venerdì 14 luglio 2017

AXEL ALONSO: INTERVISTA DEL 15-01-2016! CIVIL WAR II: UN TITOLO MOLTO A CASO IDEATO DA DAN BUCKLEY!

Albert Ching: Axel, a lot of new “Civil War II” details were revealed in a New York Daily News article that hit this past Sunday. First thing I wanted to ask about was the positioning of Captain Marvel as the leader of the opposing force against Iron Man. Not only does that create a twist from the original — it’s not Iron Man vs. Captain America again — it’s another sign of the prominence of Carol Danvers. Was she always the choice within Marvel for that role? What can you say about the process of putting Captain Marvel in that spot? [Axel, un sacco di nuovi dettagli di Civil War II sono stati rivelati in un articolo apparso sul New York Daily News destando molta impressione. La prima cosa che vorrei chiederti è la posizione che assumerà Capitan Marvel come leader della forza opposta a quella di Iron Man. Uno sviluppo che, oltre a porsi in modo opposto al contenuto della prima saga, non consente di parlare ancora di una nuova lotta tra Iron Man e Capitan America, sottolineando la preminenza di Carol Danvers. Avete pensato sempre a lei per questo ruolo nella saga? Cosa ci puoi dire del processo decisionale dietro un esito di questo genere?]. In effetti, Carol Danvers è stata dipinta, secondo noi, come la classica puttanona malvagia e spietata [NDR].
 
Axel Alonso: She wasn’t. Neither was Tony [Stark]. We let the story guide us. Like [the original] “Civil War,” this conflict revolves around an issue that divides the Marvel Universe into two sides with very clear, understandable and defensible points of view. We needed to find two characters who’d have the weight and muscle to step forward and take the lead, and Carol and Tony fit the bill — their personalities and power-levels [All'inizio non era stata pensata per questo ruolo. Né esso doveva appartenere a Tony Stark. Abbiamo permesso alla storia di guidarci. Come la originale Civil War, questo conflitto ruota intorno ad un tema che divide l'universo Marvel in due parti avverse con punti di vista molto chiari, comprensibili e difendibili. Abbiamo dovuto trovare due personaggi con gli attributi necessari per prendere di petto la situazione e portare avanti la narrazione. Carol e Tony si adattano alla perfezione per questo disegno, specie per quanto riguarda le loro personalità e i loro livelli di potenza]. Farsi guidare dalla storia è sinonimo di scrivere una storia a casso, come ci è parso? [NDR].
 
Albert Ching: Do you see it as a testament to the cumulative effect of the work Marvel has done with that character over the last four years — who at one point was something of a secondary character and is now opposing Iron Man, who’s maybe the most well-known character at Marvel at this point? [Vedi tutto questo come una sorta di testamento dell'effetto del lavoro cumulativo prodotto dalla Marvel Comics con questo personaggio negli ultimi quattro anni, visto all'inizio come personaggio di secondo piano e che ora si oppone al più noto Iron Man, che è uno dei tipi più conosciuti delle Marvel?]. Che domanda è? [NDR].
 
Axel Alonso: Yep. It was definitely fortuitous that all the work we’ve done with Carol over the past few years positioned her for this moment. When you read the upcoming “Captain Marvel” #1, you’ll see that she is now an extremely powerful and influential character in the Marvel Universe. She now presides over the Alpha Flight, which, for all intents and purposes, is Earth’s first line of defense from threats far and wide. Her new role feeds directly into her role in “Civil War II.” [Si. In effetti, è stato un caso fortuito che il lavoro svolto finora su Carol l'abbia collocata oggi in questa posizione. Quando leggerai l'imminente Captain Marvel n. 1, ti accorgerai del fatto che si tratta di un personaggio oggi molto potente e influente sull'universo Marvel. Ora comanda Alpha Flight, che alla fine costituisce la prima linea di difesa della Terra contro le minacce. Il suo ruolo sarà enfatizzato all'interno di Civil War II]. Una puttanona enfatizzata ? [NDR].


