sabato 11 marzo 2017

ROBERTO RECCHIONI: IL SUO COMICON! SASHA GREY! LA PORNOGRAFIA E LE SUE IDEE SUL MONDO POLITICO!!!

Oggi Roberto Recchioni ha diffuso sulla sua bacheca Facebook le immagini del manifesto del Comicon 2017, manifestazione per la quale è stato scelto come magister. Sul sito internet della fiera per magister intendono questo: una figura di riferimento, una direzione aggiunta, una presidenza onoraria, un maestro, meglio, un Magister, che, collegato al tema, sarà per noi un indicatore, una garanzia, la nostra immagine principale. Roberto Recchioni indicatore e immagine principale del Comicon 2017. Le polemiche sono subito divampate. Già la decisione di nominare Recchioni ha sollevato molte perplessità. Ne abbiamo parlato qui. I precedenti due magister sono stati Manara e Silver. L'immagine che ha realizzato per la manifestazione, come recita il titolo del pezzo uscito si Wired, è la dea Kalì (una divinità femminile hindu, manifestazione terribile, aggressiva) con il volto di Sasha Grey, una nota attrice pornografica americana famosa per le scene di sesso orale e anale. Cosa c'entra la pornografia con una fiera di fumetti? Secondo Recchioni: Internet è nato e si è sviluppato per il porno. Per il porno e per i gattini. Potevo scegliere tra uno di questi due elementi ma ho pensato che i gattini fossero troppo volgari. Recchioni ha scritto queste parole oggi.
 

Oggi internet è fruito per la maggior parte per la condivisione di materiale (musica, film, cartoni, immagini, fumetti, ecc.) e come strumento di comunicazione (social network in primis). Se Recchioni è convinto che la gente si colleghi alla rete per vedere film o immagini pornografiche è probabile che ignori il fatto che oggi i giovani si collegano alla rete per chattare, parlare, scambiarsi le loro cose inutili e in parte per motivi di studio, ma non certo per la pornografia! Una cosa è stare dietro al pc praticando la masturbazione, altra è uscire con una bella ragazza e contemplarne la bellezza. Una cosa è il sesso fatto da solo autostimolando i propri organi sessuali, altra cosa è praticare dal vero. Inoltre, chi ha legami con le persone, per ragioni di fidanzamento o matrimonio, non ha alcun motivo di rivolgersi alla pornografia della rete. Recchioni è un fan di Sasha Grey. Abbiamo trovato in rete news di lui insieme con la pornodiva e con Mauro Uzzeo, suo amico e autore Bonelli (si è visto su Orfani, ma ha lavorato con Recchioni all'Eura su John Doe) nel contesto di interviste varie. Ne ha parlato anche sul suo blog, dove ha realizzato immagini della stessa Grey a seno nudo. Scrive Uzzeo sul suo blog: L’incontro con Sasha Grey è stato fortemente voluto da me e Roberto...
 

...Recchioni perché, sapendola a Roma, non potevamo perdere l’occasione di regalarle l’albo di John Doe che scrivemmo a quattro mani un’annetto e mezzo fa e che la vede comparire, oltre che nella copertina splendidamente disegnata da Davide De Cubellis, anche nel ruolo di antagonista particolare di John Doe. Era il giugno 2013. Recchioni è un appassionato di pornografia. Gestisce anche un sito di settore sul noto portale Tumblr, dove si possono ammirare immagini porno con donne collocate in contesti estremi, i genitali in evidenza come si addice a tutte le immagini del settore. Alcune delle figure disegnate presentano segni di violenza sui loro corpi con accenni al sadomaso. Nel 2014 il sito Bossy.it dedicò un pezzo al sito porno di Recchioni manifestando perplessità per i significati e i riferimenti di alcune di quelle immagini. Lo trovate qui. Quello che ci è parso è che, dietro l'evidente trasgressione del riferimento alla Grey, ci sia la necessità di attirare attenzione su una fiera dedicata ai fumetti. Il modo scelto è la solita provocazione. Come già avvenuto per il rilancio di Dylan Dog e l'introduzione di massicci contenuti che chiamano al socialismo con l'introduzione di personaggi neri e islamici, si cerca in tutti i modi di stimolare l'interesse dei possibili fan.


