venerdì 28 aprile 2017

DIABOLIK (ANNO LVI) N. 4! MEGA-RECENSIONE! DIABOLIK AL CENTRO DI UN GRANDE INTRIGO INTERNAZIONALE

Un auto sfreccia veloce tra le ombre della notte in una strada buia di Clerville. Gli uomini a bordo hanno rubato la corona di fuoco, il simbolo dello Stato del Rennert. Da come parlano sembra che i mandanti siano membri rinnegati delle autorità del loro Paese. Ad un certo punto, vengono intercettati da un furgone e uccisi a colpi di fucili mitragliatore. Chi ha commissionato il colpo non voleva lasciare testimoni. Dopo qualche ora alle autorità arriva un video anonimo degli assassini che si dicono disposti a restituire la corona in cambio dei codici di accesso alla rete dei satelliti del Rennert. L'oggetto è troppo prezioso perché vada perduto e le autorità accettano di trattare in segreto. Inviano a Clerville l'agente Sandra Kappen dei servizi segreti con ordini di cooperare con l'ispettore Ginko e chiudere lo scambio con minori danni possibili. Intanto, Diabolik ed Eva Kant, venuti a sapere dei particolari della vicenda, hanno preso il posto di Ginko e della Kappen, ma ecco che si materializza il cosiddetto imprevisto. La valigetta con i codici che costei doveva consegnare ai criminali nascondeva un congegno esplosivo. Resasi conto di essere stata giocata e sperando che Diabolik ed Eva siano nelle vicinanze, attiva il meccanismo micidiale per ucciderli!
 

Diabolik ed Eva in quel momento non erano nell'auto ove si trovava la valigetta con i codici ma in un livello più alto del rifugio da dove hanno fatto in modo che la Kappen, al livello sottostante, chiamasse i soccorsi. All'arrivo di questi ultimi, con le maschere di lei e di Ginko si sono fatti portare in salvo. Via radio infatti la Kappen aveva dichiarato che lei e il Ginko erano tenuti prigionieri in un rifugio semicrollato. Quando i paramedici si sono accorti che quelli che trasportavano erano in realtà Diabolik ed Eva Kant era troppo tardi. Per i due è quindi semplice concludere la trattativa, uccidere i criminali e impadronirsi di tutto. Una storia leggermente sottotono sullo sfondo di una trama fin troppo prevedibile, di cui l'unica cosa che si salva sono i disegni fantastici di Emanuele Barison. Tito Faraci questa volta non ha brillato. La storia è parsa poco articolata con testi poco incisivi. Curioso il particolare della rete di satelliti del Rennert! Lo Stato del Rennert possiede satelliti in orbita? Parlavamo dei disegni di Barison. Eccezionali. Uno dei maggiori problemi di Diabolik in questi anni è la povertà grafica delle storie. Perché non far disegnare le storie sempre a Barison copertine comprese? Siamo certi che il livello della collana si alzerebbe e non di poco. Kristoffer Barmen.

3 commenti:

  1. D'accordissimo sulle qualita artistiche di Barison ma direi che anche Buffagni ci sta regalando copertine strepitose.

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  2. Buffagni? Non ci siamo proprio. Un disegnatore che, secondo noi, è al di sotto della sufficienza e comunque non adeguato ai livelli di Diabolik. Ha realizzato un recente trittico di storie dell'Uomo Ragno che, sinceramente, non si potevano vedere.

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  3. Alcune copertine di Diabolik sono buone. Secondo me Buffagni ha ancora da migliorare. Alcune copertine sono un po' troppo scure. Potrei dire lo stesso per Palumbo. Forse manca un po' di feeling col personaggio.

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