Albert Ching: A big part of the fun of the original, especially for readers, was seeing which heroes would go on which side. We’ve seen the first glimpses of that in “Civil War II” on the cover to #1. In terms of the planning process within Marvel, as someone who was part of the original “Civil War” 10 years ago now, do you see similarities in the process — or is this story different enough, and it’s been so long, that the similarities aren’t really there, and it’s like doing it for the first time? [Una grande parte del divertimento dei lettori consisterà nel vedere da che parte si schiereranno gli eroi. Abbiamo visto i primi scorci di Civil War II sulla copertina del numero 1. In termini di processo di pianificazione all'interno della Marvel, posto che c'eri già quando è stata prodotta la prima Guerra Civile, vedi similitudini tra il processo creativo di questa saga e quello della precedente oppure si tratta di un evento molto diverso senza grandi somiglianze rispetto a alla prima Civil War?]. Per quanto ci è sembrato, Civil War II è parso molto raffazzonato come processo creativo. Non paragonabile alla prima [NDR].
 
Axel Alonso: If there is one thing that Civil War II shares in common with [the original] “Civil War,” it’s that it came from out of nowhere — remember, “Civil War” came out of a retreat to discuss an even that eventually became “World War Hulk.” So, unlike “Secret Wars,” which was planned over two years and several retreats, this event started small: a discussion between myself, Tom Brevoort and Brian Bendis that gained enough steam to soon include Joe Quesada, Sana Amanat, C.B. Cebulski, Steve Wacker and my boss, Dan Buckley. We were talking about what the issues are on everyone’s mind right now, and we laid down a few scattered seeds for a story — a story that didn’t have a title. As that story came more into focus, and we saw just how big it was, it was Dan who turned to be and said, “You know what the title of this is, right? Civil War II.'” So this event sort of snuck up on us. We didn’t go into this with me saying, “Hey guys, let’s do ‘Civil War II’. Come up with an idea.” We came up with a great story and backed into the title. And when people know more about the series — the ideas driving it, the core debate and how it resonates with what’s going on in the world right now — they’ll see that it’s an entirely new story that’s going to deserve the lofty title. And while it shares a thing or two with “Civil War,” it is not a retread or sequel [Se c'è una cosa che Civil War II condivide in comune con la Civil War originale è che si tratta di un evento venuto fuori dal nulla. Se ti ricordi bene, fu una conseguenza delle discussioni fatte all'interno di un ritiro editoriale sulla saga di World War Hulk. Così, mentre Secret Wars è stato pianificato nell'arco di due anni e nel quadro di numerosi ritiri editoriali, questo evento ha avuto origine in modo meno eclatante e nel contesto di piccole discussioni. Una tra me, Tom Brevoort e Brian Michael Bendis iniziata secondo i migliori auspici e che poi è stata estesa a Joe Quesada, Sana Amanat, C.B. Cebulski, Steve Wacker e il mio capo, Dan Buckley. Stavamo parlando di come tutti la pensavano da cui sono stati sparsi semi per una storia che allora non aveva un titolo. Quando le idee sono divenute più chiare e ci siamo resi conto di quanto la cosa era grande, Dan si è voltato dicendo: Sai quale sarà il titolo di questa saga? Civil War II. Perciò, questo evento si può considerare come qualcosa che è nato da tutti noi. Non è che uno di noi ha detto: Hey ragazzi, facciamo Civil War II. Qualcuno ha qualche idea? Abbiamo concepito una grande storia e poi è venuto fuori il titolo. Quando le persone sanno di più sulla serie, le idee di base, il dibattito che ne nasce e le conseguenze sul resto del mondo, si renderanno conto che si tratta di una storia completamente nuova meritevole di questo titolo. Quindi, se condivide alcuni aspetti con la prima Guerra Civile, non è una riproduzione o un seguito di quella]. Insomma, tutto è nato dal caso, da discussioni fortuite e alla fine avete messo insieme le idee. Un modo di lavorare originale! [NDR].
 
Albert Ching: Another major detail that came from that article was the revelation that there’s a big character death that sets things off. I know you can’t get into details of that, but talking in broad strokes, comic book deaths are what they are, but this is clearly an important one in terms of driving this story. What can you say about the approach for this one in making sure it had the right impact for “Civil War II”? [Un altro dettaglio importante uscito da quell'articolo è consistito nella rivelazione della morte di un grande personaggio, che innescherà gli eventi. So che non puoi scendere nei particolari, ma a proposito di grandi colpi, le morti nei fumetti sono ciò che sono, anche se si tratta di un elemento decisivo in questa avventura. Che cosa ci puoi dire dell'approccio tenuto per assicurarvi che ne sarebbe derivato un grande effetto per la saga?]. Indizio che dimostra che dietro c'è la necessità di porre riparo al calo delle vendite [NDR].
 
