lunedì 19 giugno 2017

ECCO LEGACY: IL NUOVO EVENTO DI SINISTRA DELLA MARVEL! INTANTO LE VENDITE CROLLANO! CRAC VICINO?!!!

Messa in ginocchio da una crisi delle vendite senza precedenti, la Marvel ci riprova con l'ennesimo evento denominato Legacy, che significa Eredità! Si parte in autunno con un numero speciale scritto da Jason Aaron e disegnato da Esad Ribic. Che la Marvel abbia capito che i lettori vogliono leggere storie di destra e più vicine ai loro interessi? Che i lettori ne hanno le scatole piene di vedere sostituiti gli eroi tradizionali con versioni di eroi neri, ispanici, islamici, socialisti e gay? La vittoria di Trump, il nuovo presidente nazionale repubblicano, ha permesso di capire che non c'è più spazio per le logiche di sinistra che hanno devastato la Casa delle Idee negli ultimi anni. Dipenderà anche dalla capacità della Marvel di recepire le direttive del cambiamento. Che Marvel sarà quella che inizierà in autunno? Una Marvel ancora socialista e di sinistra o una Marvel di destra nazionale repubblicana? I lettori vogliono storie che parlano di una società ordinata, civile, moralmente ineccepibile e sulla famiglia fondata sul matrimonio. Basta unioni civili, stepchild adoption e altre aberrazioni che questi individui cercano di far passare per diritti civili. In Italia le elezioni amministrative hanno visto la vittoria della Destra, mentre il PD si lecca le ferite e il M5S è stato spazzato via. In America la destra comanda. Un primo sguardo a Legacy permette di capire che alla Marvel non hanno imparato la lezione. In autunno, infatti, partiranno 52 nuove testate! Cosa cazzo leggiamo? 52? Come il reboot della DC Comics nel 2011? Prima la Marvel si limitava a copiare se stessa con i vari Secret Wars III e Civil War II. Adesso riproduce gli stessi eventi della DC con gli stessi nomi! Nell'ottobre 2011 la DC rilanciò il suo universo narrativo proponendo 52 collane coincidenti alle 52 terre alternative dopo il cataclismatico evento Flashpoint. Alla Marvel hanno capito o no che i lettori hanno gusti e interessi ben diversi?


Sembra di no. Axel Alonso e la colonia ispanica sono ancora al loro posto. Dan Slott è ancora lo scrittore dell'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro non sono ancora tornati, gli X-Men sono ancora devastati dalle trame di sinistra di Bendis, ecc. E in Italia? I siti allineati sotto la bandiera rossa della sinistra parlano di Legacy come se fosse un evento epocale. Dicono che la Marvel è da sempre caratterizzata da rivoluzioni continue! Cosa cazzo leggiamo? Quando mai la Marvel ha da sempre attuato rivoluzioni continue? Molto sommessamente, questa può essere considerata una stronzatona alla luce della convinta spinta verso una rigida continuity che ha caratterizzato la Marvel dalla sua nascita moderna con Fantastic Four n. 1 del novembre del 1961. L'universo All-New e All-Different è andato male nelle vendite, segnando un anno nero per la House of Not Ideas! I dirigenti della Marvel non hanno capito che se vogliono rilanciare il loro universo narrativo e offrirlo ai lettori moderni, devono licenziare in tronco Axel Alonso, che ha continuato la fallimentare gestione avviata con Joe Quesada nel 2000. Da allora diciassette anni di flop continuativi, interrotti soltanto dal buon successo della prima Civil War del 2006. Se e quando metteranno un editor-in-chief di convinta ideologia nazionale-repubblicana le cose andranno meglio. Per ora questo nuovo evento, Legacy, gioca sulla nostalgia: torna Marvel Two-in-One, una storica serie con protagonista la Cosa affiancata da eroi a rotazione. Torna la testata Spirit of Vengeance, con Ghost Rider, Satana, Blade e Daimon Hellstrom. E qui riescono anche a far contente le lobby sataniste, che in America, purtroppo, sono ancora forti e pericolose, ma il nuovo presidente D. Trump ha promesso di fare pulizia. Su All-New Wolverine potrebbe tornare Daken, il figlio bisessuale e depravato di Wolverine. Ancora supereroi femminelle in futuro, quindi!

