lunedì 10 luglio 2017

IL FUMETTO ITALIANO STA SVANENDO: COLORI, CROSSOVER E UNIVERSI NARRATIVI! FUMETTO BONELLI KAPUTT?

Il mondo del fumetto italiano, con le sue tradizioni pluridecennali, rischia di sparire. Già negli anni novanta erano partiti precisi attacchi dagli Stati Uniti con il fine di imporre agli editori italiani il modo di produrre fumetti tipici delle loro sponde. Fumetti a colori, supereroi, crossover, copertine speciali, ecc. Il culmine venne raggiunto nel 1994 in coincidenza della nascita di una filiale italiana della Marvel. Pochi mesi dopo la Marvel Comics Italia, avente sede a Bologna, venne assorbita dalla Panini (da poco comprata dalla stessa Marvel) e si presentò come Panini Comics con sede storica a Modena. Nel 1999 la Marvel Comics cedette la Panini alla Fineldo, ma alla casa emiliana restò il contratto di gestione delle licenze dei personaggi Marvel nei mercati esteri. Il mondo del fumetto italiano è salvo. Dieci anni dopo, nel 2009, un nuovo assalto parte dagli Usa. La Disney compra la Marvel e i colonizzatori tornano all'attacco. Si servono della Panini come testa di ponte. Nel marzo 2010 arriva la notizia che la Bonelli ha affidato alla Panini (sua concorrente diretta) la gestione delle sue licenze nei mercati esteri. Nel 2012 Astorina fa la stessa cosa con Diabolik e nel 2013 la Disney Italia. Nel giro di tre anni la Panini mette le mani sui diritti esteri della Bonelli e di Diabolik e dei diritti di pubblicazione di Topolino in Italia e soci. Dietro la Panini c'è la Disney, la mente, secondo noi, di questo progetto che ha come obiettivo la conquista del mondo del fumetto italiano e la sua trasformazione in una succursale del mondo del fumetto Usa. D'altra parte, i rapporti tra Panini e Disney sono fortissimi.


Questa è stata la prima fase, che prevedeva il controllo sulle strategie delle case editrici italiane. La seconda fase ha visto la mutazione dei contenuti dei fumetti italiani. Prima erano impegnati, profondi, storici e soprattutto in bianco e nero. Con Orfani nel 2013 inizia la rivoluzione. Fumetti a colori, senza i limiti della c.d. gabbia bonelliana, con trame semplici e alla portata delle menti più basse. Un calo culturale favorito dal degrado morale e culturale dei lettori. Questi ultimi lo hanno capito quando era ormai troppo tardi: com'è che prima uscivano fumetti impegnati e ora sembrano alla portata di bambini di 7-8 anni? Passi Orfani, ma Dylan Dog era un fumetto profondo, con grandi riflessioni a sfondo socio-politico, mentre ora sembra un prodotto per menti semplici. La colonizzazione si fa più forte. Fumetti a colori e storie di scarso profilo culturale. Disegni sempre più poveri. Ad un certo punto, spuntano perfino le cover speciali. Cose che prima avremmo visto fare alla Marvel o alla DC Comics. Mai egli editori italiani avevano sentito il bisogno di ricorrere in modo sistematico a queste basse strategie commerciali. Panini tenta un coraggioso quanto assurdo esperimento con Magico Vento, ristampandolo a colori. Il progetto naufraga per le basse vendite con il numero 25 tra le risate dei lettori. Intanto, le vendite calano sempre di più. I lettori, percependo che qualcosa sta per cambiare, lasciano in massa un fumetto non più riconoscibile. Il classico fumetto Bonelli inizia a svanire. Dragonero, uscito nel 2012, si può considerare come l'ultimo fumetto Bonelli di tipo italiano.

La terza fase è iniziata nel 2016. Non basta più fare fumetti a colori, con storie per le menti più deboli, disegnate in modo semplice e ad archi di stagioni. Il passo successivo è la distruzione del classico formato Bonelli: il 16x21! Spuntano come funghi fumetti a colori, brossurati ma con formato 17x23 e a 64 pagine. Cico è stato il primo. Morgan Lost sarà il secondo ed è probabile che prima o poi tocchi anche a Zagor, Tex e Dylan Dog. Con la scusa della ristampa classic in formato economico, perfino Tex è proposto a colori! Dylan Dog segue con una collana di volumi a colori per le edicole con le migliori storie di Tiziano Sclavi. Alcuni hanno iniziato a chiedersi: che sta accadendo? La Bonelli si sta marvelizzando? E se si, perché? Il fenomeno sta funestando anche gli editori minori. La Cosmo e Shockdom hanno annunciato la nascita di universi di supereroi italiani! E la Bonelli quando li farà i suoi primi supereroi? Faranno crossover con gli X-Men e i Vendicatori? Dylan Dog farà coppia con il dottor Strange? Non conosciamo il futuro, ma possiamo provare a capire quello che potrebbe accadere. E se la Bonelli venisse acquistata dalla Marvel/Panini e cambiasse nome in BIC, Bonelli Italian Comics? Diabolik, del resto, è già pubblicato in versione comic book. Giuseppe Palumbo ha realizzato storie di Diabolik a colori in formato americano. Il progetto è arrivato alla seconda stagione e pare che continuerà. Insomma, il fumetto italiano classico non esiste più. Davanti a noi si erge un ibrido curioso. Né americano, nemmano italiano. Dai contenuti non ancora definiti. Kristoffer Barmen.

