lunedì 3 aprile 2017

ONE PIECE DI EIICHIRO ODA: IL MANGA DEI RECORD CON I SUOI 350 MILIONI DI COPIE VENDUTE NEL MONDO!!!

Quando si parla di mercato nipponico non si può fare a meno di restare affascinati dalla grandezza dei numeri che da quelle parti appartengono all'ambito delle cose comuni. Parliamo di vendite, anzi delle decine di milioni di copie che ogni mese si vendono nell'impero del Giappone perché ai giapponesi piace leggere, la cultura in tutte le sue forme è parte integrante del vivere quotidiano che, invece, gli italiani hanno smarrito dopo avere accettato le depravazioni morali della sinistra e del socialismo in generale. I numeri in Giappone in questo momento significano One Piece del maestro Eiichiro Oda. Secondo la rivista Saikyō Jump della Shueisha, finora si contano 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo di questo serie incredibile. La cifra è stata raggiunta tenuto conto dell’uscita del volume n. 84 in Giappone, che ha quasi i 3 milioni di copie vendute. Inutile affermare che questo sia dovuto al gran successo della versione anime. In Giappone si fanno anime di quasi tutte le serie, ma finora nessuna aveva raggiunto le alte vette di vendita di One Piece! Di recente, però, la serie de l'Attacco dei Giganti di Isayama sta minacciando il suo primato con vendite di un milione e mezzo di copie. Le altre serie di successo sono su una media di mezzo milione di copie! Il successo di One Piece è stato costruito con pazienza nei sui venti anni di storia editoriale. Il manga ha fatto il suo esordio il 4 agosto 1997 sulla rivista Weekly Shōnen Jump della Shueisha. Nelle sue 17 stagioni, la serie ha visto pubblicati 782 episodi ed è ancora in corso di pubblicazione in Giappone. E così in molti paesi. In Italia i diritti di pubblicazione sono appannaggio della Star, che ha iniziato a proporre le sue avventure sulla collana Young a partire dal luglio 2001.


Nello stesso anno ha fatto il suo esordio in Italia la serie anime sulle reti Mediaset con successo crescente al pari di Dragon Ball. Il successo del manga è stato così travolgente che di recente l'opera è in via di ristampa sui quotidiani. I numeri di One Piece, che in media vende il quadruplo di un fumetto giapponese di successo, fanno capire che per fare un buon fumetto servono due elementi: buone idee; coraggio. Ed inoltre astenersi dall'uso del fumetto per diffondere i lerci ideali del socialismo, che tanto male al mondo hanno fatto. Una lezione che gli editori italiani non hanno ancora appreso. Sono costretti a pubblicare fumetti socialisti perché le banche (a cui si rivolgono e che così li controllano (ciò vale anche per gli editori che formalmente non ricorrono al credito bancario) glielo impongono. Ed è noto chi controlla il sistema bancario mondiale. O una parte grande di esso! In Giappone le cose vanno in modo molto diverso. Il socialismo attecchisce nei Paesi culturalmente arretrati. Chi già vive in miseria e come uno schiavo, non nota la differenza. Cambia solo il padrone. Nel mondo del fumetto non è poi molto diverso. Per entrare nel giro che conta non è necessario essere bravi, ma conoscere le persone che, inserite in un siffatto contesto massonico, sono in grado di farli assumere. Queste persone, dal canto loro, già prive per questo di valori morali, pur di lavorare non hanno difficoltà ad inserire nelle opere i riferimenti satanici o massonici. Poiché viviamo nell'epoca della conoscenza globale questi fatti si conoscono. Possono essere riscontrati. Ad esempio, uno dei fumettisti più famosi, Hugo Pratt, era membro della massoneria. Leggi qui e qui. Il Sistema è ancora oggi operativo nel mondo del fumetto italiano. Al Plano.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.