martedì 18 aprile 2017

TEX N. 678: LA MEGA-RECENSIONE! TEX CONTRO I RAZZISTI DEL KU KLUX KLAN! DISTRUGGILI TUTTI TEX WILLER!!

Mauro Boselli aveva molto da farsi perdonare, secondo noi, dopo il non felice ritorno di Yama. Tre storie che per motivi essenzialmente commerciali la Bonelli ha raccolto in volume, ma noi avremmo puntato sulla triade di racconti dell'epopea di Ranald Mackenzie, più convincente sotto diversi punti di vista. Dopo la storia confusa di Faraci incentrata sul disperato Kenneth Bowen, il nome in copertina della storia di questo mese, Jethro, prometteva davvero bene. La mente è tornata alla saga ospitata sui numeri 497-499 di marzo-maggio 2002 in cui Tex alla testa di un gruppo di negri galeotti e coloni dovette proteggere Fort Quitman dall'attacco di un manipolo di dannati indiani guidati da Quanah Parker. Con il classico espediente dei ricordi, un Jethro più vecchio di 15 anni, narra al figlio gli eventi successivi a quel drammatico episodio. Poiché la guerra di Secessione era finita da poco tempo, era inevitabile scontrarsi con i folli razzisti del Ku Klux Klan, che ambivano ed ambiscono ancora oggi, alla riconquista del Sud, quella stantia Confederazione degli Stati Uniti d'America che aveva sfidato il governo massonico di Washington. Isaac Crane vuole la sua terra e mentre Jethro e suo figlio aspettano l'attacco, il prima ricorda eventi passati, alcuni dolorosi. Dopo la salvezza di Fort Quitman, Tex è riuscito ad ottenere la grazia per i suoi amici, Jethro e Glenn Corbett, un guerrigliero abolizionista del Kansas, che aveva scelto di lottare per l'Unione. Ora sono di nuovo insieme e hanno deciso di aiutare il loro amico Jethro a riavere la sua terra. Un piano non facile visto che parliamo del Mississippi, uno Stato che ancora oggi discrimina i negri. Il viaggio nel Sud si presenta subito difficile. Un gruppo di uomini poco disposti al dialogo li attacca. I disegni di Mastantuono non ci hanno convinto. Riportano alla memoria quelli non eccitanti di Alfonso Font. Lontani dal canone del realismo bonelliano. Ma il livello della storia è buono e questa criticità può essere perdonata. Non brillante la copertina di Villa. Lo strano simbolo che emerge dal fuoco acceso da Carson sembra quello di un rituale esoterico. I klansmen sono criminali e hanno perseguitato anche i cattolici. Tex in questa storia ne ucciderà un buon numero.
 

Sono razzisti animati dal desiderio di uccidere i negri liberati dal Nord massonico. I motivi che spinsero gli Stati del Nord ad attaccare il Sud furono altri e non certo la liberazione di individui che volevano solo sfruttare. Uno di questi vigliacchi però riesce a scappare e raggiungere la vicina cittadina di Willingford per riferire tutto ad un medico che tutti chiamano Doc. Quest'ultimo è il capo della locale fazione del Ku Klux Klan, i cui adepti sono chiamati klansmen, gli uomini del Klan o Cavalieri del Klan. Doc gode del favore di un ricco signorotto locale, il cui padre è stato ucciso dai neri durante la guerra e ora ha motivi di vendetta contro di loro. Ci sono tutti gli elementi per una buona storia texiana che un esperto di storia come Mauro Boselli, da bravo scrittore qual è, può raccontare. Uno scontro tra Tex e i razzisti del Klan è inevitabile. Davanti all'immagine del generale Lee, comandante supremo dell'esercito sudista e del presidente Davis, Doc anima uno dei tanti del Paese che vorrebbero sterminare i neri. Quello che colpisce è il copricapo di Doc, molto diverso da quello degli altri klansmen. Ha le corna e al centro una spada rivolta contro il Cielo. Ci sono chiari collegamenti tra il Klan e la Massoneria. Il Klan è anche molto vicino al partito democratico (quello di Obama, per intenderci). I legami tra Klan e Massoneria sono evidenti nella struttura base equivalente, nella terminologia e nell’utilizzo dei rituali codificati. Chiari sono anche i collegamenti tra la Kabala Ebraica e la Cabala Massonica. In tutti i casi si cerca di piegare la mente degli adepti per fini criminali. I klansmen vengono plagiati da Doc per attaccare i neri liberi. La tortura e perfino l’assassinio rientrano in questa ideologia come male necessario e comunque inferiore a quello della dannazione eterna in cui la potenziale vittima verrà inserita se non viene purificata. L'idea alla base di queste follie, perché di questo si tratta, è creare un nuovo ordine mondiale assoluto, privo di libertà e deputato all'adorazione del Diavolo. Questo tipo di messaggio tuttavia non viene disvelato agli adepti di grado inferiore, carne da macello. Doc nella storia non esita a sacrificare uno dei suoi uomini per salvare la sua schifosa pellaccia. Al Plano.

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