venerdì 27 gennaio 2017

L'UOMO RAGNO N. 666: MEGA-RECENSIONE! NEL 2099 TORNANO RAVAGE E IL PUNITORE! GRANDE PETER DAVID!

Inizia Civil War II e anche sulla serie dell'Uomo Ragno ci sono gli ovvi riverberi con la mini creata ad hoc, Amazing Spider-Man: Civil War! Il protagonista è un Ulysses Cain, un inumano che ha visioni sul futuro. Non sempre ci azzeccano, ma siccome è meglio non rischiare le varie fazioni di eroi cercano di controllarlo. Queste le premesse di Civil War II, evento nato sulla scia del film dei Vendicatori, ma che con la prima Guerra Civile di un decennio fa non ha alcun legame. Alla fine gli eroi se ne daranno di santa ragione e qualcuno di loro, come Iron Man, ci lascerà le penne. O almeno così si pensava perché Tony Stark non è morto. Gli esperimenti a cui si è sottoposto in questi anni gli hanno salvato la vita. Lo rivedremo di nuovo nella sua classica identità? Per ora, no. Al suo posto c'è una negra quindicenne di nome Riri Williams. Peter prende Ulysses sotto la sua ala protettiva. Può farlo, ora è ricco sfondato e da buon imprenditore socialista, usa le ricchezze accumulate sfruttando gli operai per il benessere degli altri. Ulysses è ispanico e l'autore della storia, Christos Gage, non perde occasione per mettere in evidenza questo fattore nella folle campagna che Alonso sta conducendo per trasformare l'universo Marvel in un contesto in cui i personaggi sono persone di colore, islamiche, deviati sessuali o con sesso cambiato. Un primo numero che non ci è piaciuto, salvo che per i disegni di Travel Foreman. La trama è sciocca e adatta per un pubblico di giovani con scarse pretese intellettuali. Il pubblico più favorevole a cui dare in pasto le velenose idee socialiste a cui tanti autori alla Marvel si sono dovuti piegare. Ulysses ha avvisato Peter. Il suo amico Clayton Cole potrebbe volerlo di nuovo uccidere. Una storia davvero pessima.
 

Passiamo alle note liete. Il terzo episodio di Spider Fly Effect ci regala nuove emozioni con un protagonista inedito: zio Ben e rimandi ai film della saga Ritorno al futuro si sprecano. Tornati nel passato, Peter e Cindy si ritrovano senza poteri e pensano di poterli riavere facendosi mordere dal ragno radioattivo che donò a loro i poteri anni prima. Alla fine capiscono che, come insegnava il dott. Emmett Brown nel film, è meglio non toccare la catena di eventi. In Chronosaurus Rex si nasconde una bambina di dieci che vorrebbe ricucire il rapporto tra i suoi genitori, uno dei quali al soldo dell'Hydra, una organizzazione politica di destra dell'universo marvelliano, che purtroppo qui viene demonizzata e rappresentata come una associazione criminale. Belli i disegni di Todd Nauck. E finiamo con Spider-Man 2099, dove Peter David regala grandi emozioni con il ritorno di due storici protagonisti del cosmo 2099: Ravage e il Punitore! Roberta Mendez (altra ispanica!) è il Capitan America del futuro. Pensa di poter girare senza problemi in una Nueva York dove l'Occhio Pubblico non è in grado di fermarla. Non ha però fatto i conti con Ravage! Nel passato invece Miguel O'Hara è venuto a sapere da Peter che in una delle visione di Ulysses la Mendez rischia di essere uccisa. E allora deve correre in suo aiuto. Appena giunto nel 2099 si imbatte in uno dei più duri agenti dell'Occhio Pubblico, Jake Gallows alias il Punitore 2099, che lo massacra di botte con una grossa mazza da baseball. Non ha bisogno di aiuto. Spider-Man è stato punito a dovere! Se Ravage si può ritenere di sinistra, il Punitore del futuro è di destra, rigido e con un imbattibile codice morale. Ora però deve capire che Miguel O'Hara è uno dei buoni! Werner von Hauser.

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