martedì 30 maggio 2017

IL MAZZO DI CARTE DA GIOCO DI TEX WILLER! BELLA PENSATA PER I FAN VECCHI! E I GIOVANI? DIMENTICATI!!!

L'editoriale di Tex del mese scorso parlava di una sorpresa per i lettori. Il primo pensiero è volato all'autore o al disegnatore. L'autore è Pasquale Ruju, che è uno dei migliori scrittori in circolazione (e da quando Roberto Recchioni è diventato curatore della serie di Dylan Dog, si è visto in una sola occasione). La sorpresa invece si è rivelata essere un mazzo di carte! Alla Bonelli hanno pensato che regalare un mazzo di carte americane ai lettori sarebbe stata una buona idea, così come è stato per l'album delle figurine e le inutili ristampe in volume di storie classiche. Album delle figurine, testate classic e mazzi di carte da gioco riportano indietro il calendario di 25 anni! Negli anni novanta andavano di moda queste cose. Le ristampe si chiamavano classic e in regalo uscivano i mazzi di carte. Era il 1994 e la neonata Marvel Comics Italia lanciò il mazzo di carta della Marvel con i semi distribuiti tra diverse serie. Per finire il mazzo era necessario acquistare tutti gli albi legati alla iniziativa. La Bonelli, 25 anni dopo, ha fatto la stessa cosa con il mazzo di carte di Tex, dividendo i semi tra varie serie. La Bonelli è rimasta agli anni novanta o semplicemente iniziative di questo tipo sono dedicate ai vecchi fan dando per persi i nuovi? Magari la verità è nel mezzo, anzi nel mazzo!
 

Se la Bonelli avesse voluto puntare ai giovani, avrebbe dovuto allegare al numero di Tex di questo mese una cover per cellulari! Mazzi di carte e cover che non ci interessano. Come vecchi lettori texiani noi preferiamo leggere la storia e quella di questo mese scritta da Ruju ci soddisferà come le altre. La Bonelli, però, ha commesso un errore. Infatti, oltre al numero 680 di Tex con la prima parte del mazzo, nelle edicole è in vendita il mazzo completo al prezzo di 7,90 euro per chi non vuole aspettare il mese prossimo per avere il mazzo di carte tra le mani. La furbata non è mancata. Il mazzo di carte completo è di colore blu. Quello che esce in abbinamento a Tex n. 680 è di colore giallo! Furbi vero? Hanno messo in circolazione due mazzi di carte identici, salvo che per la custodia! E voi texiani vi farete sfuggire i due mazzi? Fa pensare però il fatto che la Bonelli consideri persi i lettori giovani. Perfino la ristampa a colori Tex Classic sembra un prodotto pensato per i vecchi e non per i giovani. Una casa editrice che non guarda ai giovani è una casa editrice che non ha un futuro. Lo stesso rilancio di Dylan Dog affidato a Roberto Recchioni, secondo noi, lo dimostra. La Bonelli dimostra di essere ancora intrappolata in logiche del passato remoto. Edmund Freisler.

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