martedì 27 giugno 2017

FUMETTOLOGICA SMENTISCE RECCHIONI: "DALLA BONELLI I FILE PDF E LE COPIE STAMPA CI ARRIVANO ANCORA"

Con un post che ha lasciato tutti sbigottiti, Roberto Recchioni, curatore della serie di Dylan Dog, ha lanciato un duro attacco a Matteo Stefanelli, il direttore del sito di Fumettologica. Ne abbiamo parlato qui. Alla affermazione di costui, che è docente alla università Cattolica di Milano, secondo cui la mancanza di critici del fumetto seriale italiano è dovuta alla mancanza del buon fumetto seriale italiano, Recchioni ha replicato che il sito di Stefanelli si basa sul clickbaiting, che copiaincollano i comunicati stampa e concludendo precisando che Stefanelli l'ultima volta che ha avuto tra le mani un fumetto seriale italiano, lo ha scambiato per una guida di apertivi dei locali cool di Milano. In un commento successivo sotto il suo post, Recchioni ha spiegato l'origine del suo attacco, sostenendo che Stefanelli avrebbe avuto verso la Bonelli un atteggiamento scorretto. Prima si era meravigliato che lui si consideri tale da poter insegnare nel prestigioso ateneo milanese. La ciliegina sulla torta l'ha riservata per ultima: su Fumettologica non c'è critica per il fumetto seriale italiano perché loro (cioè, la Bonelli) avrebbero smesso di inviargli gratis i file PDF delle storie! I lettori di Dylan, che non hanno mai accettato il nuovo corso curato da Recchioni, la svolta verso una sinistra secondo noi serva dei gruppi di potere occulti che alimentano il fenomeno della immigrazione clandestina, con tendenze marcate verso il comunismo, l'anticlericalismo, gli attacchi continui alla famiglia e con costanti riferimenti a sfondo marcatamente esoterico, sono rimasti sbigottiti. Perché tutta questa energia non viene riservata per migliorare la qualità delle storie di Dylan Dog, che da troppo tempo latita? Recchioni opera su Facebook con una media di 4-5 post al giorno e annessa partecipazione alle discussioni, che a volte sfociano in veri e propri scontri con i lettori. L'attività di curatore, quindi, gli lascia il tempo necessario per svolgere questa opera. E Stefanelli cosa ne pensa di tutto questo? Per molte ore tutto è rimasto silente. Poi c'è stata la forte reazione.
 

Dalle colonne della pagina sua pagina Facebook, il sito di Sfefanelli ha risposto così: al contrario di quello che ha dichiarato Recchioni, Fumettologica riceve dalla Bonelli albi in anteprima per le recensioni, sia in PDF che cartacee. Anzi, si precisa che l'invio dei PDF sarebbe aumentato per una maggiore propensione verso un mezzo più moderno. Quanto dichiarato da Recchioni, quindi, non corrisponde al vero? O non è a conoscenza che la Bonelli invia al sito di Stefanelli i PDF delle storie in anteprima? Qualcosa si muove all'interno della Bonelli senza che il potentissimo curatore non se ne sia a edotto? Nella risposta sulla pagina social il sito lamenta quelle che ritiene illazioni ma non fa il nome di chi le ha diffuse, cioè Roberto Recchioni. Interviene nei commenti il noto addetto ai lavori Alessandro Bottero, oggi editore in proprio con l'etichetta Bottero Edizioni, il quale: Ora te ci dici che non è vero. Quindi nei fatti stai dicendo che Recchioni ha sparato una palla, oltretutto motivando l'affermazione (il non invio dei PDF) dicendo che il motivo era che Fumettologica si è "comportato scorrettamente". Se permetti io un poco mi risentirei, visto che nell'ordine una persona con un nome e un cognome, ROBERTO RECCHIONI, ha detto una cosa non vera sul sito fumettologica, - e oltretutto ha attribuito a Fumettologica un comportamento scorretto che -pare - non essere vero. Non sarebbe il caso di chiamare Airoldi o Davide Bonelli e chiedere qualche spiegazione? La laconica risposta del sito di Stefanelli: Siamo stati chiari, e non pensiamo serva aggiungere altro. I rapporti con Bonelli - come con gli altri editori - sono costanti, distesi e non sono cambiati. Lo erano ieri, lo sono oggi. Bottero: Perfetto. Basti solo che non si diffonda la voce che questa polemica l'ho creata io. Sarò paranoico, ma con i social non si può mai sapere. magari tra un mese uno dice "Avete sentito BOTTERO ha detto che la Bonelli non manda più i PDF a Fumettologica e invece non è vero. Bottero è sempre il solito che spara balle" e quindi il responsabile di tutto poi divento io.

 
Senza tornare su un tema già affrontato, la nostra tesi è che il comportamento scorretto al quale allude Recchioni verso Stefanelli possa essere ricondotto ad un articolo di Fumettologica del giugno 2014, in cui furono rivelati dei dati ufficiali della Bonelli, tra cui quelli di Dylan Dog, che segnavano un calo di lettori da quando Recchioni aveva preso le redini della collana e di Orfani, altra serie di Recchioni, rispetto alla quale qualche mese prima aveva dichiarato al sito del Fatto Quotidiano di aspettarsi vendite stabili intorno alle 50.000 copie. Stefanelli rivelò invece che dopo 6 mesi dalla uscita del primo numero di Orfani, la serie era già scesa a 29.000 copie. Di fatti, solo il primo numero aveva venduto circa 50.000 copie. Oggi, a distanza di tre anni e mezzo, la testata di Orfani chiude con la fine della sesta stagione con vendite medie di circa 10.000 copie (fonte: Bottero). Orfani si può quindi considerare un flop, rispetto alla intenzione iniziale di aprire un nuovo mercato e di imporre una nuova linea di fumetti, tutti a colori e vicini alla moda dei comic book Usa. La Bonelli ha cercato di lanciare nuove serie a colori, ma senza successo. Ha tentato di rilanciare, con una nuova serie a colori, il vecchio personaggio di Martin Mysteré, ma anche in questo caso le cose non sono andate bene. La serie chiude con il numero 12 come da programma e senza l'annuncio di altri seguiti. E' questo che ha dato tanto fastidio a R. Recchioni? Stefanelli non avrebbe dovuto diffondere dati che gli erano stati forniti da Davide Bonelli e Marcheselli nel contesto di una intervista destinata alla pubblicazione? Si ripresenta il classico problema dei rapporti tra siti di critica e case editrici. Forse qualcuno è convinto che un sito di critica debba avere verso gli editori un atteggiamento morbido, ma una simile pretesa nel mondo reale è una pura fantasia. Il sito di critica fa il suo lavoro. Se una serie, a suo giudizio, presenta profili non ritenuti meritevoli di un giudizio positivo, il sito di critica lo dice. E' ciò che facciamo noi con molto successo. E siamo di Destra. Al Plano.

1 commento:

  1. La demenzialita' di quanto scrive RR sta nel fatto che si bulla del fatto che la Bonelli non manda i pdf a fumettologica non considerando il fatto che questa pratica viene utilizzata dalle case editrici per far parlare delle proprie uscite in anteprima. Quindi quale sarebbe la logica? Non farsi fare pubblicita' in anteprima? Geniale. Che cattivi alla Bonelli. Con se stessi pero'!

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