Axel Alonso: The death referred to in the article is an extremely pivotal moment in the story, a turning point that affects everything and everyone. A big character dies, and another… well, you won’t look at them quite the same way ever again. But this wasn’t an great instance where we said, “Hey, we gotta kill somebody!” This death — some might even call it murder — was the natural outcome of a scene of escalating tension, an important beat in the story that turns the story upside down. A lot of fans that thought they knew who they were rooting for will change sides, believe me. When Brian laid out the scene to the room, after workshopping it with me during a break, jaws dropped and then there was actual applause. That never happens [La morte di cui parla l'articolo costituisce un momento molto importante della storia, un punto di svolta che colpisce tutto e tutti. Un grande personaggio muore e un altro, beh, non avrai di loro la stessa opinione di sempre. Questo sviluppo non è stato dettato da una esigenza tipo: hey, dobbiamo uccidere qualcuno. Questa morte, qualcuno potrebbe definirla anche un omicidio, è stata il risultato naturale di una scena caratterizzata da tensione crescente, un momento importante della storia che la trasforma in un punto di svolta. Molti fan che pensano di sapere di chi si tratta stanno già ripensando le loro conclusioni. Quando Brian ha ideato la scena, dopo avermene parlato durante una pausa, le mascelle mi sono cadute e c'è stato un generale applauso. Non succede mai]. Le morti sono comode quando non si vende [NDR].
 
Albert Ching: The other big topic of the week is definitely the finale of “Secret Wars,” with issue #9 out this week. It’s been a long process — fans found out about the series 15 months ago, and it’s been a much longer journey than that on Marvel’s end. If course the work never stops, but do you get a moment to reflect on what Marvel’s done, or is it full force toward the next one? [L'altro grande argomento della settimana è di certo il finale di Secret Wars con il numero 9 appena uscito. E' stato un processo lungo. I fan hanno scoperto la saga 15 mesi fa e il viaggio si è rivelato molto più lungo verso la fine. Il lavoro non si ferma mai, ma se per un momento pensi a ciò che avete fatto finora, ci puoi già dire se siete proiettati sul prossimo evento?]. Una domanda quasi retorica!!! [NDR].
 
Axel Alonso: We’re always running on all cylinders. [Laughs] But people that think we get more fatigued by doing events are wrong. Events require a higher level of coordination between offices, but apart from that, you’re basically flexing the same set of muscles you do when you launch “Totally Awesome Hulk” or “Howard the Duck.” You’re telling a story. That said, it is satisfying to see “Secret Wars” come to a close. We spent years planning it, months producing it. It’s nice to finally bring the closing chapter to the fans and see what they think [I nostri cilindri sono sempre in funzione. Ma se la gente pensa che ci siamo stancati di fare eventi, si sbaglia. Gli eventi richiedono un maggior livello di coordinamento tra gli uffici, ma al di là di ciò ci limitiamo a ciò che in via normale viene richiesto per il lancio di serie come Totally Awesome Hulk o Howard il Papero. Si racconta una storia. Detto questo, è soddisfacente vedere Secret Wars che si avvicina. Abbiamo fatto un lavoro di pianificazione di anni ed è bello portare a termine il capitolo finale e vedere i lettori cosa ne pensano].
 

Albert Ching: In terms of that, obviously this was very ambitious — not just in terms of the impact on Marvel’s publishing line as a whole and the amount of books — but the main series itself. It wasn’t a story that provided easy answers or just showed big fights, it was as layered and complex as you’d expect from a Jonathan Hickman-written comic. What are some of the things you’re proudest of with the finale, and the main series as a whole? [Da questo punto di vista, si è trattato di un processo molto ambizioso, non solo in termini di impatto sulle vostre pubblicazioni nel loro complesso, ma sulla stessa serie principale. Non si trattato di una avventura che fornisce risposte semplici o che semplicemente mostra grandi scontri, ma è stato un fumetto stratificato e complesso come ci si aspetterebbe da un fumetto scritto da Jonathan Hickman. Quali sono le cose di cui sei più fiero della serie principale nel suo complesso?]. Complesso??? [NDR].
 
