domenica 25 giugno 2017

MORGAN LOST CAMBIA FORMATO E SI AVVICINA AL COMIC BOOK! FAN FURIOSI: NON COMPRIAMO PIU' LA SERIE!

L'anno scorso ci siamo occupati spesso di Morgan Lost, cercando di capire se sarebbe proseguita dopo il numero 25. Avevamo espresso seri dubbi sulla riuscita del progetto e in più di una occasione i fan di Morgan Lost sui social ci avevano attaccato, riservandoci insulti più o meno velati. Il 22 dicembre il creatore della serie, Claudio Chiaverotti, scrive un post sibillino che faceva preludere al fatto che Morgan Lost sarebbe continuato, senza però precisare come e sobretodo in que formato. Nel nuovo preview si è saputo che con il numero 25 Morgan Lost cambia formato: addio al classico 16x21. Si passa al 17x23. Lo stesso che si vede in questi giorni nelle edicole con la serie a colori di Cico. Una pazzia. Cambiare formato. Farlo all'improvviso e senza una adeguata giustificazione minerà in radice le chance future della collana. I lettori italiani sono conservatori. Imporre una modifica così forte significa mettersi contro una grande fetta di fan. Ed è quello che sta già avvenendo sul gruppo di Morgan Lost, dove gli utenti manifestano il loro disappunto. Il post si intitola: ragazzi porto brutte notizie. Uno scrive: Se fosse vero allora 1 lettore in meno. E un altro: Due lettori in meno. Arrivo al 24 e mi fermo. Certe cazzatte non mi vanno a genio. Alcuni degli autori e lo stesso Chiaverotti intervengono nella discussione per gettare acqua sul fuoco, ma ormai l'incendio e divampato e non accenna a placarsi. Morgan Lost rischia il flop?
 
 
Vi è il rischio che con il numero 24 molti smetteranno di acquistare la serie facendola chiudere? Noi pensiamo di si. La Bonelli, come al solito, sbaglia strategia e rischia di inimicarsi il suo pubblico. Il formato 16x21 è storico. Mollarlo all'improvviso acquista il valore di un tradimento della tradizione a favore di quella del comic book, verso il quale la Bonelli corre a spron battuto. Una marvelizzazione che la Bonelli ha intrapreso, a piccoli passi, dal marzo 2010, cioè da quando (con mossa poco saggia, secondo noi) affidò la gestione dei suoi diritti esteri alla Marvel/Panini! Otto mesi prima la Disney aveva comprato la Marvel. Se facciamo due più due non è difficile concludere che dietro questi passi vi sia il tentativo di uniformare il fumetto italiano a quello Usa. A ben vedere, la Bonelli già oggi propone solo fumetti a colori. Perfino la ristampa storicia di Tex è a colori. Il passo successivo sarebbe stato quello del cambio di formato. Ed è avvenuto oggi. Insomma, è l'inizio della fine? La gloriosa tradizione del fumetto italiano non esiste più? Il futuro saranno le versioni comic book di Dylan Dog e Nathan Never? Il flop di Orfani di Recchioni dimostra che la strada è sbagliata. La colonizzazione non può essere fermata. Il futuro della Bonelli saranno le collane a colori, spillate, di formato vicino all'americano 17x26 e al massimo di 32/64 pagine. Morgan Lost sarà il primo a cadere a seguito della incontenibile reazione dei fan?
 

Eppure lo stesso Chiaverotti aveva fatto capire che dopo il numero 25 Morgan Lost sarebbe andato avanti. Non aveva detto come. Ci saranno meno pagine: 64 invece di 96. Stesso prezzo! Formato vicino a quello comic book. Morgan Lost chiuderà a breve come avvenuto per Adam Wild? Manfredi affermò che la sua creatura non si sarebbe fermata con il numero 24. Poi annunciò che con il 26 avrebbe chiuso i battenti. E ora Morgan seguirà lo stesso destino? Farà la fine di Adam Wild? Ci perdonerete la battuta, ma ora con questo formato somiglia proprio a Nightwing con la faccia di Alain Delon! Tornando seri. Un'altra cosa: gli autori di certo sapevano. Perché non hanno avvisato i lettori cercando di abituarli all'idea del nuovo formato? Un Morgan Lost versione comic book non verrà digerito dai lettori. Cico in edicola non sta brillando. La serie delle avventure a colori di Martin Mysteré sta andando male. Insomma, ci sono tutti i presupposti del flop. Perché la Bonelli non torna a fare fumetti come prima, mettendo da parte tendenze che con la sua tradizione, quella creata da Giovanni Luigi Bonelli e Galep, non hanno nulla a che spartire? Perdonateci un'altra battuta: secondo noi qualcuno resterà solo al buio! L'onda si fermerà a Morgan Lost o minaccia di invadere anche altre collane? Secondo noi, il prossimo a cadere sotto i colpi della colonizzazione sarà Dylan Dog a partire dal numero 400. Edmund Freisler.

