sabato 18 marzo 2017

RECCHIONI: CHI CRITICA CAVENAGO E' UNA PERSONALITA' BORDERLINE O SEMI-ANALFABETA! ALTRE POLEMICHE!

Scrive oggi Recchioni sulla sua bacheca di Facebook: accetto ogni tipo di commento e critica al mio lavoro su questo volume ma, non accetto alcuna messa in discussione al lavoro di Gigi Cavenago. Recchioni mette le mani avanti, come si suol dire. Teme che i lettori, già infuriati per le novità che hanno, a giudizio di molti, stravolto il personaggio rendendolo irriconoscibile rispetto ai prodromi sclaviani, dica o meglio scriva nei commenti su Facebook o nei vari forum che il suo amico-artista non sa disegnare. A questo allude quando si riferisce al mettere in discussione il suo lavoro. Nei pochi commenti che seguono, Recchioni spiega chi sono quelli che criticano Gigi Cavenago. Secondo il curatore di Dylan Dog si tratta di personalità borderline o semianalfabeti, ma esistono. L'esito a cui vuole arrivare con questa difesa preventiva (e disperata) del suo amico è che chi lo contesta è una persona: folle (personalità borderline) o senza cultura (semianalfabeti). Lasciamo ai nostri lettori farsi una idea o opinione su questo modo pittoresco di interpretare il rapporto. Lo scorso anno, invece, parlava di talebani, fake o nostalgici reazionari riguardo a chi contestava il nuovo Dylan e quindi il suo lavoro di cura del personaggio. Per quanto ci riguarda queste prese di posizione costituiscono la dimostrazione della debolezza della impalcatura su cui si regge il suo piano di rilancio dell'Indagatore dell'Incubo. Un flop dimostrato anche dalle vendite in calo. In tre anni sono stati persi 30.000 lettori. Le vendite sono calate da 120.000 copie del 2013 alle attuali 90.000 copie.
 

Un disastro se parametrato agli obiettivi e agli annunci iniziali: aveva promesso che Dylan sarebbe tornato ai fasti sclaviani. Più di recente Marcheselli ha dichiarato che Recchioni è stato scelto per fermare la fuga di lettori. Fuga che, iniziata alla fine degli anni novanta continua imperterrita. Sotto questo profilo, l'apporto di Recchioni è stato impalpabile. Ed ora la difesa, aggressiva e disperata, del lavoro del suo amico, che ha collocato come copertinista della collana al posto di Stano, costituisce il suggello di un flop devastante di cui alla Bonelli dovranno alla fine tenere conto. Il momento è così difficile che è stato necessario riesumare Sclavi come sceneggiatore per recuperare la frattura con il fandom dylaniato che auspica la sua rimozione dall'incarico di curatore editoriale di Dylan Dog. In rete hanno persino aperto una petizione pubblica per chiedere che Recchioni sia allontanato dalla Bonelli a dimostrazione che la frattura che si è creato tra coloro (pochi, in verità) che lo sostengono e quanti (molti) vogliono un nuovo curatore, è divenuta insanabile. Finora la petizione ha raccolto 3353 firme in due mesi e continua a crescere. Qui trovate il link per firmare anche voi. Ma perché criticare Cavenago? Quando uscì Dylan Dog n. 361 con testi di Recchioni e disegni per l'appunto di Cavenago, il curatore chiamò a raccolta i suoi amici in un furioso endorsement. Inviò il file pdf della storia ad autori e recensori vari, che risposero con articoli entusiastici. Quando l'albo uscì nelle edicole la musica fu diversa. Critiche, anche feroci, alla storia e ai disegni.
 

Anche noi abbiamo criticato il Cavenago nella mega-recensione del numero 361. La trovate qui. In quella storia mettemmo in rilievo un fatto importante: che forse Dylan Dog soffre di epilessia. Una volta aveva problemi di dipendenza da alcolici (un accenno alle problematiche vere di Sclavi). Ora chissà a chi è riferito questo nuovo accenno. Recchioni è stato designato magister di Napoli Comicon 2017. Le polemiche sono divampate. Il manifesto da lui realizzato infatti ha il viso di Sasha Grey, una nota attrice pornografica americana. Ne abbiamo parlato qui. Recchioni è convinto che la rete si sia sviluppata per il porno! Al di là di questa sua convinzione, ci si chiede quale sia il rapporto tra il fumetto e la pornografia. Tra l'altro Recchioni gestisce un sito con immagini pornografiche, che trovate qui. Non sappiamo se la scelta di puntare su questa dimensione così controversa sia stata dettata dalla necessità di far uscire Dylan dalla indifferenza. Le vendite ad oggi continuano a calare. Il personaggio è contestato e il peso delle critiche si sente in misura ancora maggiore per alcuni articoli che, invece, parlano del rilancio in termini entusiastici, dando l'impressione di fornire un grosso spot. In questi giorni è uscito per la Bao, una casa amica della Bonelli, una versione in volume di Mater Dolorosa. E la nostra mente va a quel Mater Morbi, che ha lanciato Recchioni nel mondo sclaviano. Lo scorso anno il volume negli Usa ha venduto solo 341 copie. Ne abbiamo parlato qui. Ci chiediamo: che fine ha fatto Carnevale, il famoso autore dei disegni di Mater Morbi? Al Plano.

5 commenti:

  1. Mah. Insomma... Ma chi si crede di essere? Borderline, appunto.

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  2. Nel primo post di Recchioni, la virgola dopo il "ma" grida vendetta. Intanto dovrebbe imparare a usare la punteggiatura, visto che di mestiere scrive...

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  3. Ci sono gli intoccabili su cui è vietato dire che non sono bravi o non ci piacciono. E lo sono perchè sono di sinistra. In tutti i forum si trovano i sorveglianti che sono pronti ad andare addosso a chi prova a dire una minima su di loro. Libertà di espressione uguale a quella della Russia comunista. Certe cose non cambiano mai.

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  4. Una curiosità off-topic: l'ossessione con cui ad ogni pezzo su Recchioni vengono ripetute sempre le stesse cose è una tecnica di comunicazione? Serve per intrigare il lettore occasionale? Perché i post su di lui sul blog sono molto frequenti e ogni volta tocca rileggere dei 30mila lettori persi e delle precedenti esternazioni di cui già si sa, in pratica da lettore del blog 2\3 di ogni nuovo topic sono ripetizioni di vecchie notizie già note...

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  5. Meglio precisare sempre le cose. Il precedente non è mai inferiore al susseguente.

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