mercoledì 31 maggio 2017

DYLAN DOG N. 368! MEGA-RECENSIONE! DYLAN AMA RANIA! SCOPPIA L'AMORE TRA UN INGLESE E UNA ISLAMICA!!

Era più di un anno che non si vedeva Gigi Simeoni sulla serie inedita di Dylan Dog, esattamente dal numero 354 del febbraio 2016. Qui trovate la nostra mega-recensione. Ora ritorna come autore di testi e disegni per la sua quinta storia di Dylan Dog. Simeoni ha esordito nel numero 339, con l'albo dal titolo Anarchia nel Regno Unito. Allora come oggi, ma anche nelle altre storie, non sono mancati gli accenni politici, la critica alla ideologia della destra e le solite simbologie. Nel numero 354 riteniamo che ci abbia pure omaggiati, parlando di un blogger pazzo e razzista! Per questo, eravamo molti ansiosi di leggere questa storia per pescare riferimenti a conferma delle nostre ipotesi. E li abbiamo trovati, come ora vedremo meglio. La trama è semplice. A metà della storia al lettore viene già consegnata la soluzione del mistero, il tutto condotto, secondo noi, con troppa semplicità e scarsa articolazione. I disegni ci sono apparsi semplici, accademici e con visi appena abbozzati. In alcuni tratti Dylan Dog sembra somigliare ad Alan Ford. Cominciamo dall'inizio. Questo albo di Dylan Dog è l'ultimo con il prezzo di copertina di 3,20 euro. Ci saremmo aspettati qualche riga di spiegazione da parte di Recchioni negli editoriali, ma il curatore ha pensato che non ne valesse la pena. Recchioni ne ha parlato invece su forum e social network, sostenendo che tutto sommato il fumetto è un prodotto venduto ancora sottoprezzo! Recchioni ha le sue idee e visioni della realtà, che per ovvi motivi non condividiamo ma rispettiamo. In questo caso, però, dimentica che Dylan Dog è un fumetto popolare e deve essere offerto ad un prezzo popolare. La copertina del suo amico Gigi Cavenago, ex-artista di John Doe all'ex-Eura, non è parsa brillare. Con abilità viene usata una combinazione di colori oscura ma se per un momento immaginiamo la figura in bianco e nero, vedremmo un disegno modesto come lo stesso Dylan che qui si trova sotto l'ombra della morte e con aria rassegnata osserva una ballerina illuminata dalle luci del palcoscenico. La storia infatti parla di danza!
 

Gli editoriali di Recchioni sono sembrati più vuoti del solito. E' più di un anno che non riusciamo più a trovare spunti di interesse per le nostre ricerche. Non cita più pellicole seminali, libri che lo hanno entusiasmato o di qualche fumetto che lo ha segnato. Espressioni che possono venire da una semplice ricerca sul sito di Wikipedia. La storia è ambientata in una scuola di danza, la London Ballet School, che dovrebbe essere ispirata alla Royal Ballet School, che è uno dei più grandi centri mondiali di formazione per la danza classica. Il disegno della prima pagina è uguale a quello della foto della scuola sul sito di Wikipedia. Simeoni lo ha preso da lì? Una veloce ricerca in rete ci svela che questa scuola di recente ha promosso una ballerina transgender! Poteva mancare una pervertita in una storia di questo genere? La tranquillità della scuola viene scossa da due studentesse suicide. Le circostanze dei tragici eventi sono strane. Le due ragazze erano molto intime e forse avevano una relazione lesbica. Due puttane che hanno fatto la fine che meritavano, come afferma compiaciuta la professoressa Wilson, la quale non è molto amata per i suoi metodi estremi e rigidi. Una ragazza amica delle due mignotte suicide, ingaggia Dylan per scoprire la verità. Da molto tempo nella scuola girano voci di strane presenze che infestano sale e corridoi. Dylan chiede ad una sua giovane amica, Gwen, di fingersi sua nipote ed entrare nella scuola per indagare. Quello che scopre attira la sua curiosità. La Wilson usa il plurale quando parla di se stessa e suscita oscene emozioni nelle ballerine, quasi che anch'essa sia lesbica come le altre pervertite. Dylan decide di passare in azione. Infiltratosi di nascosto nella sua abitazione, la ritrova nella sua forma mostruosa che divora carcasse di cani e gatti! Questo avviene a metà della storia! Una grossa ingenuità perché fa capire al lettore praticamente tutto. La Wilson è un mostro diabolico che distrugge le vite delle ballerine costringendole al suicidio. Prima di fuggire dalla casa, Dylan porta con se il diario della Wilson.
 
La parte residua della storia vede un Dylan Dog che, capita l'antifona, si limita ad unire i puntini. Il passo di danza su cui insiste la rigida insegnante è parte di un gioco ideato da un sadico ufficiale tedesco delle SS durante la seconda guerra mondiale. Un gay dichiarato, Kurt Weissman, questo il suo nome, dava sfogo alle sue perversioni costringendo i prigionieri ad eseguire complicati passi di danza. Chi falliva veniva ucciso. Weissman è morto due anni prima degli eventi della scuola di ballo, ma è stato anche insegnante della Wilson. Il duello finale vede Dylan e Rania lottare contro il mostro, che ha la peggio. Simeoni non chiarisce però l'esatta natura di questa creatura. Se si trattava in origine di Weissman o della Wilson. Questa avventura è importante per altri aspetti. Alle pagine 22-24 la ragazza che ingaggia Dylan mostra un disegno sul petto di derivazione esoterico-massonica. A pagina 77 Dylan confessa a Groucho di essere innamorato di Rania! A pagina 97 è invece Carpenter che ricorda a Rania di provare sentimenti per lei! Si preannuncia un bel triangolo tra un nero, una islamica e un inglese con il nome di un cantante sovversivo. A pagina 96 Dylan Dog e Rania si baciano. Tutti elementi inseriti a forza per colpire il lettore e sollevare una storia estremamente semplice e povera di spunti di interesse nell'insieme collocati senza una giustificazione narrativa che sia credibile. A pagina 74 Rania dichiara che da giovane aveva cercato di diventare ballerina, ma ad un certo punto desistette rendendosi conto di non avere talento. Secondo noi, il Simeoni evidenzia tutti i limiti che si sono visti nelle storie del rilancio di Dylan Dog. Trame semplici, che non richiedono grossi sforzi di comprensione. Poca articolazione delle scene e assenza totale di caratterizzazione. Una semplicità che colloca questa ed altre storie ad un livello più basso di quelle della gestione Gualdoni, dove forse la qualità dei testi era superiore. Qualcosa di meglio si poteva fare in questa storia, ma se tutto si riduce a Dylan ama Rania, non ci siamo proprio. Al Plano.

2 commenti:

  1. Non capisco la distinzione tra un inglese, un nero e una mussulmana.... Se lavorano per la polizia inglese Rania e Carpenter devono per forza essere inglesi!

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    1. Saranno inglesi per cittadinanza, non per origine. Recchioni continua ad insistere sulla proposizione di un contesto che la generalità delle persone rifiutano. Non sappiamo se Recchioni faccia parte di gruppi, organizzazioni o associazioni, i cui membri si impegnano a diffondere certi elementi. Sta di fatto, però, che le vendite di Dylan sono crollate.

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