sabato 15 aprile 2017

NOVA CHIUDE I BATTENTI! L'ULTIMO DI UNA LUNGA SCIA DI FALLIMENTI! IL DECLINO DELLA MARVEL SOCIALISTA!

L'aspetto più divertente della chiusura di una serie americana è l'essere spettatori dei piagnistei degli autori sui social network. Perché mica si mettono in un angolo a riflettere del loro fallimento! No, essi sono convinti di avere dato vita ad un capolavoro che non è stato compreso. E ritenendo che tutti i lettori siano cretini o coglioni (a seconda dei casi), vanno ripetendo questa cazzata all'infinito. Il loro flop viene salutato dai siti amici (loro e degli editori) come una pietra miliare in un contesto variegato di gruppi di stronzi assortiti che quel fumetto non lo hanno mai letto! Lo spettacolo viene messo in scena spesso. In Italia e all'estero. Anche negli Usa, da dove arriva la notizia che la nuova serie di Nova chiuderà i battenti con il numero 7! Gli sceneggiatori di questa serie sono Jeff LovenessRamon K. Perez. La prima domanda che ci viene in mente: chi sono codesti? Qualcuno li ha mai sentiti nominare? Pur seguendo molto il fumetto Usa non avevamo mai sentito parlare di questi tipi. I disegnatori sono invece: Scott HepburnDan Mora. Di nuovo: chi sono? Mai sentiti nominare! Davvero!
 

Il caso di Nova è solo l'ultimo di una lunga scia di fallimenti che in questi anni ha investito la Marvel. Da quando Quesada e Alonso hanno trasformato la Casa delle Idee in una sorta di Casa del Popolo per nostalgici del socialismo, le vendite della Marvel sono crollate! Non finisce qui? Alonso, infatti, si è spinto molto oltre. In una retcon forsennata, hanno trasformato in donna chi era uomo, nero chi era bianco, musulmano chi era cristiano, gay o bisessuale o sessualmente depravato chi era normale. I lettori Usa, che in maggioranza sono di destra, sono fuggiti a gambe levate. Fallite il più presto possibile, il loro augurio. Al di là delle storie, che sembrano scritte per un pubblico di lettori di età non superiore ai 6-7 anni, che dire del livello bassissimo dei disegni? Brutti, approssimativi e tendenti ad una standardizzazione verso il basso preoccupante. Di queste legittime perplessità negli editoriali della Panini Comics non c'è traccia. E perché dovrebbero comparire visto che la Panini è agente dei diritti Marvel/Disney nei mercati esteri? Non criticheranno mai i loro datori di lavoro! Dimitri Temnov.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.