Axel Alonso: I’m proud of a number of things. That Jonathan stuck the landing; the Esad survived drawing the whole thing! [Laughs] What am I most proud of…? I think there’s something elegant, poetic and downright deconstructionist about Jonathan’s decision to end such a huge story with a hand-to-hand battle between two men: Reed Richards and Doctor Doom, both of whom laid the bedrock of the Marvel Universe. To put Reed in the position to save the entire Marvel Universe… was a nice touch [Sono orgoglioso di una serie di cose. Quella in cui Jonathan ha tentato l'atterraggio e Esad sopravvissuto che disegnava tutta la scena. Di cosa sono più fiero? Credo che si sia qualcosa di elegante, poetico e discreto per la decisione di Jonathan di chiudere la storia con una grande battaglia tra due uomini: Reed Richards e il Dottor Destino, entrambi con la sorte dell'universo nelle mani. Poiché bisognava mettere Reed nelle condizioni di salvare tutto l'universo, è stato un bel momento]. Secret Wars è stato un grosso insuccesso dal punto di vista delle vendite. Alonso non lo ammetterà mai [NDR].

Albert Ching: At first, the belief was this was going to be Jonathan Hickman’s last Marvel C. story for a while, but it is known he was in attendance at the most recent Marvel editorial retreat, and I imagine he was there for a reason. Can you give any hints on when we might see Hickman at Marvel next? [In un primo momento, si credeva che questa sarebbe stata l'ultima storia Marvel di Jonathan Hickman per un po', ma è noto che è stato presente al recente ritiro editoriale della casa editrice e immagino lo sia stato per una ragione. Puoi darci qualche suggerimento su cosa potremmo vedere in futuro Hickman?].

Axel Alonso: Hickman will continue to be a regular participant at our retreats. And he just might fasten onto something soon. But hey, like we said before, Jonathan has carried the weight of the Marvel Universe for the last few months; he deserves a break. It goes without saying that whatever he does next will be smaller in scale. [Hickman continuerà a partecipare regolarmente ai nostri ritiri editoriali e potrebbe presto essere impiegato su qualcosa. Ma, hey, come abbiamo detto prima, Jonathan ha sostenuto il peso dell'universo Marvel negli ultimi mesi. Si merita una pausa. Questo significa che tutto quello che farà dopo sarà più ridotto in scala]. Alla Marvel non licenziano mai nessuno. Anche quando fa dei disastri, come fatto da Hickman, secondo noi, con Secret Wars [NDR].

Albert Ching: On that same note, anything new in the works from Esad Ribic? [Restando su questo argomento, c'è qualcosa di nuovo nei lavori di Esad Ribic?].

Axel Alonso: Esad is also taking a little bit of a break. He’s going to be doing a lot of covers right now and there is a project he’s expressed a lot of interest in doing. I can’t really divulge more than that [Anche Esad si sta prendendo un po' di riposo. Ora sta realizzando un sacco di copertine e c'è un progetto per il quale ha espresso grande interesse. Per ora non ne posso parlare]. Esad Ribic è un artista da cui i disegnatori di Diabolik dovrebbero imparare molto [NDR].

Albert Ching: A new Star Wars series, one that certainly got people excited, was announced this week: “Poe Dameron” by Charles Soule and Phil Noto. That’s a big one following up on the success of “The Force Awakens,” what can you say about how that came about? [Questa settimana è stata annunciata una nuova serie di Star Wars, un titolo che ha certamente emozionato la gente: Poe Dameron di Charles Soule e Phil Noto. Un grande seguito del successo ottenuto da The Force Awakens. Cosa ci puoi dire in proposito?]. Quante nuove serie di SW sta lanciando la Marvel e alla Dark Horse si stanno mangiando le mani [NDR].

Axel Alonso: Like I said last week, when we launched the “Star Wars” line we knew there would come a time when we’d pivot and tell stories set in different pockets of time in Star Wars continuity. This is one of them. It’s our latest solo series, it’s an ongoing series, it launches in April, and it’s set before the events of “The Force Awakens.” Poe Dameron is handpicked by General Leia to lead a squadron of pilots on a top-secret mission for the Resistance. Obviously, all the new characters from the film have made a big splash, but we’re especially excited to shine a spotlight on Poe, who didn’t get nearly enough screen time, if you ask me [Come ho detto la scorsa settimana, quando abbiamo lanciato la linea di Guerre Stellari sapevamo che ci sarebbe stato un momento in cui avremmo dovuto ruotare le storie collocate in diverse tasche temporali della continuity. Questo è uno di loro. Sarà la nostra ultima serie da solista. Una serie regolare che uscirà in aprile e sarà ambientata prima degli eventi di The Force Awakens. Poe Dameron è stato scelto dal generale Leia per condurre uno squadrone di piloti in una missione per la Resistenza. Ovviamente, tutti i nuovi personaggi del film hanno ben risaltato, ma siamo contenti di esserci concentrati su Poe, che sul grande schermo non ha avuto tutto lo spazio che meritava]. Alonso è furbo e non dice quanto stanno vendendo queste serie. In effetti, non lo dice mai [NDR].
 
