venerdì 10 febbraio 2017

DC COMICS: SMARRITA LA VIA NAZIONALE REPUBBLICANA E SI SERVE DI UN FUMETTO PER ATTACCARE TRUMP!!!

La spinta propulsiva di Rebirth ha iniziato ad esaurirsi quando l'evento ha smarrito quella filosofia nazionale repubblicana di base che lo aveva contraddistinto all'inizio. Una occasione buttata al vento in un momento in cui la Marvel Comics, intrappolata nelle perverse logiche del socialismo multiculturalista di Axel Alonso, accusava il maggiore calo nelle vendite degli ultimi 15 anni. L'elezione di Trump non è stata digerita da alcuni autori e disegnatori comunisti. Nella loro visione un presidente di destra alla Casa Bianca è qualcosa che nel loro piccolo mondo non può esistere e allora, mercé una colpevole condotta passiva della DC Comics ne approfittano per sputare veleno contro la nuova amministrazione nazionale repubblicana. Noi rispondiamo formulando l'augurio di una veloce chiusura di queste collane ed invitando i lettori italiani a non leggere le pagine con cui questi attacchi vengono perpetrati. E' capitato in Harley Quinn n. 14. La folle pervertita si imbatte in quello che sembra un mostro alieno ansioso di uccidere un leader terrestre. E cosa fa lei? Consiglia al mostro di scatenarsi contro Trump! Un invito ai mezzi spicci e aggressivi che a sinistra, alimentata dall'odio, è un modo comune di replicare all'avversario, soprattutto se di destra.
 

E' davvero triste che la DC Comics utilizzi un fumetto come strumento di lotta politica contro Donald Trump. Forse si tratta di una strategia di provocazione per far parlare la gente di un fumetto la cui eco si sta spegnendo. O magari gli autori hanno avuto carta bianca. Certi attacchi non venivano risparmiati nemmeno a Reagan e alla Thatcher, ma in questo caso si sono superati i limiti. Cosa sperano di ottenere alla DC con una mossa come questa? E non è la prima volta che il fumetto viene usato come strumento di lotta politica. In Mater Dolorosa di Recchioni (Dylan Dog n. 361) John Ghost afferma che dovrà sostenere un discorso in parlamento per l'uscita del Regno Unito dal pianeta Terra! Il fumettista romano aveva scritto qualche mese prima sul suo profilo Facebook che Dylan Dog non avrebbe mai votato per la Brexit. Ne abbiamo parlato qui. Intanto, da qualche settimana è stata aperta una petizione pubblica che chiede il suo allontanamento dalla Bonelli per le posizioni espresse su temi sociali e politici. Ne abbiamo parlato qui. Politica e fumetto vanno a braccetto con il benestare delle case editrici. Intanto, la petizione ha raggiunto la quota di 2895 firme. Il link per firmare è questo. La DC continuerà ad attaccare Trump? I fan la ignoreranno. Jack Santorum.

1 commento:

  1. Mi sono visto questo:
    Mark Waid and Dan Slott: How hyper-partisan writers hurt Marvel
    https://www.youtube.com/watch?v=p4Fs8BUZZMI
    In cui questi scrittori dimostrano la ben nota "tolleranza" della sinistra. Eppure Waid mi sembrava intelligente... Va beh... D'altronde, non è che leggere fumetti dalla mattina alla sera faccia bene al cervello! Triste, triste, triste.

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