lunedì 20 marzo 2017

2016: I NUMERI GIGANTESCHI DEL MERCATO DEL FUMETTO GIAPPONESE! ONE PIECE DOMINA LE CLASSIFICHE!!!

Mentre i mercati europei e nord-americano sono in affanno (usiamo un termine gentile in luogo di quello, più realistico, di sull'orlo dell'abisso), in Giappone le cose vanno meglio. Dopo quindici annate di lievi cali, il trend ha fatto registrare un cambio di passo con un incremento dello 0,4% passando dai 443,7 miliardi di yen del 2015 ai 445,4 miliardi di yen del 2016. I volumi monografici, in cui sono raccolti gli episodi delle collane in uscita sulle riviste, hanno garantito incassi pari a 194,7 miliardi di yen (-7,4% rispetto al 2015). Le riviste invece si sono fermate a 101,6 miliardi di yen (-12,9% rispetto al 2015). Il sito Anime News Network riferisce che il dato attuale del mercato è uguale alla metà di quello del 1995 quando i vari editori si spartivano una torta, che sfiorava i circa 900 miliardi di yen. Va meglio il digitale, le cui vendite hanno totalizzato nel 2016 ben 146 miliardi di yen (+27,1% rispetto al 2015!). La fonte nipponica chiarisce che questo dato non contiene quello delle altre piattaforme che offrono contenuti ulteriori rispetto al genere manga, né i ricavi della pubblicità. Evidente lo stacco nelle abitudini dei lettori dell'impero giapponese, che lasciano la carta per gli schermi dei tablet. Il fatturato totale del mercato dei manga in Giappone segna, quindi, incassi pari a 1661 miliardi di yen, di cui 1471 miliardi di yen di pubblicazioni cartacee e 191 miliardi di yen del digitale. In totale, rispetto al 2015, si registra un calo dello 0,6%. Ma quali sono stati i fumetti più venduti nel 2016? Abbiamo preso in considerazione il settore tankobon e i numeri restano davvero impressionanti.
 

Il campione dei campioni è ovviamente One Piece del grande maestro Eiichiro Oda. Il volume n. 80 è stato il fumetto più venduto con 2.981.484 copie! Seguono i numeri 81-84 con una media di due milioni e mezzo di copie! Un incasso favoloso per la Shueisha! Dal quinto al settimo posto troviamo i numeri de L'Attacco dei Giganti della Kōdansha con una media di oltre un milione e mezzo di copie. Nei primi dieci posti troviamo anche il classico Hunter x Hunter e Assassination Classroom, che superano il milione di copie a numero di media (fonte). Se sommiamo i dodici numeri della serie più venduta nel corso dell'anno, cioè quelli di One Piece, notiamo che il capolavoro di Oda ha garantito alla Shueisha vendite pari a 12.314.326 copie! L'Attacco dei Titani si è fermato invece a 6.544.081 copie. Un grande risultato anche per My Hero Academia che ha totalizzato 5.114.916 copie e Tokyo Ghoul con 4.278.599 copie. Numeri enormi dovuti a due fattori: la passione per la lettura che alimenta il pubblico giapponese e la fede negli ideali della destra, che da sempre catalizza la cultura dell'impero del Sol Levante. In Giappone vanno avanti solo i meritevoli e non i raccomandati, come avviene in Europa e in Italia. Lavorano solo quelli che hanno talento e non coloro che sono amici degli amici. Non si organizzano fiere per autocompiacere un editore o un autore. Gli autori nipponici non sono dei folli esaltati come quelli europei e non fanno gli stronzi sui social network. E in Europa? Gli editori veicolano ideali di sinistra, ma i lettori (in maggioranza di destra) li hanno mollati. Dimitri Temnov.

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