mercoledì 12 aprile 2017

CRISI INFINITA! DYLAN DOG COLLEZIONE BOOK CHIUDE I BATTENTI! IL SILENZIO DEL CURATORE R. RECCHIONI!!!

La crisi continua ad abbattersi sul mondo di Dylan Dog nonostante l'operazione di rilancio avviata tre anni fa (dal Recchioni con la supervisione di Sclavi) ma senza dare i risultati sperati (infatti, le vendite della serie inedita continuano a calare). E di pochi giorni fa la notizia che la collana Dylan Dog Collezione Book ha chiuso con il numero 250 di marzo 2017. La serie aveva esordito nel 1996 e costituiva la terza ristampa della collana inedita in versione rilegata a periodicità mensile con le cover originali. La Bonelli non ha diffuso finora comunicati ufficiali. Noi lo abbiamo appreso consultando la pagina di Wikipedia di Dylan Dog e leggendo le rimostranze di un lettore sulla pagina Facebook della collana. La chiusura della serie Collezione Book si accoda alla chiusura della Prima Ristampa avvenuta a febbraio 2017 e della serie Gigante, avvenuta a dicembre 2014. Delle ristampe di Dylan Dog resta soltanto la GrandeRistampa a testimonianza di una continua disaffezione e sostanziale disinteresse dei fan verso un personaggio che, secondo molti, ha esaurito ciò che aveva da dire dopo il numero 100 uscito anni fa. Quando chiude una ristampa significa che non c'è più domanda verso un prodotto né interesse dei fan a conoscere le vecchie storie. Il futuro è fosco.
 

Nemmeno il curatore editoriale Roberto Recchioni ha commentato la notizia. Un fatto insolito vista la sua costante presenza sui social network (con una media di almeno 5-6 post al giorno su Facebook!). Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa a riguardo visto che poche settimane fa ebbe a dichiarare in un post: Come capire se un'operazione è andata bene? E' facile: se continua e se genera altro. Pare proprio che Dylan Dog abbia smesso di generare ristampe! Suggerisce l'idea che quando si tratta di dare notizie negative, ci sia poco inclinazione a farlo. E lo comprendiamo proprio bene! In tutte le interviste si magnifica il suo operato sulla collana. Se ne sottolinea il carattere rivoluzionario, ma i risultati sono negativi, che oggi rendono edotti di una realtà in cui Dylan Dog perde circa 10.000 lettori l'anno. Una catastrofe se si considerano le premesse iniziali. Per Recchioni non sta attraversando un buon momento. Orfani, la serie che avrebbe dovuto rivoluzionare il modo Bonelli di fare fumetto, chiuderà tra pochi mesi con la VI stagione. Oltre alle sue posizioni molto controverse sul piano politico e sociale. Pochi giorni fa, ha ammesso di avere consumato condotte di bullismo quando era adolescente. Ne abbiamo parlato qui. Ne è derivato un generale putiferio.
 

Anche la fiducia verso i lettori e il popolo della rete ha iniziato a vacillare. A gennaio è stata aperta una petizione pubblica per chiedere la sua rimozione dalla Bonelli. Finora hanno firmato la petizione 3757 persone. Finora la Bonelli non ha preso posizione sulla questione o almeno non lo ha fatto a livello pubblico, ma l'impressione è che si voglia cambiare. D'altra parte, insistere sulla strada battuta finora sarebbe illogico. Un editore vuole che le sue serie vendano bene. Avere attenzione sulla rete o fare clamore con posizioni plateali non serve se le vendite calano. Negli anni '90 le vendite di Dylan salirono a dismisura per i contenuti forti delle storie. Ora questo tipo di tattica sembra non funzionare più. Scrivere l'ennesimo editoriale assumendo una posizione provocatoria sulla questione dei figli a ben poco serve se dietro non c'è una storia di sostegno con un contenuto di qualità. Recchioni non si è ancora dimesso dal suo incarico di curatore a seguito delle dichiarazioni sul bullismo. Ha giustificato le stesse affermando di avere applicato una legge di sopravvivenza sociale. La scusa non regge. Chissà Sclavi cosa ne pensa al riguardo. Il suo Dylan Dog avrebbe mai sostenuto i bulli? Pensiamo di no! Intanto, un'altra delle sue ristampe chiude. Gunnar Andersen.

3 commenti:

  1. C'è poco da dire e da fare, il calo in realtà è un po' generalizzato, anche Tex non ne è immune. Il problema principale rimane inevitabilmente la qualità del prodotto, delle ultime uscite la migliore è Cronodramma di Ambrosini, che fra l'altro non è stato al meglio del suo standard, anche questi sono indizi che l'apparente calma è più ostentata che reale. Personalmente non credo che DD o Tex rischino la chiusura a breve o medio termine, ma per entrambi urge un cambiamento di rotta. Tex continua con trame viste e riviste, ma questo è il suo trend naturale, è un western e le variabili non sono poi molte. Per DD invece ci sarebbero praterie da esplorare, ma mancano autori degni di tale titolo, escludendo Ambrosini e Bilotta il restante è composto da una serie di onesti artgiani, e lo dico con tutto l'affetto possibile, che solo raramente partoriscono sceneggiature interessanti. In pratica il fumetto italiano ha fame di ottimi autori, il periodo è grigio scuro, speriamo nel futuro. In tutto questo Recchioni, nel ruolo di curatore della serie, dovrebbe provare a porsi delle domande, ma non credo sia nella sua natura.

    RispondiElimina
  2. La gestione Recchioni è stata fallimentare, a mio parere. Ha perso tutti i lettori di Dylan che non lo sopportano come persona (e sono tanti), oltre a quelli che comunque lo avrebbero abbandonato. Secondo me, se arrivasse come curatore delle testate Ambrosini, o la Barbato o Chiaverotti, aumenterebbero subito le vendite.

    RispondiElimina
  3. Le ristampe chiudono poiché con internet e i social si trovano gli originali a unnprezzo inferiore delle ristampe... ovvio che nn vendono.
    Le ristampe avevano senso di esistere quando nn esisteva internet e quando nei mercatini non era così facile reperire il numero desiderato.
    Per gli originali la cosa è diversa... la serie aumenta le uscite: un mensile, uno speciale annuale, un almanacco, 3 maxi e 4 color fest. L'anno prossimo uscirà la nuova collana di sclavi... secondo voi questo è un fumetto in crisi ? Ditemi quale fumetto oltre a dyd vanta tutte queste uscite...

    RispondiElimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.