domenica 15 gennaio 2017

TEX N. 675! LA MEGA-RECENSIONE! SI CHIUDE LA SAGA DEL MESTO RITORNO DI YAMA! IL RITORNO DI MEFISTO!!!

Il capitolo conclusivo del ritorno di Yama, ospitato in questo numero 675, prosegue lungo il sentiero tracciato dalle prime due parti. Uno squilibrato accecato dal desiderio di vendetta contro Tex Willer e disposto a tutto pur di raggiungere lo scopo, ma arroganza e poche capacità intellettive lo rendono un avversario troppo debole per Tex. Il colpo di scena finale se, da un lato, strappa un voto appena sufficiente, dall'altro fa capire che Boselli si è trovato davanti il non felice compito di far tornare Yama in un momento in cui le vendite della collana sono in calo. E deve avere pensato che sarebbe bastato il nome dello storico nemico di Tex per richiamare un gran numero di fan. Prima di passare alla descrizione della storia una tiratina di orecchie al direttore della testata Graziano Frediani, il quale, parlando dell'uscita di Tex Magazine in cui sarà ospitata una storia inedita scritta dal grande novelliere americano Chuck Dixon, non ha specificato che si tratta dell'autore di storie di Batman e del Punitore! Dixon sarà infatti il primo americano a scrivere una storia di Tex. Nel corso del 2015 è stato compiuto un tentativo per avere come matitista Mike Deodato, uno dei disegnatori di punta della Marvel. Ne abbiamo parlato qui. Shakti, la ragazza di cui sembra essersi invaghito Kit Willer, ha il compito di guidare Tex e i suoi amici in una trappola. Yama infatti gli ha ordinato di catturare la loro fiducia e spingerli verso di lui, che li attende per usarli come moneta di scambio e ottenere dai suoi alleati demoniaci un grande potere. La ragazza racconta di avere udito da coloro che la tenevano prigioniera parole che riportano agli indiani guidati da Kapayu e al fatto che uno di loro avrebbe guidato gli uomini di Yama attraverso il deserto della Valle della Morte. Kapayu protesta la sua innocenza, ma quando uno dei suoi si fa avanti e confessa il crimine non ci sono più dubbi. Yama aveva bisogno di uno esperto per superare il deserto e impiantarvi una base nella zona. Il viaggio è tortuoso e pieno di insidie. Tra trucchi e attentati vari, Tex e gli altri arrivano nelle vicinanze di una gola dove Yama li sta aspettando. Questi nel frattempo ha rivelato il suo vero volto ai suoi adepti. Il prezzo che deve pagare per mantenere i suoi poteri è molto alto ed esige continui sacrifici agli esseri demoniaci. Spinto dalla necessità di maggior potere, Yama inizia a sacrificare i suoi seguaci.


Ben presto Tex e i suoi pards capiscono che Shakti, che asserisce di essersi unita a loro per salvare suo fratello dalle grinfie di Yama, in realtà è complice di quest'ultimo. La ragazza, però, è combattuta. Comincia a dubitare delle parole del suo padrone e che i veri demoni sono altri. Giunti all'ingresso della gola dove si trova il rifugio di Yama, Tex divide le sue forze. Prima aveva ordinato a Tiger di seguirli a distanza per avere le spalle coperte. Ora incarica Carson di rimanere all'ingresso del passaggio per sorvegliare la ragazza, mentre lui è Kit avanzano verso nel covo di Yama. La scena richiama quella finale del film Indiana Jones e l'ultima crociata del 1989. Durante il percorso, infatti, Tex e Kit devono affrontare numerosi pericoli e le trappole predisposte dai loro nemici. A volte si rivelano illusorie, come il mostro marino che attacca i due eroi, altre volte reali come i ruros, dei tentacoli neri che succhiano la mente. All'esterno, nel frattempo, la situazione di Carson si complica. Gli uomini di Yama lo attaccano dando modo a Shakti di fuggire e raggiungere il suo padrone. Un gesto di cui poi si pentirà. Il vecchio ranger riesce a cavarsela grazie al provvidenziale arrivo di Tiger e di un gruppo di guerrieri di Kapayu. A quel punto, Yama capisce di essere sul punto di soccombere. Gli appare anche lo spirito del padre, Mefisto, che lo rimprovera per gli errori commessi. Non gli resta che giocare la sua ultima carta: chiedere ancora aiuto al demone, il quale chiede l'ennesimo tributo di sangue e stavolta tocca proprio a Shakti. Il fratello, nell'estremo tentativo di salvarla, si frappone tra lei e il suo padrone permettendole di fuggire insieme all'ultimo dei cavalieri. Shakti poco dopo raggiunge Tex e spiega che l'unico modo per abbattere Yama è di fuggire e farlo incorrere nella collera del demone, che voleva impadronirsi delle loro vite. La storia si conclude con Tex, Carson, Shakti e gli altri che fuggono mentre il tempio crolla. E Yama? Il demone lo imprigiona in una sorta di costrutto mentale, ma il tempestivo arrivo di Mefisto riesce a salvarlo. Una storia a metà tra horror e avventura, molto lontana dalle classiche avventure di Tex. Boselli dimostra buona conoscenza di magia, culture e tradizioni indù, ma la storia non regge. Un passo indietro rispetto ai recenti cicli texiani, che dimostra quanto sia evidente la crisi di Dampyr, altra serie curata da Boselli. Al Plano.

