mercoledì 25 gennaio 2017

VENDITE USA: SETTEMBRE 2016! REGGE LA DC CON REBIRTH! CROLLA LA MARVEL MULTICULTALE! ALONSO OUT?!!!

L'ispanico e-i-c della Marvel, el senor Axel Alonso, è convinto che la linea multiculturale che ha imposto alla casa editrice sia stata coronata dal successo. Nelle interviste si dice entusiasta del lavoro che stanno facendo i suoi autori e supervisori, ma la realtà è molto diversa e parla di vendite in costante calo. I fan non hanno accolto bene le nuove versioni dei supereroi. Spider-Man e Capitan America sono neri, il nuovo Thor è una donna, diversi mutanti sono stati trasformati in deviati sessuali, ecc., nel momento in cui gli americani hanno capito che solo la Destra li può salvare dalla cattiva strada in cui li ha ficcati Obama negli ultimi 8 anni. Il grande successo di Donald Trump, il nuovo presidente nazionale repubblicano, è la dimostrazione che le cose sono cambiate. La DC Comics si è già allineata in parte con l'evento Rebirth con cui gli eroi sono stati riportati alla loro essenza originaria. La Marvel ancora no. A questo punto, Alonso dovrebbe dimettersi, se non altro per le inopportune posizioni che alcuni autori hanno preso verso la Casa Bianca. Compra americano, assumi americano, significa che autori, disegnatori, editor, coloristi, letteristi dirigenti devono essere americani o al massimo nord-americani. Con Alonso la presenza di ispanici, coreani (la moglie di Alonso è coreana) e italiani alla Marvel è aumentata. Nel giro di pochi anni il MU è diventato irriconoscibile e le vendite sono crollate. La classifica di settembre 2016 è la dimostrazione di questa situazione. Alcune cose stanno migliorando: l'italiano Camuncoli è stato sostituito dal nord-americano Immonen come artista dell'Uomo Ragno. La presenza di non-americani deve essere giustificata solo se si tratta di giganti riconosciuti come Mike Deodato o George Perez.
 

L'albo più venduto di settembre 2016 è Batman n. 6 con 138.853. Un buon risultato, ma non proprio eccelso. La nuova serie del Cavaliere Oscuro targata Rebirth vende come nell'era del New 52. La periodicità quindicinale assicura buone entrate e permette alla DC si rimpinguare i propri forzieri dopo un biennio difficile culminato con la perdita di alcuni milioni di dollari. Nelle prime dieci posizioni troviamo 8 titoli della DC, 1 Marvel e 1 Image. Quest'ultimo è rappresentato dal solito The Walking Dead. La Marvel è presente con il numero 5 di Civil War II, che pure se la cava con 120.208 copie. Prodigioso l'esordio della nuova serie di Supergirl con 90.247 copie affidata alle cure del nuovo scrittore Steve Orlando. Tiene Suicide Squad, il cui numero 2 è nono con 89.575. Il dominio della DC Comics è più palese nella classifica dalla undicesima alla ventesima posizione con nove titoli contro un solo titolo della Marvel, che poi nemmeno può definirsi tale. Star Wars è pubblicato dalla Marvel su licenza della casa di George Lucas. Il numero 23 resiste con 82.570 copie al 15esimo posto. Buone le performance dei nuovi quindicinali di Flash, Detective Comics e Suicide Squad. Superman è in calo. Per trovare il numero 6 bisogna scendere alla 20esima posizione, ma 76.124 copie sono tante. Dalla top 20 la Marvel esce con le ossa rotte. 2 titoli contro 18 della DC Comics, di cui uno che fa parte di un brand non MU e l'altro un numero di una miniserie, per l'appunto Civil War II. Per trovare i titoli Marvel tradizionali bisogna guardare dalla ventesima posizione in giù. E così al 24esimo posto troviamo Amazing Spider-Man n. 18 seguita dalla serie con Deadpool e dalla testata di Pantera Nera scritta da un autore di sinistra, il nero Ta-Nehisi.