Basterà per salvare il Comicon, che finora non si neppure avvicinato ai record di Lucca Comics? Noi ci chiediamo: Recchioni è il curatore di Dylan Dog. Perché non fare un manifesto dell'Indagatore dell'Incubo? Alla Bonelli avrebbero gradito! Sasha Grey, tuttavia, deve avere più appeal di Dylan! Il pezzo su Wired recita: Recchioni infatti ha sempre usato con estrema consapevolezza i linguaggi della rete, trovando sempre la piattaforma giusta per massimizzare il suo impatto e coltivare quello che oggi definiremmo Personal Branding. Più che altro, da quando è diventato curatore di Dylan gli scontri con i lettori sui social e i forum con annessi litigi e attacchi sono stati frequenti. Tanto che ad un certo punto, un disperato R. Recchioni scrisse: lascio i gruppi di Facebook perché sono quello che sono e mi esprimo come mi esprimo. Ne abbiamo parlato qui. L'articolo di Wired chiude con una piccola celebrazione: Negli anni è riuscito a passare dal manicomio dei forum online fino ai social network transitando attraverso blog, Instagram e dirette Facebook, evolvendo il proprio personaggio e aumentando tantissimo il proprio seguito, in una continua alternanza di dibattiti, provocazioni, promozioni e ironia ben riassunta dalla motivazione della locandina.


Un'altra domanda: quelli del Comicon hanno chiesto il permesso alla signora Sasha Grey per mettere la sua faccia sul manifesto della Fiera? Oggi Recchioni non ha postato solo il suo manifesto del Comicon. Ha parlato anche di politica e in particolare sui politici ha scritto: Sui politici io ci sputo sopra. È proprio a livello comunicativo che è una merda. Non importa che fosse una giornata di transizione, la politica doveva essere presente. Ma come è possibile? Il Recchioni sa che il Comicon è finanziato dal comune di Napoli con oltre 200.000 euro? E nel comune di Napoli ci sono i politici! Oggi, purtroppo, di sinistra che non fanno nulla per fermare o in qualche modo contenere le scorribande delle organizzazioni criminali che dominano il territorio. 200.000 euro è una somma enorme. Il curatore di Dylan Dog, quindi, forse è stato troppo severo con i politici. Senza di loro, infatti, il Comicon non potrebbe esserci e tutta questa costruzione con la faccia di una attrice pornografica sul manifesto fieristico non ci sarebbe stata. O sarebbe stato meglio così? Ma come si può sostenere il fumetto abbinandolo a riferimenti porno? Al di là di ciò che Recchioni pensa dei politici e dell'uso che ritiene più opportuno per la sua saliva, noi sosteniamo il fumetto! Al Plano.
 

3 commenti:

  1. Il Robbe è in confusione totale. Solo lui poteva pensare di abbinare un salone del fumetto a una sbalestrata come la Grey che personalmente ho sempre trovato molto sciatta come pornodiva.
    Intanto dopo aver avuto l'onore d'essere bandito da un forum per avergli chiesto perchè chiamasse fake quelli che criticavano il nuovo corso di Dyd, ho di nuovo smesso di comprare titoli Bonelli. Abbandonare anche Morgan Lost è stato abbastanza naturale, visto che il personaggio da molti numeri era in pratica inesistente.
    Ho chiesto agli edicolanti della mia zona quanto reso facciano al mese e mi hanno confermato ormai che è già tanto se vendono una copya di Dyd, mentre tutte le altre serie, a parte TEx, vengono ignorate. Forse non farò media, ma secondo me la tendenza a livello nazionale sta prendendo una piega apocalittica. Il Robbe forse lo sa già e cerca di appellarsi al porno per attirare persone che di norma andtrebbero ad un Erotica tour invece che alle fiere del fumetto. Il popolo dei morti di f---a è sempre molto folto.

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  2. Premesso che non condivido le vostre opinioni in tema di politica, ma penso che questo non vi scomponga come non mi scompongo io, l'importante è veicolare comunque contenuti sui quali dibattere liberamente, e questo credo sia cosa che fate e che mi interessa. Sono d'accordo, operazione al limite del ridicolo. La situazione del calo delle vendite in casa Bonelli, aggravata dalla chiusura di un numero eccezionale di edicole, che non sembra arrestarsi, dovrebbe imporre un'analisi più meditata di quanto facciano. Il gioco attuale, sul quale stanno puntando e abbastanza inutile, è quello delle pubblicazioni a colori, che in realtà hanno un costo minimo in più rispetto al B&N, non servirà a risollevare una situazione molto difficoltosa. Recchioni in tutto questo ha delle responsabilità? Sì

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  3. Ti do assolutamente ragione mort cinder. A Milano ormai sono rimaste aperte solo le edicole in prossimita delle fermate della metropolitane, che stanno in piedi per la vendita dei biglietti. Le altre edicole hanno chiuso quasi tutte negli ultimi due anni. A breve la crisi del fumetto si fara sentire ancora di piu perche semplicemente mancheranno i veicoli di vendita.

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