martedì 21 febbraio 2017

ROBERTO RECCHIONI: CRITICHE ALLA BONELLI E AGLI ALTRI EDITORI PER IL FIRMA-COPIE-GRATUITO ALLE FIERE!

Chissà a chi si riferisce Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog, con questo post in cui dice di avere scoperto, si fa per dire, che esistono agenzie di cosplay che affittano questa gente vestita da personaggi dei fumetti per, diciamo così, attirare più persone in un luogo che altrimenti sarebbe privo di un valido motivo per essere attenzionato. Vedere vestita gente con colori sgargianti, imitando le pose assurde di certi personaggi dona un tocco di simpatia per un evento che se fosse frequentato solo da fumettisti ed editori sarebbe molto meno affollato di quanto avviene oggi. Lucca Comics è la terza fiera più grande del mondo come numero di spettatori con circa 220.000 presenze, preceduta dalla fiera di Angoulême in terra di Francia e dalla Comiket nipponica, nella quale si sono sfiorati il mezzo milione di presenze. La fiera di New York è più modesta con circa 130.000 presenze di media. Ma se a Lucca vengono un quarto di milione di persone perché i fumetti vendono così poco? Una volta le fiere erano il luogo in cui gli editori arrivavano per vendere qualcosa. Questo fino a qualche anno fa. Oggi si arriva a Lucca, o alla Cartoomics di Milano o alla fiera di Roma oppure a quella di Napoli e quasi sempre il bilancio è in perdita. Si investe per avere visibilità ma la gente continua ad ignorare il fumetto. I fumetti non si vendono, né in edicola né alle fiere tanto che gli editori stanno riflettendo sulla opportunità di essere ancora presenti in fiere dove il pubblico pagante li ignora nella migliore delle ipotesi. E allora perché tanta gente va alle fiere? Il motivo lo ha capito Roberto Recchioni: i cosplay! Attenzione, non parliamo di gente vestita come Dylan Dog, Zagor o Tex. I lettori seri non sono attratti da spettacoli tanto deprimenti che fanno sorgere più di una domanda sulla sanità mentale di chi si veste come un personaggio di fantasia non a Carnevale. Roberto, te ne sei accorto solo adesso? E' un buon business, le agenzie fanno parecchi soldi a differenza dei fumettisti che si siedono dietro i banconi per firmare le copie di fumetti a qualche centinaio di fan, mentre fuori migliaia di persone fanno festa intorno ai loro beniamini (dei manga soprattutto) e dei concerti tenuti dalle cosplay band! Se non lo sapete ci sono gruppi che vanno in giro cantando le sigle dei cartoni animati, giapponesi, soprattutto, attirando folle adoranti di ragazzi e adulti. E i fumettisti?
 

Loro sono dentro, tristi, con il muso lungo. L'editore gli ha pagato biglietto del treno e albergo, nella migliore delle ipotesi a 4 stelle, ma in tasca non si portano nulla. E in più devono pure firmare le copie gratis a gente che dopo qualche ora li metterà in vendita su eBay guadagnando cifre folli. Gli editori alimentano questo mercato. Fanno le cover speciali, invitano qualche autore straniero per firmarle. Sanno che la gente li rivenderà su eBay, ma a loro non frega un cazzo. Hanno venduto bene, almeno per gli con le copertine varianti. Il mese dopo il loro fumetto continuerà ad essere ignorato, ma poi chi se ne frega? Almeno ci ho guadagnato in visibilità e se la gente vende il mio albo su eBay, mi fa pure pubblicità gratis mostrando il marchio della mia casa editrice. Alla recente fiera di Lucca la Rw Edizioni ha dimostrato di sfruttare al meglio il fenomeno. Saviano, boss della casa editrice, ha invitato Frank Miller. Invitare Frank Miller significa pagargli il biglietto di aereo, albergo (minimo 5 stelle), vitto, cene in qualche ristorante di lusso e sganciargli pure qualche extra. Un investimento di 10-15.000 euro. Saviano ha pensato a tutto. Un bel volume di The Dark Knight, l'opera più famosa di Miller, ma venduta al prezzo di 99,95 euro!!! E Miller le firmerà tutte! 450 copie. Tiratura limitata, quindi, garantita e certificata. Rw le ha vendute tutte. Incasso di circa 50.000 euro. E poco male se qualche stronzo ha messo in vendita il volume su eBay a 300 euro o più. L'editore napoletano ha fatto un incasso favoloso che con le vendite di Superman o Batman nelle edicole (circa 2000-2500 copie) se lo sogna. E gli altri? A guardare! Intanto, il fumettista che firma gratis le copie ed è testimone inconsapevole di questo spettacolo è sempre più triste, magari si sente anche un po' ingenuo (siamo signori!), perché sta lì e non incassa un cazzo. L'editore lo ha portato gratis alla fiera. Non esistono le agenzie che affittano fumettisti. E anche se esistessero, chi pagherebbe per farli venire alle fiere visto che ci pensano gli editori a farlo gratis? I fumettisti hanno agenti che li rappresentano? Se si, è meglio che si diano una svegliata. A chi si riferiva Recchioni con il suo post critico? Agli editori con cui collabora, cioè Bonelli, Bao, Star, Mondadori e Cosmo? Sul web è nata una petizione che lo vuole fuori dalla Bonelli per le sue posizioni. Finora sono arrivate 3036 firme. Al Plano.

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