martedì 23 maggio 2017

CRISI DYLAN DOG: DARIO ARGENTO SALVERA' LA GESTIONE EDITORIALE DI RECCHIONI? I LETTORI PERPLESSI!

Recchioni non sa più a chi santo (o diavolo) votarsi per saldare le poste negative della sua gestione di Dylan Dog. Arrivato ormai alla fine del mandato (tra pochi mesi, infatti, a meno che non gli venga rinnovato l'incarico, scenderà dal supremo scranno dylaniato), dovrà rendere il conto della sua gestione e non sarà un momento felice. I numeri gli sono contro. Quando è arrivato nel settembre 2013 la collana inedita vendeva 120.000 copie ed era il secondo fumetto più venduto d'Italia dopo Tex. Dopo quattro anni, le vendite di Dylan sono crollate a 86.000 copie. Il giorno dopo che Alessandro Bottero ha rivelato questo dato, Recchioni si è baldanzosamente candidato a curatore a tempo indeterminato! Non possiamo anticipare cosa farà la Bonelli, ma ha senso puntare ancora su Recchioni dopo tutte le polemiche, i litigi con i fan sui social e la perdita di 36.000 lettori? In questo post, Recchioni ha annunciato che Dario Argento ha scritto una storia di Dylan Dog! Nessuna novità. Lo avevamo già anticipato noi, in qualche modo, lo scorso novembre con la recensione di Mater Dolorosa. Argento è famoso per il ciclo di film horror sulle Tre Madri, pellicole con simboli satanici. Recchioni non è stato da meno con Mater Morbi e Mater Dolorosa. Volete scommettere che la storia scritta da Argento tratta della terza madre? Tornado a Recchioni, non si può certo dire che dal 2013 in poi non si è dato da fare per aiutare i suoi amici.
 

Prima su Orfani, serie flop che chiuderà tra pochi mesi per basse vendite, poi su Dylan Dog, è riuscito a far inserire nei team di autori e disegnatori della Bonelli i suoi amici, tra cui il Cavenago, Accardi, il Ratigher, Mauro Uzzeo, Riccardo Torti (figlio del disegnatore Rodolfo Torti!), ecc. Un altro membro del suo studio, il Gualtieri, è stato nominato e-i-c della Editoriale Cosmo, casa per cui ha proposto il fumetto Battaglia. Prima del 2013 tutto ciò non sarebbe stato possibile. E ora i suoi amici tremano. Se Recchioni verrà silurato dal suo incarico di curatore di Dylan, non vi sono dubbi sul fatto che il suo successore, se non sarà un membro della sua cerchia di sodali, porterà nuovi elementi per far posto ai quali, molti recchioniani dovranno uscire di scena. I più esposti sono gli autori e i disegnatori di Orfani, che come detto sopra chiuderà i battenti. Anche il Dylan Dog Magazine sarà stravolto e forse la sua contestata forma sperimentale sarà cestinata. E se il Recchioni non venisse silurato? Recchioni sa bene che se scendesse dal suo attuale scranno perderebbe tutto o quasi il potere e l'influenza che esercita oggi, sia in Bonelli che fuori dalla Bonelli. E di conseguenza, molti di quelli che oggi lo appoggiano potrebbero voltargli le spalle. Ed ecco che dopo che nemmeno il ritorno di Sclavi è servito a salvarlo, Recchioni cala l'asso: Dario Argento. Basterà? Nel 2012 Dylan vendeva 140.000 copie. Oggi è sceso a 86.000 copie. Al Plano.

6 commenti:

  1. Trovo l'idea di inserire argento come sceneggiatore un' idea ottima. Al di là della bravura del maestro della horror, sicuramente giornali e televisione ne parleranno tantissimo. Tutta pubblicità e marketing per dyd, cosa positiva in questo periodo.
    Ricordo che già nel numero 153 ci fu uno sceneggiatore d'eccezione ( lo scrittore giallista lucarealli ).

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  2. A mio modesto parere non c'è da stare molto allegri, se avete visto gli ultimi film di Dario Argento. Io ho visto "Il cartaio". Uno dei più brutti film che abbia mai visto, neanche lontano parente di "Profondo rosso".

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  3. Anche ai migliori registi o scrittori capita qlc storia no, ma è indubbio la bravura del maestro.
    Sono certo che la storia sarà fantastica... immaginate se saranno più d'una o addirittura un ciclo...
    Se ne parla già su Repubblica...

    dario_argento_il_maestro_dell_horror_dentro_l_incubo_scrivera_una_storia_di_dylan_dog_-


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  4. Solo fumo per far parlare si se e di D.D. ma le chiacchere stanno a zero e i fatti parlano. Vendite in discesa libera.

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  5. Dario Argento è sul viale del tramonto da anni, ormai, non è solo una "storia storta". Non ne azzecca più una. I suoi primi film erano qualcosa id nuovo e a volte brillanti, ma gli ultimi sono assolutamente da dimenticare, sembrano diretti da uno studente di cinema (ripetente) e recitati da filodrammatici.

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  6. Ribadisco è sempre un maestro... capita di sbagliare film, ma le colpe possono essere attribuite a budget ridotti, attori, ingerenze dei produttori, sceneggiature sbagliate ..
    Resta il fatto che Dario argento è Dario argento. Sicuramente realizzerà una buona sceneggiatura e regalerà tanta pubblicità x dyd. E questo basta.

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