lunedì 2 gennaio 2017

L'UOMO RAGNO N. 665! MEGA-RECENSIONE! SPIDER FLY: IL PROTAGONISTA E' BEN PARKER! GRANDE THOMPSON!

Santeria si chiude con poche sorprese e un esito, positivo per noi, quanto inaspettato. Eravamo molto curiosi di sapere quale fosse la misteriosa entità malefica ultradimensionale che stava usando il corpo di Julio Rodríguez per entrare nel mondo materiale. Ad un certo punto, l'Uomo Ragno grida a pagina 16 il nome di Cthulhu, non sappiamo se per uno scherzoso omaggio a Lovecraft o perché il mostro che sta combattendo insieme alla Santeria è davvero lui. Quello che è certo è che per fermarlo è necessario uccidere Rodríguez. Eleggua è la santerina incaricata di eseguire l'esecuzione. Peter è sconvolto. Non è la prima volta che assistiamo ad una scena del genere. La memoria corre a Operazione Tempesta nella Galassia del 1992 quando il Cavaliere Nero uccise la Suprema Intelligenza Kree. Peter è scosso anche nell'anima. Il confronto con una realtà basata sulla Fede lo porta a dubitare del suo ateismo. Quella che era una solida convinzione si sbriciola davanti alla prospettiva di una realtà nuova e più grande che la sua scienza umana non può spiegare. Nell'ultima pagina della storia vediamo un Peter Parker confuso che entra in Chiesa per parlare con un prete. Il primo passo verso la Fede? Santeria si presta ad un giudizio controverso. Apprezzabile l'episodio in cui Molina critica il regime comunista criminale di Castro. E' controverso quando cerca di rappresentare la Santeria come un movimento positivo, quando a tutti gli effetti si tratta di un movimento satanista. Da applausi quando mostra Peter che entra in Chiesa. Da rivedere i disegni di Simone Bianchi. Il secondo episodio della miniserie Spider Fly è il pezzo forte dell'albo. Il protagonista assoluto è Ben Parker, che mostra un lato di se che Peter non conosceva o ricordava.


Duro, risoluto e con maniere spicce. Opera nella ronda di quartiere di Forest Hills. E' ancora in forma nonostante l'età. Ha messo ko una squadra di membri dell'Hydra e dal momento che Peter e Cindy non hanno più i loro poteri devono affidarsi a lui. Intuito e spirito di iniziativa lo pongono al comando delle ricerche della base Hydra più vicina, quella da cui il Backtrack è stato rubato. I dialoghi sono pieni di battute ed esaltano la durezza di Ben Parker, che spesso prende in giro i due ragazzi. Alcune gag richiamano molto i film della serie Ritorno al Futuro. In questo caso, Ben sembra il dott. Emmett Brown che talvolta si sorprende degli strani modi di dire di Peter e Cindy. Come nel primo film del 1985 in cui il protagonista deve fare in modo che i suoi genitori si conoscano altrimenti lui non nascerà mai, ora Peter pensa di farsi mordere di nuovo dal ragno radioattivo alla mostra scientifica che ci sarà quella sera! Insomma, questa serie finora è stata straordinaria. Lo scrittore Rob Thompson sta mostrando un talento che come sceneggiatore di Silk non aveva mai manifestato. Promosso a pieni voti. La serie dell'Uomo Ragno 2099 si sta invece accartocciando su se stesso. Sempre ottimi i dialoghi di David, che dove può infila riferimenti al presunto ateismo di Miguel O'Hara e una frecciatina a Jennifer D'Angelo, che fa capire che questa ragazza potrebbe essere lesbica. La storia è contorta. Miguel riesce a mettere nel sacco i Sinistri Sei, ma fallisce in tutti gli altri obiettivi. Jennifer finisce di nuovo nelle mani dei criminali. Il colpo di scena arriva nell'ultima pagina. Dietro tutti i problemi di Spider-Man 2099 c'è sempre lui, Tyler Stone! Pare che negli Usa questa serie sarà chiusa. Un vero peccato, tutto sommato. Al Plano.