Un bel fallimento. Come minimo, ci si aspetterebbe il licenziamento di Alonso, ma alla Marvel sono convinti che in questo momento bisogna resistere, che le loro idee socialiste prima o poi torneranno a splendere, che sia una cosa buona e giusta attaccare il presidente Trump, assumere ispanici e musulmani a getto continuo e trasformare i loro personaggi di punta in coreani (è accaduto con Hulk!!). A questo punto, vi starete chiedendo che fine hanno fatto le serie dei mutanti, dei Vendicatori, Devil, ecc. Per trovarli dobbiamo scendere nelle zone meno nobili della classifica. Al 47esimo posto troviamo Captain America: Steve Rogers n. 5 con 51.536 copie, al 54esimo c'è Invincible Iron Man con 48.494 copie e al 60esimo Thor con 46.434 copie. Il titolo mutante più venduto è Old Man Logan al 57esimo posto con 47.248 copie. Daredevil n. 11 è 71esimo con 39.135 copie. All New All Different Avengers, che è il titolo di punta delle serie legate al mondo dei Vendicatori, è al 61esimo posto con 41.509 copie. L'altro titolo di Capitan America, il nero Sam Wilson è 88esimo con 28.158 copie. L'Hulk coreano è 91esimo con 26.193 copie. Tutti gli altri titoli sono oltre la centesima posizione e rischiano di chiudere. Il titolo della Dark Horse più venduto è Black Hammer n. 3 al 152esimo posto con 13.656 copie. Quello Valiant è Britannia n. 1 al 115esimo posto con 19.110 copie. E chiudiamo con alcuni dati generali. La DC domina sia nella classifica incassi che quello in quella delle quote di mercato: la Diamond ha distribuito a settembre albi, volumi ed altro per un totale di 46.330.000,00 di dollari con un incremento del 2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno per un incasso da gennaio a settembre pari a 434.670.000,00. Jack Santorum.

8 commenti:

  1. I dati sono ancora più gravi se si pensa ai tanti film Marvel usciti negli ultimi anni. I personaggi Marvel hanno una visibilità mai vista prima, eppure i fumetti sono surclassati dalla Dc... Questi dati dovrebbero far riflettere!

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    1. Non c'è mai stato collegamento tra film e fumetti. Chi vede i film, non compra i fumetti. E' un dato assodato. La Marvel ha fatto buoni incassi ai botteghini, ma i fumetti hanno continuato a perdere lettori.

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  2. Comunque, il 100° in classifica vende più di Orfani e 10.000 copie più di MM e Le Storie, mentre i primi dieci insieme vendono circa 1.000.000 di copie. La Bonelli dovrebbe attestarsi nel complesso intorno ai 250.000 (che comunque non è malaccio, precisiamo) e Topolino a...60.000. All'epoca di Capelli vendeva da solo quanto i primi cinque in classifica...messi insieme!!

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    1. In questo pezzo trovi solo i primi 100 fumetti più venduti. Se vai sul link della Diamond, che è presente nell'articolo, vedrai la classifica comprensiva dei posti fino a 300. Il riferimento alla Bonelli non ci sembra di rilievo. E comunque, la Epicenter (che pubblica serie Bonelli in America) è distribuita dalla Diamond, ma non entra nelle prime 300 posizioni perché il suo venduto si riduce a qualche centinaio di copie per i pochi immigrati turchi e jugoslavi che ci sono negli Usa. Lo stesso editore, Maricic, è un serbo-croato. Topolino è in crisi nera. Tra qualche mese potresti avere qualche sorpresa...

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  3. Qualche sorpresa da Topolino? Dal tono, sembrerebbe sorpresa "in negativo". Possiiibileeee!!?? Nonostante lo straordinario apporto del fidanzato della De Poli!!?? (;

    Ehi...che ne direste della De Poli responsabile di Dylan Dog? Tanto ormai, a questo punto...chi si stupisce più di niente.

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    1. Dylan Dog ha detto tutto quello che doveva dire.

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  4. Sì, ma la De Poli è una specialista delle "rinascite"... ;-) ;-) ;-) e magari Recchioni, specialista del rinnovamento ;-), a Topolino. D'altronde...Airoldi viene dalla Panini che naviga a gonfie vele, no? Tutto coerente. Da vent'anni ormai vediamo sempre le stesse facce ai vertici del fumetto, per cui...niente di anomalo...

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    1. La Panini naviga a gonfie vele? Cos'è è una battuta? Il gruppo Panini è pieno di debiti. Hanno chiuso il bilancio 2015 con oltre 100 milioni di euro di passivo.

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