Albert Ching: Poe certainly seems like a natural choice for a lead character — and it’s targeted as an ongoing at this point? [Poe sembra ovviamente una scelta naturale per un personaggio guida. Potrebbe meritarsi una serie regolare?]. Una domanda sorge in capo a chi non ha visto SW. Chi cazzo è Poe? [NDR].

Axel Alonso: It is an ongoing series, not a limited series [Sarà una serie regolare. Non una miniserie]. Che durerà finché sarà vivo l'effetto del film [NDR].

Albert Ching: On Tuesday, Marvel released a teaser that got a lot of people talking, simply stating Dead No More, which naturally fueled speculation instantly. It’s a teaser for a reason, but is there any insight you’d like to provide on that? [Martedì la Marvel ha diffuso un teaser che ha fatto discutere parecchia gente. Esso recitava Dead No More e naturalmente ha alimentato le speculazioni all'istante. E' stato diffuso per una ragione o c'è un indizio interno di cui puoi parlare?].
Axel Alonso: Nope [No]. In quel momento nessuno lo sapeva, ma il teaser di Dead No More si riferiva alla nuova saga del clone concepita dal solito Dan Slott.
 
Albert Ching: Let’s wrap with a couple of questions from the CBR Community. This is something that’s been asked about before, but given what we’ve been talking about today, feels appropriate to see if there’s any update: duxavier asks, “I have been following the great Hickman since the ‘Secret Warriors’ days, is there any word on if 2016 will see the release of the final issues of his ‘S.H.I.E.L.D.’ series?” [Chiudiamo con un paio di domande provenienti dalla nostra mega-community di CBR. Questo è qualcosa che già è stato chiesto, ma dato che oggi ne abbiamo discusso, l'occasione sembra quella giusta per un aggiornamento. Duxavier chiede: sto segundo il grande Hickman fin dai giorni di Secret Warriors, nel 2016 usciranno i numeri finali della sua serie Shield?].

Axel Alonso: The artwork is completed, so once Jonathan can find time to write the final [letter] scripts, we’ll be ready to release the remaining issues. So we’ll be looking for an advantageous time in our sales calendar to do so [La parte grafica è stata completata, così che Jonathan deve solo trovare il tempo di scrivere i testi. Quando avverrà saremo pronti per dare alle stampe i numeri finali della serie e troveremo un buco nel nostro calendario delle uscite per editarli].

Albert Ching: Then AIC question-asker Hall of Famer Spidey616 asks, “Will the approach to tie-in issues for ‘Civil War II’ be as encompassing as and similar to the original ‘Civil War’ with certain ongoing titles remaining completely connected to ‘CWII’ for the duration of the event?” [Poi circa la questione di AIC, il nostro monumentale Spidey616 domanda: l'approccio verso Civil War II sarà simile alla prima Guerra Civile con alcuni titoli legati alla saga e altri staccati per tutta la durata dell'evento?]. Domanda quasi inutile vista la tendenza della Marvel nello sfruttare gli eventi con tanti titoli intrecciati ad esso [NDR].

Axel Alonso: Some series will connect, some won’t. We are not forcing any title to stop its regularly scheduled programming if that messes things up [Alcune serie saranno connesse, altre no. Non vogliamo forzare nessun titolo a stoppare la sua continuity regolare programmata, a meno che non sia necessario. Ciò detto, ieri abbiamo avuto un ritiro editoriale e abbiamo messo in cantiere una lunga lista di tie-in. Gli scrittori sono rimasti eccitati dalla prospettiva di entrare nel cuore del conflitto e di dirigere un pezzo dell'azione]. Si, immaginiamo proprio la loro felicità [NDR] Traduzione e adattamento di Jack Santorum.

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