4 commenti:

  1. Perdonate l'off topic ma mi trovo a dover rivalutare questo blog dopo essere stato sospeso fino al 2019 dal forum di Comicus dopo appena quattro post in cui esprimevo semplicemente ed educatamente le mie opinioni sul nuovo corso di Dylan Dog e la mia indecisione se continuare o meno con Morgan Lost. Ebbene, un utente di nome Rrobe mi ha dato subito del "fake" mentre altri hanno ironizzato chiamandomi yellow kid o insinuando che fossi il blogger di Comix Archive, poi stamattina, senza alcun preavviso, mi trovo sospeso per due anni. Avrei gradito una speigazione in merito a un simile provvedimento che mi impedisce perfino di leggere gli altri post da semplice ospite, fatto del quale mi rammarico perchè avevo ricominciato a comprare fumetti anche basandomi sui commenti e le impressioni degli utenti, alcuni dei quali hanno talvolta usato toni anche più, se vogliamo, "critici" dei miei. Mi sorge il dubbio che quel Rrobe controlli o influenzi direttamente la policy del forum, perchè nell'ultimo post mi ero rivolto a lui alludendo al fato che fosse proprio Recchioni, osservando che in quel caso non giovava alla sua "autorevolezza" di autore e supervisore dare del fake ad un nuovo utente che esprime una semplice critica alla bassa qualità degli ultimi numeri di DYD. Questo fatto mi ha persuaso in via definitiva che non comprerò mai più nessun fumetto bonelliano nemmeno per errore. Buona Epifania e lunga vita a Comix Archive.

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    1. Grazie dei complimenti. Noi accogliamo tutti i commenti, anche critici, purché espressi con forma rispettosa dei canoni della civiltà e della correttezza. Se vuoi esprimere critiche su un fumetto e' inutile che tu vada sui forum, tutti o quasi controllati da autori e\o addetti ai lavori. Su Comicus ci sono autori e editori tutelati. Non è una novità. Riguardo alla tua avventura con l'utente "rrobe", pare che alla Bonelli non pongano più limiti alle manifestazioni social dei loro autori. Se questo si riverbererà loro vantaggio, lo vedremo in futuro. Per ora si tratta di una politica che non ha pagato. A difesa della Bonelli possiamo dire che gli autori passano, i personaggi restano. Tex e Zagor, nonostante tutto, mantengono ancora un buon standard accettabile di qualità.

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  2. Trovo come minimo inquietante che un utente venga bannato per due anni da un forum senza aver offeso, "trollato" (come si dice in gergo) o minacciato chicchessia. Se non hanno cancellato anche i miei post, tutti potranno prendere atto di come abbia sempre espresso le mie opinioni in maniera assolutamente sobria e civile. Avrei capito un ban per aver apostrofato qualcuno con parole volgari o ingiuriose, ma a dire il vero sin dal primo post mi hanno trattato come una specie di infiltrato guastafeste facendo sarcasmo e senza mai commentare nel merito. Tutto mi sarei aspettato tranne una sospensione biennale per lesa maestà. Mi è comunque servito per comprendere quanto siano diventati malmostosi e decadenti gli ambienti del fumetto nostrano. Mi meraviglia che alla Bonelli non tengano conto del livello di delirio paranoico di certi autori ossessionati dalle critiche dei "fake" (poi qualcuno mi deve spiegare perchè chi tesse le lodi è autentico e chi muove qualche riserva è un fake).
    Per quanto mi riguarda, se prima avevo qualche esitazione, ora perlomeno so che tornerò a girare alla larga dalle serie bonelliane.

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  3. Alla Bonelli giocano sui grandi numeri, ma negli ultimi quattro anni se sommiamo i lettori persi dalle serie di Tex e Dylan Dog abbiamo circa 90.000 lettori in meno, cioè una catastrofe. Ciò restituisce importanza ai lettori persi suo social in conseguenza dei litigi con gli autori. Anche su questo fronte le perdite della casa milanese sono state consistenti. Se confrontiamo gli utili del bilancio 2014 con quelli del 2015 abbiamo circa 1 milione e mezzo di euro in meno.

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