sabato 14 gennaio 2017

TEX N. 674! LA MEGA-RECENSIONE! TEX CONTRO I SATANISTI NON INGRANA! DELUDE ANCORA MAURO BOSELLI!!!

Il primo capitolo del ritorno di Yama non ci aveva entusiasmato. Nella recensione critica dedicata alla storia avevamo concluso che si trattava del primo passo falso di Boselli da molto tempo. Una storia in tono minore se paragonata ai recenti gioielli come le trilogia di Kid Rodelo e del colonnello Mackenzie. Al di là di una trama assai banale (Boselli non spiega come abbia fatto Yama a riprendere il suo potere), Tex Willer e soci sono stati spostati sulla scacchiera come pedine in mano ad un giocatore alle prime armi. Un disastro nel complesso. Il secondo capitolo non si rivela migliore del primo. Banale è il primo termine che ci viene in mente dopo averne conclusa la lettura. Una storia a metà tra horror di basso livello, trovate sterili che annientano sul nascere ogni velleità di successo e che ci dimostra che una serie come Dampyr, creata e gestita dallo stesso Boselli, sia arrivata alla sua fine. Secondo i dati che abbiamo raccolto, Dampyr vende circa 20.000 copie. A nostro parere, Boselli non dovrebbe perdere tempo con storie del genere. Fino a questo momento il ritorno di Yama rivaleggia con la doppia storia di Gianfranco Manfredi dei numeri 671-672 tra le peggiori di Tex degli ultimi anni. Pare che la SBE voglia far uscire la storia in volume. Mah! Abbiamo lasciato Tex e i suoi pards davanti ad un ramo incendiato a forma di ipsilon. Il segno di Yama. Ora si incamminano nel deserto seguendo le tracce dei balordi che hanno sottratto oggetti sacri. Ad un certo punto, la mano di un mostro esce dalla sabbia e afferra Kit Carson. Tex interviene appena in tempo. All'orizzonte appare Yama che sghignazza. I proiettili non gli creano problemi. E' solo una immagine. Tex e gli altri pensano ad un trucco, ma questa volta il loro avversario manifesta poteri più grandi. Per tutta la storia Yama cercherà di ucciderli senza riuscirci. Ora lo rivediamo bardato come un santone in quello che sembra un tempio indù a capo di una banda di fanatici che credono che lui sia Yama, il dio della morte indù. Ma Yama è un satanista che in questo momento ha venduto la sua anima accecato dal potere e dal desiderio di vendetta contro Tex. Boselli adombra il sospetto che i poteri di cui fa sfoggio sono reali. Misteriose entità con cui è entrato in contatto gli hanno donato facoltà superiori per avere le quali tuttavia deve compiere periodici rituali satanici con annessi sacrifici umani. Tra un tentativo e l'altro di uccidere Tex, ne celebra uno ammazzando a sangue freddo uno dei suoi uomini che aveva fallito nella impresa di eliminare i ranger.
 

Al servizio di Yama ci sono quattro uomini, che lui chiama I Quattro Cavalieri (come da titolo della storia). Ognuno di essi è un satanista convinto, mentalmente pervertito abile in una arte della magia nera. Lo scopo di Yama è venire in possesso di oggetti sacri di diverse fedi per usarle in un grande riatuale satanico ed avere ancora più potere sulla materia. Prima di fare ciò, deve liberarsi di Tex e soci, gli unici in grado di fermarlo. Per realizzare questo obiettivo chiede ai suoi oscuri signori, i demoni, nuovi poteri e li ottiene dopo un altro sacrificio umano. Yama ora può proiettare il suo spirito a grandi distanze e maneggiare oggetti fisici. Tex e soci sono da El Morisco, alias un arabo di nome Ahmed Jamal profondo conoscitore dell'occulto che da qualche tempo era stato messo in allarme da misteriosi furti di oggetti sacri avvenuti nei dintorni e in un museo di cui aveva la gestione. Quella notte, mentre Tex e gli altri riposano tranquilli nella sua casa, Yama agisce. Pensa di eliminarli tutti nel sonno, pugnalandoli con armi trovate sul posto. Ma il suo tentativo fallisce e Tex e Morisco riescono a metterlo in fuga. La minaccia di Yama si fa sempre più violenta e il pericolo cresce mentre Tex si avvicina al suo covo, un luogo chiamato Naraka situato nei pressi di una regione in cui negli ultimi mesi sono arrivati diversi immigrati dall'India. L'asso nella manica di Yama è una ragazza, sorella di uno dei suoi Quattro Cavalieri, che si infiltrerà tra le file dei ranger per colpirli quando meno se lo aspettano. La storia finisce con Kit Willer che pare invaghirsi di lei ma non chiarisce se i sentimenti che la ragazza ricambia sono sinceri o frutto del piano del loro avversario. Di questa storia si salvano i buoni disegni di Fabio Civitelli, benché ci siano apparsi troppo statici. Il tratto del maestro è ancora buono, ma l'immobilismo che si nota in molte espressioni dei visi e i movimenti poco armonici dei personaggi suggeriscono l'idea che forse è meglio che il maestro ceda lo scettro ad altri. Per gli appassionati di note, la prima apparizione di El Morisco risale a Tex n. 77 del marzo 1967 su testi di G.L. Bonelli. Tex combatte questi satanisti, ma lo fa in modo impacciato, quasi incredulo, sospeso a metà tra incomprensione di ciò che avviene intorno a lui e incapacità di creare una solida strategia. Un Tex in tono minore. Nelle note la Bonelli pubblicizza per tutto il pezzo un volume di Tex disegnato da un artista scomparso 35 anni fa di prossima uscita! La Bonelli dorme ancora sonni dei beati mentre il mondo continua a girare. Al Plano.

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