sabato 18 febbraio 2017

DIABOLIK (ANNO LVI) N. 2! MEGA-RECENSIONE! DIABOLIK PRENDE IL POSTO DI GINKO E RISOLVE UN GIALLO!!!

Non è la prima volta che Diabolik assume le sembianze dell'ispettore Ginko. I motivi sono stati tra i più disparati. Quello che lo spinge in questa storia è quanto meno curioso. Ernesto Cleaver vuole realizzare a Clerville una mostra di gioielli e bellezze di pregio, ma teme che Diabolik possa impossessarsi dei preziosi. Così, tramite sua cugina Altea di Wallenberg, chiede a Ginko se può occuparsi del servizio di sorveglianza. Nessuno immagina che Diabolik, il quale da tempo sorveglia Cleaver, già conosce tutti i particolari. Assunte le sembianze di Ginko e avviati i rapporti con Cleaver, inizia a sviluppare il piano che gli permetterà di impadronirsi di tutta la collezione. Poi si verifica un imprevisto. Due vip del mondo del cinema e della musica, Luciano Dankar e Lina Carter, vengono trovati morti. Siccome il caso è eclatante, il commissario capo Michele Wagner, ordina a Ginko di occuparsene. Diabolik deve trovare subito il colpevole altrimenti Cleaver potrebbe abbandonare l'idea di organizzare la mostra a Clerville. Il giallo si complica quando qualche giorno dopo viene trovatra un'altra vittima, Dino Reznor, agente dei due vip e tra i principali sospettati perché sua moglie, Lina Carter, intratteneva una relazione extraconiugale con Dankar. Diabolik passa allora al setaccio tutti coloro che avrebbero potuto avere motivi per volere la morte di Reznor. E' possibile che i primi due omicidi siano un depistaggio per far credere a tutti che il colpevole sia il Reznor. Le circostanze in cui il corpo di quest'ultimo è stato trovato escludono che si possa essere trattato di un suicidio. I sospetti si concentrano così su Silvio Vastan, una rockstar in disgrazia. Nella sua casa Diabolik trova le prove che dimostrano che dietro gli omicidi c'è lui.
 

Le prove, però, non possono essere utilizzate perché non ci sono abbastanza elementi per ottenere un mandato di perquisizione nella casa di Vastan. Ed è in questo frangente che viene a galla la differenza dei ruoli tra Diabolik e Ginko. Il primo non è costretto a rispettare le regole per raggiungere i suoi scopi vivendo al di sopra della legge. Il secondo deve muoversi secondo le regole. Nel frattempo, Eva tiene il vero Ginko aggiornato sugli sviluppi. E' lui che suggerisce, sia pure non volendo, la mossa per uscire dalla impasse. Diabolik nei panni di Ginko affronta a muso duro il giudice in tribunale, che davanti a tutti gli oppone l'ennesimo rifiuto. Il clamore è servito però per mettere in allarme il padre di Vastan, che informa subito il figlio. Costui, infatti, sentendosi braccato, cerca di nascondere i documenti compromettenti in un posto sicuro, ma quando esce di sera con il prezioso carico, viene fermato da Ginko/Diabolik e arrestato. Il caso è risolto, ma nel frattempo Clever ha deciso di non organizzare più la mostra a Clerville. Diabolik rilascia Ginko, che non può rivelare nulla a nessuno. In caso contrario, siccome le prove per incastrare l'assassino sono state raccolte da un criminale, cioè da Diabolik, Vastan rischierebbe di cavarsela. La storia, scritta dal bravo Tito Faraci, su soggetto parziale di Mario Gomboli, è molto importante perché permette di capire che sia Diabolik che Ginko sono due grandi personaggi, ma ognuno non può dominare nel campo dell'altro secondo le regole del mondo di provenienza. Sia pure con un piccolo sotterfugio, Diabolik è stato costretto a rispettare la legge per intrappolare Vastan. Ottimi, come al solito, i disegni del veterano E. Facciolo. Non brillante la cover di Buffagni. Al Plano.

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