domenica 8 gennaio 2017

PETIZIONE CONTRO RECCHIONI! I FAN CHIEDONO LA SUA RIMOZIONE DALLA BONELLI! GIA' OLTRE 500 LE FIRME!

Mentre eravamo in Russia impegnati nel CAI (Comix Archive International) è arrivata una notizia dall'Italia che ha movimentato le discussioni. Una petizione pubblica, aperta sul sito di Petizione Pubblica, chiede l'allontanamento di Roberto Recchioni dalla Bonelli per le sue inaccettabili posizioni politiche e sociali. Questo il testo. Se volete firmare, il link è questo. E' probabile che le dichiarazioni a cui allude la petizione si riferiscono a queste qui. In un post sul suo profilo FB, Recchioni aveva commentato l'attentato ad Ankara contro l'ambasciatore russo Karlov, definendo Russia e Turchia due Paesi criminali e l'assassinio dello stesso Karlov una vittoria per la squadra dei buoni. Sconcerto e indignazione si diffondono per il web. Ad assassinare l'ambasciatore russo, infatti, è stata l'Isis! Da tempo Recchioni ha scatenato una social war contro il M5S e Beppe Grillo, pubblicando ogni giorno almeno un paio di post contro di loro e la neo-sindaca di Roma, Virginia Raggi. Qualche mese fa Facebook chiuse il suo profilo pubblico a seguito delle numerose segnalazioni che erano giunte. Secondo R. Recchioni, i segnalatori erano grillini. Ne abbiamo parlato qui. Nulla di cui stupirsi se, a seguito di queste continue prese di posizione non condivisibili, intorno al Recchioni sia nata una cintura di avversione che rischia di ripercuotersi negativamente sugli editori con cui collabora (Bonelli, Mondadori, Bao, Cosmo e Star Comics).


A conti fatti, quindi, la Bonelli annovera tra i suoi collaboratori una persona che è convinta che uno dei Paesi in cui i suoi fumetti sono pubblicati sia uno Stato criminale. Certe affermazioni generano si attenzione, ma per un editore che ha interesse a proporre una immagine positiva dei suoi prodotti, tutto ciò si risolve in una pubblicità negativa. Come ha reagito Recchioni alla notizia della petizione per allontanarlo dalla Bonelli? Come vedete nel post sotto, ha accusato noi e il popolare youtuber Mad Mitch di essere gli autori dell'iniziativa! Con Archivi Comici si riferisce a noi di Comix Archive. Sulla nostra pagina Facebook abbiamo dichiarato di non avere nulla a che fare con una simile iniziativa e nei nostri pezzi abbiamo posto l'accento sui risultati negativi della sua gestione di Dylan Dog (perdita di circa 30.000 lettori in tre anni) e il robusto flop di Orfani (partito con l'ambizione di riempire il San Paolo di Napoli, ma dopo tre anni vende circa 18-19.000 copie). La petizione, però, non si riferisce ai risultati negativi come autore di fumetti, bensì per le sue posizioni politiche in un momento in cui la Destra avanza in tutto il mondo. Recchioni ha finora sposato posizioni ritenute vicine alla casta: si è schierato contro Brexit, ha sostenuto Hillary Clinton nella recente campagna per la Casa Bianca e si è pronunciato a favore della riforma costituzionale di Matteo Renzi contro la quale hanno votato circa 32 milioni di italiani.
 