8 commenti:

  1. Sempre che Zagor ci sia sempre tra qualche anno. Sembra che le scelte di Burattini siano sempre più condizionate dal sito (a mio avviso taroccato) Spirito Con La Scure, visto lo spazio sempre maggiore concesso ad autori modesti, esaltati dal suddetto sito che, nel contempo, nel corso degli anni, si è premurato di sputtanare più di uno sceneggiatore di livello ben superiore e che Burattini si è perso per strada. Come ho già scritto, il mio giudizio su Burattini non è comunque negativo, sembra però che il nostro Moreno sia prontissimo ad attaccare (giustamente) i forum che gli muovono critiche (nella quasi totalità dei casi immeritate e tendenziose), ma, nel contempo, si faccia condizionare dai medesimi per quel che riguarda le scelte sui collaboratori. Dai Moreno, butta i forum e i blog nel cesso, tira la catena e decidi da solo. Puoi farcela. In te ho fiducia.

    A proposito della copertina riportata sopra...ecco che ci ritroviamo Faraci (in questo caso, parliamo però di un ottimo e poliedrico professionista) anche su Zagor!? Qual è l'idea? Che grazie a lui, tramite il Color Cico le vendite decolleranno? Quelle di Tex sono forse aumentate con la sua collaborazione? C'è qualche prodotto faraciano che ha sfondato sul mercato? Non lo so...forse...fornitemi dati concreti (ripeto concreti, numeri alla mano!) relativi alle vendite e farò il mea culpa. Per intanto, aspettiamo i dati sulle vendite del Color Cico, come sempre da Comix Archive o da San Bottero, gli unici legati "alla realtà del mercato". Qualora fossero "un po'negativi" (qualora) ci troveremmo di fronte all'ennesima scelta dettata dal web e non dal mercato. Staremo a vedere.

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    1. Probabilmente, tra un po', avremo uno Zagor targato Recchioni e un'altro scritto dalla Barbato. Ti stupirebbe? A me no.

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  2. Avevo notato che i fumetti italiani stavano facendo delle americanate in continuazione. Oltre agli esempi da voi citati, potrei aggiungere le cover variant di Topolino, le vignette scontornate e confusionarie di Doubleduck e PK insieme alle loro frasi da supereroe da cioccolatino, le carte da gioco di Tex in allegato, lo Zagor Rambo dell'orribile e inguardabile storia "Non Umani", le penose trovate del Tex "innovativo" di Serpieri e altri in edizioni extralusso, le altre edizioni super-mega-extralusso di storie varie tipo "La ballata del Topo salato" di Topolino, le edizioni lussuosissime di storie bonelliane nelle librerie, ristampe infinite in vari edizioni, allegati patetici come i portachiavi bonelliani nelle fiere, numeri unici per collezionisti come lo speciale John Ghost di Dylan Dog nelle fiere, e potrei continuare...ma preferisco chiudere in bellezza aggiungendo l'idiozia della Panini di chiamare all'improvviso, da un numero all'altro, l'Uomo Ragno in Spiderman, e così pure tutti gli altri supereroi, chiamati stupidamente col loro nome originale, come se noi non fossimo più italiani ma americani.

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    1. Topolino è kaputt...e il resto gli sta andando dietro...

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  3. Ma questo movimento la Disney lo avrebbe fatto solo in Italia? Non avrebbe granché senso se non altro perché il mercato italiano sono anni che è in crisi...

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  4. Però Diabolik resta Diabolik, fedele alla linea. DK è un'altra cosa, un esperimento, una rilettura che non va a toccare il Diabolik classico 👌😁😎

    Moz-

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  5. BOB LAYTON sui fumetti americani:
    BOB LAYTON: How The Comics Industry Works
    https://www.youtube.com/watch?v=nj2EoY0O7jo

    Un bell'intervento di Bob Layton (autore, supervisore, ma anche editore di lunga data, oltre che il re-inventore di Iron Man) dove, tra le altre cose, spiega come in America il distributore Diamond si prende il 60% del prezzo di copertina. Parla della storia dell'industria fumettistica americana e spiega i gravi problemi di quel modello. Alla fine dice che per salvarsi gli americani dovrebbero fare come in Europa.... Volumi cartonati, niente "comic book", varietà di contenuti... Insomma il fumetto dovrà essere più Libro e meno fumetto spazzatura. Questo mentre la Bonelli cerca di avvicinarsi proprio ai fumetti americani. Da vedere.

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  6. I smartfone hanno ucciso il fumetto e ben altre cose ,ormai i ragazzi di oggi non hanno piu immaginazione e idea, sono solo consumatore passivi e basta !

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