla prima pagina. O meglio dalla cover di Cavenago che immagina al post di Sid e Nancy Dylan e la sua fidanzata che morirà nella storia! Un grosso spoiler che gli autori si potevano risparmiare! E qui torniamo a chiederci: Sclavi ha approvato davvero questa storia? O meglio l'ha letta? Di recente, ha dichiarato di non leggere tutte le storie che escono. Nei redazionali Recchioni cita in modo veloce molte rock band di questo genere decadente. Nel 1986 è stato perfino prodotto un film sulla storia di Sid e Nancy con Gary Oldman nel ruolo di Sid Vicious. Due anni fa Rotten ha dichiarato di Vicious: Non era pronto per quello stress, il suo ego non poté gestirlo, la sua testa semplicemente esplose. Cose che accadono. E ancora: era un miserable junkie, cioè un patetico drogato e chi si droga sceglie di suicidarsi in modo lento e non c’è nulla che tu possa fare per fermarlo. Non cascate nella trappola di quella sporca, drogata cultura rock. E su un'altra tragica vittima del sistema, ovvero, Kurt Cobain: Se avesse capito qualcosa,come l’ho capita io, non si sarebbe ammazzato, avrebbe capito che la vita è un bene prezioso. Insomma, oggi Rotten ha capito che quel mondo e quel Sistema erano sbagliati. Che la vita va amata e non combattuta. Che bisogna lodare Dio e non il Demonio. Il protagonista in negativo della storia di quest'albo non l'ha mai capito, invece. La storia è a tratta sconnessa. Ci sono alcune parti, come quella iniziale, che sembrano più una metafora sulla negatività del rock satanista più che elementi che si inseriscono nella trama. Dopo diversi anni, Dylan rivede Vincent Left, che ci è parsa una parodia in negativo di Vicious. Se questi era Vicious, cioè malvagio, Vincent è Left, cioè Sinistro! E apprendiamo che in anni giovanili Dylan passava i suoi giorni immerso nella droga e nell'alcol al seguito di un gruppo di insani, ragazzi che pensavano di avere talento nella musica e che attraverso il rock satanista volevano sfuggire alla miseria delle loro esistenze. Dylan era il roadie, cioè il tecnico del gruppo. A furia di gridare, sputare e attaccare, il gruppo, chiamato Bloody Hell, cioè Sangue Infernale, riesce ad ottenere successo. Dylan sostiene il gruppo. Diventa amico di Vincent, di cui percepisce la debolezza. Conosce una ragazza di nome Emily e se ne innamora. Poi, il gruppo deve lasciare Londra per l'estero. Dylan deve scegliere. Continuare con il gruppo e aiutare Vincent o restare con Emily. Opta per il primo, ma promette che tornerà, ma non la rivedrà più perché Emily di lì a qualche giorno sarà uccisa da un misterioso individuo. Dylan cade in depressione e alla fine capisce che la vita va vissuta anziché distrutta. Lascia il gruppo per entrare nella scuola di polizia. Vincent invece continua a guidare il gruppo dei Bloody Hell. Arriva il successo, ma anche il declino. Vincent viene ricoverato in cliniche per disintossicarsi. In una di queste conosce una donna che gli offre la possibilità di tornare ad essere famoso. Vincent è di nuovo sulla cresta dell'onda, ma stavolta la sua guerra contro la vita è totale. Coperto dagli uomini del sistema, inizia a compiere quelli che sembrano rituali satanici. Uccide donne e ne registra i suoni strazianti per usarli nei concerti. Dylan è sconcertato. Vincent gli confessa che è stato lui ad uccidere Emily per evitare che lui lasciasse il gruppo. Mentre i due stanno lottando, la misteriosa donna che in tempi recenti aveva aiutato Vincent gli spara un colpo in testa e lo uccide. Vincent viene seppellito e Dylan osserva la sua tomba. Cos'è il Sistema? Un modus vivendi sbagliato o una organizzazione criminale che sfrutta le debole menti di questi cantanti per loschi fini? O è una metafora come la tentatrice che spinge i cantanti verso il male come fece Eva con Adamo? Kristoffer Barmen.

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