domenica 7 maggio 2017

IMAGE SI PIEGA ALLE CONSEGNE DELLE LOBBY LGBT! MA I LETTORI HANNO DA MOLTO TEMPO PRESO LE DISTANZE

Il mondo del fumetto americano è in mano alle lobby gay o meglio alle lobby LGBT, la sigla che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Quattro termini che rappresentano una dimensione deviata della sessualità. Le persone normali sono le persone che intrattengono relazioni sessuali con le persone del sesso opposto e possono procreare perché Dio uomo e donna li creò. Dio dispose così perché con l'amore, che ispira ogni atto di creazione, uomo e donna potessero creare, proprio come lui, Dio, ha poi creato tutti noi. Uomo e donna sono stati creati per essere fusi insieme e nel momento della fusione creano quel miracolo chiamato vita. Tutto ciò che è fuori da questo schema è contrario all'insegnamento di Dio, alla vita stessa ed è ispirato al male. Oggi gli scienziati sanno che gli organi sessuali ricevono impulsi dal cervello. Gli impulsi partono se un maschio si avvicina ad una femmina o viceversa. Se ciò non avviene qualcosa non va.
 

Nella mente del gay o della lesbica, il cervello, per motivi ancora ignoti alla scienza, non lancia impulsi quando un uomo si avvicina ad una donna o viceversa, bensì quando l'uomo si avvicina ad un altro uomo. Il messaggio è sbagliato perché gli organi sessuali così attivati non possono adempiere alla loro funzione riproduttiva. Le comunità LGBT non accettano questa loro condizione e con il denaro si sono infiltrati nelle cabine di comando con leggi assurde che non solo li tutelano, ma che gli assicurano la possibilità di essere genitori pur senza creare la vita ma con le adozioni o con l'utero in affitto. Una donna accetta di essere inseminata e al momento del parto il bambino le viene strappato in un supremo atto di violenza per consegnarlo ad una coppia di soggetti deviati. Non basta. L'egoismo si spinge fino al punto di finanziare politiche contro la famiglia naturale basata sul matrimonio. Quella famiglia che essi vorrebbero distruggere.
 
Le comunità LGBT odiano la famiglia perché non sono in grado di crearla. Con disperazione cercano di diffondere il messaggio del relativismo in un settore, la natura, in cui tutto è assoluto, come il cielo e la notte. Come il bene e il male. Non è una coincidenza se queste comunità sono nelle mani di organizzazioni occulte o massoniche dedite al satanismo. Paesi illuminati come la Russia che hanno elaborato delle leggi a tutela della famiglia e contro le comunità e le lobby LGBT. In Russia, anche se dopo il crollo dell'Urss le relazioni omosex non sono più un reato, è vietato diffondere o propagandare materiale informativo e di prevenzione che incita alle relazioni sessuali non tradizionali rivolta a minori. In Russia i bambini sono protetti contro questi orrori. In altri Paesi no. Trump ha promesso che tutelerà la famiglia basata sul matrimonio, ma finora non ha fatto ancora nulla. Una zona franca in cui per i pedofili è più facile infiltrarsi.
 
E il mondo del fumetto non è da meno. I soggetti LGBT sono riusciti ad insinuarsi, grazie al denaro e alle leggi comprate con il sistema delle lobby, nei vertici e nel comprato creativo e attraverso i fumetti diffondono ideali contronatura che mettono a rischio la salvaguardia di valori fondamentali. Lo scopo è quello di rappresentare una immagine distorta della sessualità come qualcosa di normale in un contesto di relativismo sfrenato e aggressivo. Ciò che le comunità LGBT e le lobby deviate che le sostengono non possono fermare è l'ondata di disgusto che queste scene determinano. Un moto spontaneo ed incontenibile. I vertici Marvel e DC hanno salutato l'ingresso di titoli gay come una conquista di civiltà. Come si può pensare che la gente sia tanto stupida? Si ha davvero così poco rispetto dell'intelligenza umana? La reazione non si è fatta attendere. E così i rispettivi e-i-c, su consegna delle lobby, si sprecavano in lodi di questi titoli.

Il pubblico ne prendeva le distanze. Una cosa è trasformare un bianco in un nero nel contesto di un fumetto, ma piegare il concetto di retcon a strumento per deviare sessualmente un personaggio che ne corre e tanto. Ancora oggi il pubblico Usa è inferocito contro B. Bendis per avere convertito Bobby Drake, alias l'Uomo Ghiaccio, in una checca, come dicono in qualche allegra località italiana. O frocio come dicono a Roma o ricchione come dicono a Napoli. La sostanza è quella. Il titolo checca non tira perché la gente prova un naturale senso di disgusto. Le lobby LGBT attaccano coniando un termine ad hoc, omofobia. Il fine: far passare per soggetti affetti da una qualche patologia il naturale senso di avversione della gente verso i rapporti tra persone dello stesso sesso. I messaggi di violenza che si leggono nei profili di autori e dirigenti gay, in Italia e negli Usa, contro coloro che definiscono omofobi dicono tutto. Usano il termine nemico!

Apprendiamo con stupore che una casa editrice come la Image Comics abbia deciso di piegarsi a queste logiche aberranti. In un articolo si parla di un mese dell'orgoglio LGBT (se abbiamo tradotto bene) da festeggiare con copertine a tema! In America il mese di giugno è il mese dell'orgoglio gay? Image festeggia i 25 anni di attività e santifica l'evento alla comunità LGBT, ma noi vediamo una esecuzione di una consegna delle lobby. Le immagini delle copertine, che non riportiamo, parlano chiaro. Zombie checche con il dito alzato, un titolo che tradotto significa Il pianeta delle puttane, un altro titolo in cui si nota un uomo con una vistosa cicatrice all'altezza dei pettorali e il viso devastato da torture e cosmetici e altro che preferiamo non descrivere. Preferiamo avere un altro ricordo della Image, ma quella immagine, perdonateci il gioco di parole, non esiste più. Ci vorrebbe una Youngblood, allora avanti per i tempi. Jack Santorum.

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