sabato 1 aprile 2017

L'ATTACCO DEI GIGANTI: LA VARIANT COVER DI CHECCHETTO! LE NOSTRE PERPLESSITA' DIETRO QUESTA SCELTA!

La terza serie anime de L'Attacco dei Giganti sta spopolando in tutto il mondo. La nuova opening sta piacendo abbastanza e di questo non ci stupiamo. I Linked Orizon hanno confermato il successo delle opening delle prime due serie del popolare manga scritto e illustrato dal maestro Hajime Isayama. Se volete vedere la nuova opening, non vi resta che cliccare qui. Nelle ultime ore è stata diffusa una notizia che, in verità, ha suscitato le nostre perplessità. In occasione della uscita del tankobon n. 21 (i tankobon sono volumetti brossurati di formato 13x18 di circa 200 pagine) da parte della Panini Comics/Planet Manga dell'opera del maestro Isayama, si è appreso che il disegnatore italiano Marco Checchetto, in questi anni molto attivo sul fronte dei comics Usa, realizzerà una variant cover, che vedete qui sotto. L'opera gli è stata commissionata, a quanto abbiamo capito, da Panini Comics/Planet Manga e immaginiamo che sia stata preceduta dalla autorizzazione degli aventi diritto nipponici. Il motivo delle nostre perplessità è presto detto. Non riguarda la qualità dell'opera, che riflette lo stile di Isayama. Il problema, secondo noi, è il contesto in cui si colloca. L'idea di una variant di un manga ci sembra curiosa. Coerente con il fumetto Usa ma non con un manga. Il fumetto Usa, che da anni si dibatte in una crisi senza via di scampo, si è rivolto alla politica delle variant cover per vendere qualche copia in più di un fumetto.
 

Quando si fa così emerge la debolezza dell'editore, che non vende più come prima e della storia, che non è tanto valida da attirare i lettori come una volta. Se si prendono i recenti cicli narrativi di Punisher e Daredevil, osannati dalla critica, ma rivelatisi un flop colossale nelle vendite, si capisce che la variant cover è lo strumento, oggi prediletto, per gridare e uscire fuori dalla indifferenza. Il manga, come genere fumetto, non ne ha bisogno. In tutto il mondo, i manga vendono centinaia di milioni di copie. Ed anche in Italia vendono bene (pare che il più venduto si aggiri intorno alle 18.000 copie). Non c'è davvero bisogno di queste variant cover. L'Attacco dei Giganti va bene, vende tanto. Temiamo che tali strategie marvelliane possano avere effetti deleteri sul mercato. Se i fan dei manga, gli unici che affollano in maniera costruttiva i social (a differenza dei bonellomani che sono ormai all'ultima spiaggia) percepissero che dietro si celi la idea, nemmeno tanto vaga, di assaltare le loro tasche, la reazione potrebbe essere quella di smettere di comprare. Perché rompere il giocattolo? Il manga è l'unico genere che oggi in Italia va bene, non come una volta (ricordiamo le 150.000 copie a numero di Ken il Guerriero della Granata Press nel 1992-93) ma negli anni ha permesso ad alcuni editori (primo fra tutti la Star Comics) di andare avanti dopo la perdita (infelice) dei diritti Marvel nel 1994 e non solo. Kristoffer Barmen.

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