sabato 4 febbraio 2017

SCONCERTANTE: UN GRUPPO FACEBOOK DEDICATO A DYLAN DOG RIFIUTA L'ADESIONE DI ROBERTO RECCHIONI!!

Che una buona parte del mondo dylaniato del fumetto si sia schierata in modo chiaro contro Roberto Recchioni non è più un mistero o un fatto opinabile. E il curatore non ha fatto molto per farsi amare. Da qualche settimana è stata aperta una petizione per chiedere la sua rimozione dalla Sergio Bonelli Editore, che ha già raggiunto, mentre scriviamo queste righe, la soglia di 2700 firme! Il link per firmare è questo. Noi ne abbiamo parlato qui. Oggi Recchioni si è lamentato del fatto che un gruppo social dedicato a Dylan Dog, gruppo che poi, dalla lettura dei commenti sotto il suo post, è risultato essere Dylan Dog & Caprate Varie, un titolo che parrebbe essere ispirato a criteri di goliardia dylaniata, ha rifiutato la sua richiesta di iscrizione. Recchioni si è giustamente risentito dell'accaduto. Non sappiamo se questo fatto sia collegato alla decisione del curatore di Dylan Dog di non fare la cronaca del festival di Sanremo sul suo account Facebook.




Sergio Bonelli pretendeva che tutte le parole pubbliche dei suoi autori che, in qualche modo, fossero relative alla casa editrice o ai singoli personaggi dovevano essere concordate con lui. Non avrebbe consentito condotte verso i lettori in termini di acceso contrasto fino a sfociare in pubbliche liti, come avviene oggi sui social network tra autori e lettori. Recchioni non ha gradito di non essere stato ammesso al gruppo Dylan Dog & Caprate Varie, gruppo i cui post non possono essere visti se non da coloro che risultano ammessi. Non conosciamo i motivi che hanno indotto gli admin a rifiutare Roberto Recchioni, curatore della collana a cui il loro stesso gruppo è dedicato. Trattasi, tuttavia, di una forte manifestazione di dissenso verso Recchioni in quanto curatore di Dylan Dog e quindi della sua linea di gestione (peraltro, concordata con Sclavi, come afferma lo stesso Recchioni). Anche l'editore dovrà tenere conto di questi elementi di valutazione.

Quando Recchioni è arrivato alla direzione di Dylan Dog nel 2013 la serie vendeva 120.000 copie. Dopo tre anni le vendite sono scese fino a 90.000 copie. Dylan Dog Gigante e Dylan Dog Prima Ristampa hanno chiuso per basse vendite. Orfani, la serie creata dallo stesso Recchioni, chiuderà tra pochi mesi con la sesta stagione (l'editore non ha ritenuto che le vendite attuali permettessero la realizzazione di nuove stagioni). Come scrittore Recchioni si è visto poco (tre storie di Dylan Dog scritte in tre anni), né si è visto su altri personaggi (salvo che su una storia di Tex). In teoria gli resta solo la serie di 4 Hoods, che per contenuti e temi difficilmente interesserà la platea che lo segue. La Bonelli, quindi, dovrà puntare su nuove figure per il futuro. La lista dei successori di Recchioni si riduce a tre nomi: Carlo Ambrosini, Pasquale Ruju e Giuseppe Ferrandino. Scelta che alla luce dell'attuale situazione dylaniata si presenta quanto mai urgente. Al Plano.

6 commenti:

  1. Se devo fare fantacalcio mi piacerebbero molto sia Ruju che Ambrosini al posto di Recchioni. Però penso che questo "cambio della guardia" sua ben lungi dal verificarsi.

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  2. Per caso, sapete quando vende PK? Stando al web, dovremmo essere tra i 2.500.000 e i 3.000.000 di copie. Scusate se abuso della vostra dottrina, ma...siete gli unici, in un mare di cazzate virtuali, a fornire dati reali. Grazie.

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    1. Cifre simili a quelle che menzioni le puoi trovare nel mercato giapponese per alcuni manga. Non abbiamo i dati della Disney perché da quando la Panini le gestisce non forniscono più i dati come la vecchia Disney Italia. Possiamo però dirti che la serie più venduta dovrebbe essere il settimanale di Topolino sulle 55-60.000 copie. Il resto e' abbondantemente sotto.

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  3. Rimettere Sclavi come curatore? Se é tornato a scrivere puó anche tornare a fare il curatore. Lui é Dylan Dog. Dylan Dog nasce cresce e muore con Sclavi. In alternativa proporrei Paola Barbato.

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