Nel post ironizza sul fatto che a firmare la petizione sono state solo 42 persone. Dopo due giorni, mentre scriviamo queste righe, le firme sono 515! Mad Mitch, a cui forse si riferisce il termine picchiatello nel post, dichiara la sua estraneità ai fatti in questo botta e risposta con Marco Lupoi, direttore publisher di Panini Comics! Come vedete, Lupoi dichiara che prima di questo momento, neppure era consapevole dell'esistenza di Michele Moscatelli, alias Mad Mitch! Quindi, qualcuno lo ha avvisato del fatto che una petizione era stata aperta contro Recchioni. Ma perché Lupoi dovrebbe intervenire a difesa di Recchioni? La Panini gestisce i diritti esteri della Bonelli. Lupoi, quindi, sta difendendo quello che è sostanzialmente un suo autore. Lupoi afferma che se un autore non ti piace non compri più i suoi fumetti e convinci altre persone a fare altrettanto, ma nell'era social la battaglia si sposta in rete! Moscatelli gli ribadisce, chiaro e tondo, che lui non ha nulla a che fare con la petizione. Lupoi si scusa, ma attacca noi definendoci fasci burloni! Stupisce il fatto che Lupoi, che non ha mai nascosto la sua simpatia per la sinistra e il socialismo, usi ancora il termine Fasci per riferirsi alla destra italiana, che con il fascismo non ha nulla a che fare. Ma poi ha senso, dopo oltre 70 anni, etichettare come fasci chi è di destra? Quello che è certo è che noi non condividiamo le socio-politiche di Lupoi e le sue battaglie politiche.


Perché Lupoi vuole scoraggiare l'iniziativa della petizione? Il motivo è piuttosto semplice. Nell'era del social le notizie girano con rapidità. Se è stata aperta una petizione contro una persona, tutti vorranno sapere il perché. E soprattutto quali sono state queste posizioni sociali e politiche che Recchioni avrebbe sposato. Il problema, quindi, è serio. Se la petizione, sulla quale lo stesso Recchioni ha ironizzato nei commenti, non ha rilievo perché si è scomodato niente meno che il direttore di Panini Comics per sostenerlo? Esiste quindi un collegamento tra autori e addetti ai lavori per il quale ogni volta che uno di loro si trova in difficoltà, gli altri devono correre in soccorso? Come vedete nel post sotto, Marco Lupoi della Panini Comics si riferisce a noi come Fasci, cioè dei fascisti e Recchioni conferma, aggiungendo che oltre a noi sarebbe coinvolto anche Mad Mitch, che lui chiama Picchiatello. Cosa fa pensare a Recchioni una cosa simile? E' così difficile capire che noi e Mad Mitch non c'entriamo nulla? O magari è più comodo pensare che siamo stati noi e non magari lettori che non condividono le idee politiche di Recchioni, che da ormai molti mesi attacca ogni giorni i grillini sul suo profilo FB? In quel momento, Recchioni non avrebbe mai immaginato che dopo due giorni le firme da 42 sarebbero diventate oltre 500! Se volete leggere la discussione con annessi commenti dei suoi fan, il link del post è questo


Al di là dell'ironia dei fan del curatore, che magari nemmeno immaginavano l'esistenza siti per il lancio di petizioni pubbliche, il fatto resta. Recchioni teme la petizione pubblica perché per la prima volta dal web una voce si è levata in aperta opposizione e quindi poteva tornare comodo far sembrare che l'iniziativa fosse partita da noi o da Mad Mitch. Se non fosse così, Lupoi non sarebbe corso in suo aiuto. Lupoi è intervenuto anche sul profilo pubblico di Mad Mitch dopo avere appreso dal profilo di Recchioni della sua esistenza. Ma Mitch si è schierato contro la petizione! Lupoi non si è nemmeno preso la briga di accertarsene prima di intervenire. Poi, infatti, si è scusato. Questo è stato il motivo per cui Mad si è tanto arrabbiato. Non solo si è schierato contro la petizione e quindi a difesa di Recchioni, ma si è sentito attaccato dallo stesso Recchioni e dai suoi fan! Nessuno ha visto il suo video, che invece noi avevamo linkato sulla pagina! E' evidente che il timore generato dalla petizione ha preso il sopravvento. In questo momento, 515 persone hanno firmato la petizione che chiede di allontanare Roberto Recchioni dalla Bonelli. Stamani erano poco più di 200. In una sola giornata sono raddoppiate. La Bonelli cosa farà? Finora Recchioni ha parlato a titolo personale, ma fino a che punto l'editore milanese potrà reggere il peso dell'onda negativa generata dalle manifestazioni social del curatore di Dylan Dog?