4 commenti:

  1. Ho già detto che Boselli non mi piace. La Bonelli continua a dire che i vecchi lettori di Tex non apprezzerebbero cambiamenti ma... Io leggo Tex da trent'anni (ne ho quasi quaranta) posso dirmi un vecchio lettore? Penso proprio di sì. Bene vi dico che non vedo l'ora che rinnovino Tex. Che facciano magari qualcosa di nuovo come le avventure del giovane Tex come appena accennato negli speciali cartoni (salvo poi metterci le mani Boselli e tornare alla solita tirtera) so che voi al contrario amate Boselli e penso che anche la vostra opinione sia valida ma i numeri dicono che anche le vendite di Tex calano (e tanto) di anno in anno. Bonelli sveglia!
    Su dampyr: nel n. Di gennaio finisce una storia che dura da più di cento numeri... Una continuity impossibile da seguire: le storie riguardanti tale saga non sono continuative ma sono uscite intervallate da altri episodi autoconclusivi o in cui venivano inseriti dei particolari necessari alla comprensione della storia. Adesso io mi chiedo ma è follia o sadismo? Note che spiegano che per rivedere dove è comparso un certo personaggio rimandano ad albi usciti più di dieci anni fa! Ma che piacere può dare? Ma chi è così matto da mettersi a rileggere venti o trenta albi per capire la storia conclusiva? Si legge a tirar via si cerca di capirci qualcosa e amen. Nella intro la stessa bonelli (quasi a scusarsi) dice che ormai nella continuity non ci raccapezza più niente nessuno se non Boselli! È assurdo. Una scrittura prolissa scene assurde in cui anche nel pieno della lotta i protagonisti si dilungano in colloqui infiniti. Spiegazioni quasi didascaliche dei fatti che risultano sgradevoli rallentano il ritmo e mi fanno anche chiedere: ma l'autore pensa che sono talmente scemo che se non mi spiega le cose per filo e per segno da solo non sono i grado? Dispiace perché Tex è il primo amore e non lo molleró mai però non attendo più con quell'ansia colma di aspettative la nuova uscita e Dampyr è un bel personaggio vittima del suo stesso padre che (per troppo amore) lo sta soffocando a morte. Saluti

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    1. Secondo il nostro modesto parere, se toccano Tex crolla tutto. Tex dovevano modificarlo gradualmente nel corso degli anni. Ciò non è avvenuto. Anche il modo di parlare del personaggio è quello tipico di 40-50 anni fa. Tex vive grazie a coloro che per abitudine lo comprano da sempre, ma non ha nuovi lettori. Né possiede gli strumenti per catturare nuovi lettori. Se ci fai caso, anche le note di Frediani sono vecchie nei contenuti e nei riferimenti. Parlano e si rivolgono ai lettori vecchi. Tex, però, è la Bonelli. Se crolla Tex, crolla la Bonelli. Tornando a Boselli, resta il migliore scrittore italiano di fumetti. Poi c'è il vuoto.

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  2. Allora siamo veramente messi male...

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    1. Tex mantiene su la baracca... ma per quanto ancora ci riuscirà? Ieri hanno annunciato la chiusura dell'unica ristampa di Dylan Dog rimasta. Se questo non è il declino...

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