Curioso il nuovo Uomo Ragno! Dalla cover sembra che lo vogliono vedere dietro le sbarre! Cosa cazzo si inventerà Slott stavolta? Dopo avere reso omaggi, tristi secondo noi, a celebri saghe del passato, ora vuole dipingere un Peter Parker imprenditore che va in galera per degli illeciti vari? E Hulk che fine ha fatto? In America ora il gigante di giada è Amadeus Cho, un coreano come coreana è la moglie di Alonso e coreani sono i suoi due più recenti autori, Frank Cho e Greg Pak. In Italia lo hanno tradotto come Fichissimo Hulk! Omaggio ai film di Pierino con Maurizio Esposito! Ve lo ricordate Pierino il Fichissimo e magari come nei film della commedia sexy italiana vedremo Bruce Banner con qualche puttanona con tette in evidenza pronta a fare docce spiate dal buco della serratura? Amanti di Edwige Fenech siete avvisati! Si parla di un Frank Castle come nuovo War Machine! E Bobby Drake, alias Uomo Ghiaccio? Uomo? Ma quale uomo? Bendis lo ha trasformato in un frocio, come si dice a Roma o culattone come si dice a Milano (Renato Pozzetto docet!). Ora tornerà con i Campioni e chissà se si fidanzerà con qualche altro depravato come lui. Quanto durerà questo ennesimo evento o reboot? E' da notare come la Marvel, chissà per quale motivo, ha sentito il bisogno di usare lo stesso nome dell'evento della DC del 2011. Adesso, posto che quell'evento per la DC si rivelò un flop, in cosa la Marvel spera di migliorare? Pensano di pareggiare i conti con una montagna di numeri 1 e copertine variant? Se faranno questo allora avremo la certezza che non hanno capito un cazzo dei recenti fallimenti. Il crollo è avvenuto nel 2009 quando la Marvel passò in proprietà alla Disney. Da allora è stato un susseguirsi di flop e crolli delle vendite. E in Italia? Nada de nada. Negli editoriali della Panini tutto viene magnificato come qualcosa di grande. I lettori se ne sono avveduti. Dimitri Temnov.

3 commenti:

  1. Davvero penoso usare i Comics per far politica... semplicemente la Marvel cerca nuove linee editoriali e stop... non c'è politica in questo

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    1. La politica è presente nella Marvel (come in qualsiasi altra casa editrice di fumetti) fin dalla sua creazione alla fine degli anni '30 del secolo scorso. C'era sempre un messaggio politico, continuo ed ininterrotto.

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  2. Concordo sulla costanza del messaggio politico, però dissento sul colore passato. La Marvel è sempre stata "progressista"", a mio modo di vedere (è un termine che detesto, ma stento ad applicare l'etichetta "di "sinistra" a qualcosa di americano, perdonatemi), e sempre paladina dei "diversi"... negRi (allora si diceva così), handicappati (allora si diceva così), pelli verdi, azzurre, vietnam, rivendicazioni di ogni genere (dalle Pantere Grige a quelle Nere!), esperienze lisergiche, pop-art, ecc. ecc. Contestualizzate, pensate agli anni in cui sono state realizzate e a cosa proponeva allora la concorrenza, anche in altri media. Il problema, semmai, è che oggi in Marvel (ma non solo) operano in maniera talmente forzata e artificiosa da risultare indigesti e grotteschi, rendendo un pessimo servizio alle battaglie che vorrebbero combattere.
    Ricordate quella storia di Lee/Colan di Devil, con il reduce nero e cieco? Fluida, naturale, con una sua logicità narrativa.. una delle storie preferite da Lee. E rimasta impressa in molti di noi. Oggi, molto banalmente... sfornano fumetti BRUTTI, che nessuno ricorderà se non per farsi una ghignata. Un po' come le lenti a contatto e i capelli tinti di Jessica Alba nei F4.

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