venerdì 13 gennaio 2017

MEGA-INTERVISTA CON FRANCESCO MOBILI: L'ARTISTA DI THE PROFESSOR PER ERREDI GRAFICHE EDITORIALI!!!

The Professor è un nuovo progetto a fumetti creato da Andrea Corbetta per la Erredi Grafiche Editoriali, casa editrice con sede a Genova e da tempo impegnata in vari settori , che così fa il suo esordio assoluto nel mercato del fumetto italiano. Il protagonista è Benjamin Love, il Professore, esperto di esoterismo creato, anche graficamente, da Andrea Corbetta sulle fattezze del grande attore inglese Peter Cushing, famoso per le sue interpretazioni di film horror legate alla serie di Dracula interpretato dal suo collega e amico Christopher Lee. Erredi edita varie pubblicazioni, tra cui quelle di raccolte di figurine di alcune squadre di calcio come Napoli, Roma, Torino ed altre. Finora di The Professor è uscito un numero 0 e due numeri della serie regolare con una periodicità bimestrale. Il formato è quello classico italiano ma di dimensioni un po' più piccole di quello bonelliano e più simili a un manga. La grafica è essenziale ma completa. In seconda di copertina si rinviene un piccolo riassunto delle vicende del protagonista, mentre nell'ultima si possono avere notizie sugli autori dell'episodio. Il primo è stato scritto dal famoso sceneggiatore Carlo Martigli. Una storia che ha ricevuto un buon apprezzamento in rete e che abbiamo esaminato con attenzione visti i temi trattati. Ritmo frenetico e cambi repentini di scena che hanno permesso di fiondare il Professore in un vortice di tensione, azione e atmosfere horror classiche che oggi è difficile rinvenire nelle storie a fumetti. Il secondo numero è stato scritto dallo sceneggiatore Giancarlo Marzano, che è stato autore di dodici storie della serie regolare di Dylan Dog e di cui si sente la mancanza poiché la serie langue ormai da oltre due anni in avventure che non ci hanno entusiasmato e che in rete sono state contestatissime. Il secondo numero di The Professor è stato disegnato dal giovane astro nascente del fumetto italiano Francesco Mobili, che ha accettato di farsi intervistare dal nostro sito. Prima di lasciare la parola a Mobili, vi ricordiamo che The Professor ha anche una pagina Facebook dove poter essere sempre aggiornati sulle sue novità. Se volete saperne di più sul secondo episodio del Professore, qui trovate una ricca anteprima da consultare.
 
Comix Archive: Abbiamo ammirato il tuo tratto in The Professor n. 2 per Erredi Grafiche. Cosa ti ha convinto ad intraprendere la carriera di fumettista?
 
Francesco Mobili: Grazie! Ho sempre disegnato, fin da piccolo. È una di quelle cose che si fa un po’ per passione, un po’ per istinto, ma non ho realizzato che poteva diventare un lavoro fino al termine delle superiori: in quel periodo ero orientato verso una scuola di design o qualcosa di più tecnico; la realtà però era che durante le lezioni, spesso, la mente si isolava, la mano partiva e i disegni diventavano per forza più artistici che tecnici. Poi ho scoperto dell’esistenza della scuola internazionale di comics di Jesi… e non ho avuto dubbi!
 
Comix Archive: hai esordito collaborando con Davide Cencini per la serie Darkwing, di cui hai disegnato il n. 0. Come sei riuscito ad ottenere questo incarico?
 
 
Francesco Mobili: Per Darkwing mi sono occupato delle chine sulle bellissime matite di Rita Micozzi. Era uscito da poco il primo libro (Darkwing – La Spada dai Sette Occhi) della saga scritta da Davide e vista la loro passione per i fumetti c’era l’intenzione di realizzare qualcosa di illustrato. Pensarono alla realizzazione di un albo che doveva fare da prequel al primo libro e Istituirono un bando sul loro sito per trovare un inchiostratore da affiancare a Rita. Partecipai e venni scelto.

Comix Archive: In seguito hai collaborato con la Cagliostro E-Press, l’editore di Daryl Dark e in specie con il maestro Pino Rinaldi al Compendium di Agenzia X & Omega. Cosa ci puoi dire di questa esperienza? Com’è stato collaborare con un grande artista come Rinaldi?