11 commenti:

  1. Sicuramente con questa scelta "strategica" le vendite si impenneranno. Certo che bisogna essere dei geni del marketing per pensare a una cosa del genere.

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    1. Che il marketing non sia di casa alla Bonelli è cosa ormai acclarata... ;)

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    2. Ti ricordo che i geni del marketing della Bonelli hanno ultimamante arruolato il fidanzato della direttrice di una notissima rivista a fumetti. Più geniali di così...

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    3. D'altronde, la De Poli ha, a sua volta, arruolato la Barbato (così sembra) per Topolino...fantastico!! La Barbato è reduce da UT, serial Bonelli con tirature da fanzine, ha avuto un ruolo preminente nel Dylan Dog di Recchioni (di cui sappiamo di crolli e catastrofi) e già alla Disney-Panini ha partecipato a Real Life, flop d'annata con chiusura dopo 12 numeri. Ah dimenticavo, prima c'è stato il mega flop di Davvero...anzi...è proprio in virtù di Davvero che la Barbato è stata probabilmente contattata per Real Life, ovvero: Davvero non vende un tubo e chiude dopo pochi numeri, ma siccome ha risonanza sul web la Disney-Panini (non la Bao o la Star Comics, ma la Disney-Panini) la contatta per una serie analoga!! (E qui torniamo ai geni del marketing). Il mercato, semplicemente non esiste. Prepariamoci alle favolose storie per Topolino della Barbato, sperando che non sia come per il Dylan di Recchioni o tutto il resto, se no...povero Topo!! Secondo me, sarà piuttosto difficile che la Barbato si scopra straordinaria autrice umoristica, ma non si sa mai, potrebbe anche essere. E poi c'è sempre il sito tarocco Papersera che, continuamente fuori dalla realtà e dai fatti (come tanti altri siti a onor del vero), continua a vedere in quello della De Poli "Il Topolino della rinascita" pieno zeppo di geni. Basta questo, no? Le vendite in edicola? Che c'entrano?

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  2. Sarà un disastro. Questi cambiamenti non possono essere accettati da chi legge un tipo di fumetti, come i lettori bonelliani. E infatti la Bonelli osa farlo solo su una serie minore come Morgan Lost, per vedere se il trucco funziona: ma non funzionerà. In America, se facessero i fumetti Marvel in formato bianco e nero bonelliano, sarebbe una debacle.

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  3. "Perché la Bonelli non torna a fare fumetti come prima..."

    Perché non ha autori in grado di farlo!! Lo stile verboso e piatto di gran parte degli albi Bonelli è quello di semi dilettanti con poca professionalità, pochissime idee e niente o quasi tecnica.

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  4. Della serie: Non lamentatevi lettori, le nostre direttive arrivano dall'alto, mica da voi! EVITATE queste pubblicazioni! Vogliono rincorrere gli americani nelle loro idiozie. Non si puo rincorrere loro che sono maestri in queste insulsaggini. Tanto vale chiudere. Svegliatevi lettori!

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  5. Se poi proprio la Bonelli vuole passare al formato americano, io penso invece che sarebbe più adatto il Francese, lo sta facendo male! Il classico americano è spillato e con carta patinata e colorazioni di tutta altra fattura e qualità. Risultato? La Bonelli continuerà a perdere i propri lettori storici e non acquisterà nessun lettore di comic book.

