mercoledì 17 maggio 2017

ORFANI SALUTA I FAN! NEL 2016 VENDEVA 18.000 COPIE! NEL 2017 LE VENDITE SONO CROLLATE A 10.000 COPIE!

Il 2013 è stato un anno fortunato per Recchioni. In maggio venne nominato curatore di Dylan Dog. Ad ottobre uscì Orfani n. 1! Stiamo parlando della serie con cui il fumettista romano voleva riempire il San Paolo! Insieme al suo amico Marcheselli (allora direttore editoriale della Bonelli) dichiarò al Fatto Quotidiano: Sarà un successo? Dopo il numero 1 proviamo ad assestarci sopra le 50mila copie, dice Marcheselli, sarebbe un fenomeno sopra le 80mila. E Recchioni: L’ho detto agli amici: se non riempio il San Paolo mi suicido. Recchioni non si è suicidato perché Orfani non si è mai assestato sopra le 50.000 copie come sognava lui, né ha mai riempito il San Paolo. E come avrebbe potuto riuscirci con una serie peraltro inedita con atmosfere riprese dai videogiochi? Ma forse scherzava.
 

In quel pezzo pronunciò altre inesattezze gravi. Disse che Tex era il fumetto più venduto al mondo con 200.000 copie! Recchioni non ha mai letto dei manga. Se si, avrebbe saputo che in Estremo Oriente i fumetti vendono milioni di copie. Ma, forse, Recchioni scherzava e non lo abbiamo capito. E oggi quanto vende Orfani? Da un articolo di Fumetto d'Autore firmato dal grande Alessandro Bottero apprendiamo che Orfani vende 10.000 copie! Un crollo verticale quello di Orfani e questo spiega il perché la Bonelli abbia deciso di chiudere la collana astenendosi dal programmarne nuove stagioni. A febbraio 2018, Orfani saluterà i pochi lettori che ancora lo seguono. Magari non riempirà il San Paolo, ma forse lo stadio della Spal, neo-promossa in serie A dopo 49 anni, che ha 8.500 posti!
 

Questa notizia permette di disegnare un quadro più chiaro della Bonelli. Anche Adam Wild di Manfredi chiuse nel 2016 con vendite che si aggiravano intorno alle 10.000 copie. Questo significa che una nuova serie Bonelli che scende sotto quella soglia chiude. E le collane storiche? Questo di Orfani a 10.000 copie è il primo dato che abbiamo del 2017. Nel 2016, invece, Orfani vendeva (fonte: Bottero) circa 18.000 copie! In un anno ha dunque perso la metà dei suoi lettori. Un disastro colossale, che va ad aggiungersi agli altri flop. E le altre collane Bonelli? Appena sarà possibile vi forniremo i relativi dati del 2017. Si sussurra che Dylan Dog abbia subito un ulteriore calo. A breve ci sarà l'annuncio che Recchioni lascerà la cura editoriale della collana? E se si, chi sarà il nuovo curatore?

Intanto, prendiamo atto del fatto che questo di Orfani costituisce il primo dato delle vendite 2017 e permette di arrivare alla seguente conclusione: la tendenza è ancora quella del calo. Non c'è stata inversione. Nel caso di Orfani si tratta di un crollo. L'anno scorso vendeva 18.000 copie. E oggi vende circa 10.000 copie! Una catastrofe che lascia allibiti, come dice Bottero. Orfani è costato un mucchio si soldi e già immaginiamo la reazione dei vertici editoriali: il Recchioni non aveva dichiarato che le vendite si sarebbero attestate su 50mila copie? Noi non abbiamo mai creduto a una cosa del genere e i fatti ci hanno dato ragione. Alla Bonelli si sono mossi sulla fiducia. Ciò spiega perché la Bonelli ha annunciato che l'attuale stagione di Orfani, che finirà a febbraio 2018, sarà anche l'ultima.

Cosa ne sarà di Orfani, dunque? Recchioni ha affermato che ci saranno speciali di cadenza annuale, un po' come sta avvenendo per Brendon. Anche in questo caso il motivo è facile da capire: è probabile che altre storie siano state fatte e che ora dopo la chiusura della collana mensile, appariranno in volumi annuali. Di recente è uscito un libro su Recchioni, che ne parla come Asso della Rete! Cos'è un Asso della Rete? Recchioni è balzato agli onori delle cronache di settore più per i litigi con i fan su internet che per gli elogi (quasi tutti sussumibili nei 4-5 siti che, abitualmente, sostengono le produzioni Bonelli con articoli lusinghieri). Qualche mese fa ebbe a dichiarare che avrebbe lasciato i gruppi su Facebook con questa motivazione: sono quello che sono e mi esprimo come mi esprimo.

Quindi, non certo un Asso nella comunicazione. E allora come influencer? Ricordiamo che un influencer è un soggetto che, avendo un buon seguito in rete, riesce a influenzare gusti e decisioni di acquisto dei consumatori. Come ha sottolineato Bottero, il Recchioni non è riuscito nemmeno in questo. Altrimenti, le vendite di Orfani non sarebbero precipitate in modo così devastante. Forse è per questo che a Recchioni, oltre che su Dylan Dog, non è stato consentito mettere le mani sulle altre serie Bonelli. Orfani n. 1 nell'ottobre 2013 vendette 50.000 copie. Verso la metà del 2014 le vendite erano già scese a 29.000 copie. Nel 2016 un ulteriore crollo a 18.000 copie e oggi nel 2017 siamo a 10.000 copie. Un disastro colossale. Ha senso ancora investire nei suoi progetti dopo questi flop? Al Plano.

2 commenti:

  1. Sono d'accordo co voi Orfani è stata una colossale delusione. Non mi era mai capitato di restituire al mio edicolante un fumetto: con il numero 1 di SAM è successo, non è possibile vedere anche qui la fastidiosa propaganda LGBT che trasforma Ringo in un omosessuale. Quando il fumetto diventa politica è inevitabile che divida i lettori, Sergio Bonelli lo sapeva molto bene, i suoi epigoni evidentemente no ed è per questo che non vedo un gran futuro per la casa editrice che segue da più du 50 anni. Non capiscono che i giovani hanno praticamente abbandonato i fumetti lo zoccolo duro siamo noi adulti se perdono anche noi....

    RispondiElimina
  2. Di sicuro "juric" e "sam" avranno venduto anche meno di 10000 copie.

    RispondiElimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.