Francesco Mobili: Anche qui si partecipava attraverso un bando, sul sito di Cagliostro. Bisognava realizzare una tavola di prova di Agenzia X o di Omega. Venni a conoscenza in ritardo di questa possibilità ma realizzai comunque la tavola di prova che poi caricai su facebook. La fortuna è stata che Pino la vide, mi contattò e mi chiese di partecipare. È stata un’ottima esperienza formativa perché era la prima volta (fuori dalla scuola comics) che disegnavo su una vera sceneggiatura (la mia era scritta da Mario Uccella, veramente un gran bel lavoro) e perché Pino era davvero disponibile e presente per dare consigli ed aiutare i disegnatori. Si percepiva veramente tutta la passione che metteva nel progetto.

Comix Archive: Sfogliando la tua biografia, una degna menzione è la collaborazione al progetto nato da una collaborazione tra il Senato e la fondazione EBRI per la realizzazione di un fumetto sulla vita del premio Nobel Rita Levi Montalcini. Cos’ha significato per te essere parte di un lavoro così prestigioso?

Francesco Mobili: E' stato un onore poter dare vita a questo progetto. Magari non sempre viene capito quanto studio c’è da parte di un disegnatore dietro alla realizzazione di un fumetto. In una Storia del genere arrivi al punto che ti sembra di conoscere personalmente, quasi intimamente la protagonista. La ricerca dei luoghi che ha visitato, delle esperienze che ha vissuto e del modo, della forza con cui ha affrontato la vita è così profonda che ti sembra di parteciparne.. e vista l’ambizione di questo progetto che sarà destinato alle scuole superiori di tutta Italia sono felice di aver contribuito a rendere onore ad un personaggio di questa portata. Giovedì sarò in Senato in rappresentanza anche della scuola internazionale di comics di Jesi per presentare il fumetto.
 
Comix Archive: e arriviamo finalmente al pezzo forte della nostra intervista. Per la Erredi Grafiche hai fatto le tavole del numero 2 di The Professor, una serie di cui si parla molto in questi mesi. Il primo numero ci aveva destato grande impressione a causa di una storia con contenuti dietro i quali si sono notati studi approfonditi. Con il numero 2 è arrivato il salto di qualità, anche grazie ai tuoi fantastici disegni. Come sei riuscito ad entrare nel progetto di The Professor e soprattutto come ti sei trovato a lavorare sui testi del grande scrittore Giancarlo Marzano, noto autore di vari numeri di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore?
 
Francesco Mobili: Premesso che sui gusti non si discute, rimango dell’opinione che anche il primo numero è di buona qualità. Martigli ha portato freschezza donando un taglio cinematografico e rivoluzionario alla sceneggiatura e Paolo D’Antonio ha amalgamato il tutto con uno stile che rappresenta alla perfezione l’atmosfera cupa dell’epoca. Comunque, sono entrato a far parte del progetto grazie a Giuseppe di Bernardo che conobbi alla scuola internazionale di comics di Jesi in occasione di un portfolio review. Lui mi ha messo in diretto contatto con Cuneo e Corbetta e da li è nata la collaborazione. Questo è stato il mio primo Vero Grande Lavoro, inteso proprio come mole, e poter iniziare da subito collaborando con grandi professionisti è stato fantastico…non si poteva chiedere di meglio. La sceneggiatura di Giancarlo è fantastica, i ritmi sono sempre azzeccati, riesce con maestria a creare suspance quando la storia lo richiede, ad inserire di colpo risvolti horror nei momenti giusti e a far scorrere fluide le scene d’azione. Ha un approccio molto visivo e d’impatto, descrittivo quanto basta, mi sono trovato benissimo a lavorare con lui e con tutto lo staff che non finirò mai di ringraziare e con cui è nato un ottimo rapporto di amicizia.
 
Comix Archive: e per concludere, puoi rivelarci quali sono i tuoi progetti futuri? Ti vedremo ancora sulla serie The Professor o su altro?
 
Francesco Mobili: Attualmente sto preparando delle cose destinate al mercato francese ma mi sto muovendo anche sul fronte americano. Per quanto riguarda the Professor… si sarò ancora presente nella serie. Ringraziamo il disegnatore Francesco Mobili per essere stato nostro gradito ospite. Al Plano.

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