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    1. I lettori storici li sta portando via la Mesta Mietitrice.
      Giuseppe

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  6. I lettori storici, come detto da qualcuno sopra, stanno sparendo per sopraggiunti limiti di età. E'evidente che oltre all'inesorabile passare del tempo (anche i fumetti sono un "fatto umano e come ogni fatto umano hanno un inizio ed una fine"... ho scomodato Giovanni Falcone... quante collane ed editori sono oramai defunte/i e a malapena negli annali?) dicevo oltre al passare del tempo l'evento cardine del crollo inesorabile del fumetto BONELLI in particolare sia dovuto a 2 fattori:
    - il momento storico;
    - la scomparsa di Sergio BONELLI.

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  7. Credo che non si sia centrato il punto. La domanda da porsi secondo me è la seguente: Morgan Lost è un personaggio che piace o no? Se si cambia direzione è evidente che dei problemi ci sono ma se non lo si chiude vuol dire che se ne vedono le potenzialità. Un po' di tempo fa commentando un articolo su ML proprio qui su comix archive scrissi la lista delle cose che per me non funzionavano nella serie. Tra queste vi era la mancanza di una continuity che rendeva freddo il personaggio e dopo pochi numeri rendeva luoghi e personaggi ripetitivi. Ecco adesso promettono che ci sarà un cambiamento di rotta. Questo è importante. Promettono che non ci saranno parti verbose e spiegoni interminabili perché il ritmo di 60 pagine è molto più veloce di quello di 90 pagine.
    Mi sembra che le intenzioni siano buone. O no?
    Passiamo a parlare del lettore SBE.
    Vedo male un anziano lettore di Tex che si sia comprato Morgan Lost dal primo numero. Io ho 38 anni e leggo Tex da sempre ma credo di essere ascrivibile al gruppo dei lettori di età media quelli per capirci che hanno la possibilità economica e l'apertura mentale per dare una possibilità a quasi tutto quanto di nuovo propone SBE. Poi ci sono gli anziani quello più refrattari al cambiamento e che quindi restano ancorati ai punti fermi e da lì difficilmente si spostano. Infine ci sono i giovani che sono entusiasti amano le novità ma magari non hanno molti soldi da investire e quindi se una iniziativa non gli piace la mollano "senza pietà". Faccio questa disamina per dire che se si esclude gli "anziani" il lettore di SBE non è né una mummia né un integralista.
    Anzi non esiste proprio ma i lettori sono composti da un insieme di tipologie le più varie.
    Quando si fa una nuova serie oggi il lettore, a mio avviso, va "corteggiato" e gli si deve cucire addosso il fumetto. Come per la TV. Una volta c'erano 6 canali. E acchiappavano tutti adesso alla generalista ( Tex e Dylan Dog per esemplificare la metafora) si sono accostate centinaia di TV monotematiche che hanno saputo accattivarsi il consenso del pubblico (non tutto sia chiaro ma IL pubblico cui puntavano).
    SBE nel tempo sta facendo un sacco di esperimenti cosciente del fatto che non nascerà più una testata da centomila lettori ma che ne possono nascere 10 da 10mila. Per ora tanti fallimenti ( mi viene in mente solo per citare gli ultimi Adam Wild, le storie, ut e checché ne dica Recchioni Orfani ) ma la strada è quella. Quindi tornando a Morgan Lost per me è un personaggio con grandissime potenzialità sfruttato male. Chiaverotti è ottimo ma deve svecchiarsi. Magari aprire un gruppo di lavoro ( tipo i mysteriani per le avventure a colori del giovane Martin che a me personalmente sta piacendo) confrontarsi con autori più giovani che propongano scelte "coraggiose" e nuove. Perché il dono dell'affabulazione non è mai mancato al grande artista torinese ma il tempo passa per tutti. Se andranno in una direzione direzione "customer friendly" cambiasse la foliazione il formato ma per assurdo anche il titolo quello che vi pare io comunque continuerei a seguirli. Un ultimo appunto personalmente non mi pronuncio prima di aver letto almeno i primi numeri e invito tutti a fare così. (Ricordate Rino Gaetano: mio fratello è figlio unico perché non ha mai commentato un film senza prima prima vederlo.)

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