venerdì 17 febbraio 2017

L'UOMO RAGNO N. 668! MEGA-RECENSIONE! TORNA AMAZING DI SLOTT E IL PETER IMPRENDITORE SOCIALISTA!!!

Dopo molti mesi è tornata sul quindicinale dell'Uomo Ragno la serie di The Amazing Spider-Man scritta da Dan Slott. Per quanto ci riguarda, poteva continuare a restare nel limbo. Trame risibili e quei giochi da fanboy con ripetuti accenni di sinistra che piacciono tanto all'autore americano. Peter è miliardario, ma ci tiene a prendere le distanze dai ricchi come Tony Stark. Voglio vestire semplice, aiutare la gente ed altre amenità. Poi Tony gli ricorda che come Uomo Ragno ha provocato danni per centinaia di milioni di dollari. Peter non sa cosa rispondere. La sua ex-fiamma Mary Jane ora lavora per Tony Stark! Durante un party in cui lui, da buon imprenditore socialista cerca in tutti i modi di distinguersi dalla massa di altri industriali che disprezza, arriva l'attacco del criminale Fantasma. Il suo scopo è abbattere Augustus Roman, alias il Reggente (che abbiamo conosciuto durante Secret Wars III). Lo fa con battute socialiste: siete degli ipocriti! Sfruttati i poveri e i diseredati! Slott non precisa, però, che poveri e diseredati sono le millemila masse di immigrati ispanici e musulmani irregolari che ora il presidente Trump ha promesso di buttare fuori con ogni mezzo, perfino con le Forze Armate se necessario. La legalità sarà ripristinata ad ogni costo e la massa informe che arriva dall'estero con il fine di destabilizzare la società cristiana occidentale sarà fatta a pezzi. Roman ha ottenuto l'appalto per la costruzione di una prigione speciale per supercriminali, dove in segreto sfrutta i villain per rubarne i poteri. Il mondo sarà un posto migliore se saranno nelle sue mani. Anche se questa storia è stata pubblicata in America tre mesi della vittoria di Trump, non è difficile vedere in Augustus Roman una trasposizione del nuovo presidente nazionale repubblicano. I poteri a cui accenna sono i poteri delle istituzioni che nella velenosa propaganda comunista vengono rappresentati come imbrigliati da Trump. Alla Marvel non capiscono che la gente non legge i loro albi a causa dei contenuti di sinistra che non rispecchiano più il sentire della maggioranza.
 

Il terzo episodio della miniserie dell'Uomo Ragno legata a Civil War II si appalesa deludente. Christos Gage ha sparato le sue cartucce nel secondo numero. Il tono della storia è dimesso. Peter si sente colpevole per non essere stato più vicino a Clayton Cole alias Clash, che teme possa ritornare sulla strada del crimine ma è proprio quello che lo scrittore vuole far credere. Nei panni di Clash attacca Mendel Stromm, che voleva servirsi di lui per piratare i segreti delle Industrie Parker. In questo modo, pensa di ingraziarsi Peter e tornare tra le sue grazie, però ottiene l'effetto contrario. Sarà perdonato a condizione che abbandoni la tecnologia del suono che lo ha fatto diventare Clash. Clayton non accetta e si scaglia contro l'Uomo Ragno. Temiamo che questa miniserie finisca nel modo più scontato possibile ossia con Clash che tornerà in prigione per avere violato gli obblighi di sorveglianza a cui era sottoposto. Sorvoliamo sulla storia dei Web Warriors. Caotica e disegnata in modo cartoonesco, si segnala per la timida caratterizzazione di Spider-Man Noir. Il resto è il nulla assoluto. E chiudiamo con la storia dell'Uomo Ragno 2099, qui spezzettata a causa dell'avvicinamento con la produzione originale. Miguel O'Hara è tornato nel futuro, nel suo tempo, ma trova una Alchemax che ha esteso il suo dominio su ogni aspetto della vita pubblica nel contesto di una guerra dichiarata a tutti i supereroi non allineati. Peter David è di sinistra, ma la qualità dei suoi testi è sempre sublime. Se si decidesse a scrivere cose di destra, sarebbe anche meglio. Si rivedono altri character del vecchio universo futuribile della Marvel, come Devil, che qui usa una tuta tecnologica che gli dona vari poteri, la dott.ssa Strange e alcuni mutanti. Contro di loro Tyler Stone ha inviato il Power Pack. Appare anche Fury, che qui è una donna e di fattezze di colore. Perfino Jack Gallows, il Punitore 2099, viene realizzato negroide. Nei prossimi numeri ci aspettano dosi massicce dell'Amazing di Dan Slott. A partire dal numero 25 al posto di Camuncoli arriva Immonen. Al Plano.

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