8 commenti:

  1. Lupoi forse non ha capito che la petizione chiede di rimuovere Recchioni come curatore di una collana non come autore. Perche un lettore dovrebbe rinunciare a comprare un fumetto se condivide sceneggiatori e disegnatori? E' la sua figura di curatore a essere messa in discussione spesso e volentieri dai lettori.

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    1. Lupoi non aveva visto nemmeno il video di Mad Mitch e infatti dopo si è scusato.

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  2. Attenti a quelli che gridano fascista! Sono i veri fascisti.

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    1. L'intolleranza verso le idee diverse è sempre stata una prerogativa della sinistra.

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  3. Intanto la petizione e' arrivata a quasi mille firme..

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    1. Esattamente a 1.014 firme, una quota che vista la ristretta fascia di rilevanza dylaniata e'molto importante. Di certo, non è una buona pubblicità per la serie di Dylan Dog e l'immagine della casa editrice. Tra qualche mese potrebbe arrivare uno sviluppo clamoroso.

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  4. Questa balorda petizione l'avete partorita voi, non ci vuole un genio a capirlo, e infatti vi hanno fatto tana fin da subito. Ma si sa che i fasci, in quanto tali, sono anche codardi...

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    1. Come precisato in altre occasioni, non abbiamo aperto noi la petizione contro Roberto Recchioni. A volte non è necessario essere dei geni per capire certe cose. Il resto sono tue opinioni e valgono come tali. A parte questo, aprire petizioni contro un autore non è illecito. Avremmo potuto farlo anche noi e in tal caso, lo avremmo dichiarato senza problemi. Sai, non è difficile capire certe cose, ma se ti impegni ci riesci. Sei davvero convinto che l'unico sito che ha assunto contro Recchioni e la sua gestione di Dylan Dog una posizione critica sia solo il nostro? Suvvia, non diciamo sciocchezze. L'accoglimento delle novità imposte da Recchioni è stato negativo. La collana perde lettori ogni anno e prima o poi la Bonelli dovrà prendere una decisione. Già una è stata presa: Orfani chiude nei primi mesi del 2018. Uno sviluppo ovvio dopo che la serie non ha smesso di perdere lettori dal primo numero in poi, come abbiamo dimostrato nei nostri pezzi di analisi critica. Sui fasci, se con questo termine intendi "fascisti", anche qui ti sbagli. Confondi la destra con il fascismo. Guarda, non è proprio la stessa cosa, eh! La destra è esistita ben prima del fascismo e ha continuato ad esistere dopo. Il fascismo esprime una dittatura. La destra no. Il socialismo, invece, si. Non ammette nelle sue basi ideologiche la coesistenza con altre ideologie. E' un movimento assolutista. Se vuoi approfondire questi argomenti, puoi andare in una biblioteca. E' un luogo dove puoi prendere visione gratuitamente di testi. Pensa, al loro interno ci sono anche sale di lettura dove vige la regola del silenzio. In questi luoghi puoi trovare tanti volumi con cui formarti una cultura precisa su argomenti che, ci è parso, dimostri di conoscere poco e male. Riguardo il coraggio e il fascismo, anche in questo caso puoi trovare ricca letteratura che ti dimostrerà che i fascisti erano tutt'altro che codardi. Esistono molti tipi di fascismo. Forse non sai che i primi "fasci" furono i "fasci siciliani", detti anche "Fasci siciliani dei lavoratori", un movimento di massa di ispirazione democratica e socialista, sviluppatosi in Sicilia dal 1891 al 1894 e diffusosi fra proletariato urbano, braccianti agricoli, minatori ed operai. Fu disperso solo dopo un duro intervento militare sotto il governo Crispi. Beh, sai una cosa? Se oggi volessimo fare un parallelo storico-politico, Francesco Crispi potrebbe essere paragonato senza problemi a Donald Trump. A sinistra, dove purtroppo regna sovrana l'ignoranza e la mancanza di rispetto per le idee altrui, si tende spesso a non approfondire temi che, per la loro importanza, meriterebbero di essere riccamente discussi.

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