venerdì 23 giugno 2017

RECCHIONI: "I PRIMI DUE NUMERI DELLE RISTAMPE DI SCLAVI VENDONO DA PAURA"! E' IL NUOVO CHE VA MALE!

Quando ci sono buone notizie, gli editori si dimenticano che i dati di vendita sono riservati. Questo post di Recchioni è sorprendente solo per chi non conosce il costume di non parlare di un argomento, come i dati di vendita, che in un periodo di crisi come questo fornisce un quadro di debolezza del sistema. Mesi fa la Bonelli ha lanciato una collana di ristampe di storie di Dylan Dog firmate da Tiziano Sclavi. Il meglio che può offrire, perché il resto, Mater Dolorosa compresa, ha deluso le aspettative di quanti pensavano che con il rilancio della collana affidato a Roberto Recchioni le cose sarebbero migliorate. Specie se si considera che Recchioni, per sua stessa ammissione, ha eseguito idee nate dalla fantasia di Sclavi. I disperati tentativi di rappresentare l'Islam come un fenomeno che gli occidentali devono accettare, il nero Carpenter al posto di Bloch (retconizzato come Sherlock Holmes) e la musulmana Rania sono la punta dell'iceberg di un barcone che prende acqua da tutte le parti. Da qualche numero sembra che l'attrattiva principale sia quella di vedere quando Dylan Dog scoperà con Rania e se Carpenter, anch'egli ansioso di farsi l'islamica, si scatenerà su Dylan Dog. I primi due numeri di questi volumi hanno venduto da paura. Lo dice Recchioni. Ma quanto hanno venduto? Azzardiamo un numero: 35.000 copie? Avviso ai naviganti: non è un dato ufficiale, nemmeno ufficioso. Quindi, è inutile cercare fonti.
 

E' una nostra ipotesi. A parte il fatto che i primi 1-2 numeri vendono sempre bene, perché meravigliarsi? Sono storie scritte da Tiziano Sclavi. Il fandom classico sarà accorso in massa, anche per dimostrare allo stesso curatore che il nuovo Dylan non è gradito. Ed è questo l'aspetto che più incuriosisce. Recchioni non fornisce numeri esatti. Usa una espressione tipica: da paura! Se la contestualizziamo, arriviamo forse ad una cifra non molto distante da quella da noi ipotizzata. Sclavi è andato bene. Lo hanno richiamato in servizio per questo. Dylan affonderà lo stesso, ma nel frattempo si batte il ferro finché è caldo e questi volumi, venduti anche nelle edicole, fanno bilancio, permettono di ripianare i buchi dei cali delle altre collane delle ristampe. Recchioni ha tenuto a battesimo altre ristampe (come quelle di Orfani e delle nuove edizioni del Maxi e dell'Almanacco ora Magazine). Se il suo entusiasmo lo ha travolto fino al punto di esclamare che hanno venduto bene questi primi due numeri di Sclavi, è logico chiedersi come sono andati gli altri volumi passati, quelli allegati ai quotidiani. Il silenzio di Recchioni in proposito può essere interpretato come segno negativo? Una ristampa di Sclavi va bene. Il nuovo proprio no. Le vendite di Dylan Dog sono crollate a 86.000 copie (fonte: Bottero). Quando è arrivato Recchioni nel 2013, Dylan vendeva 120.000 copie. Dylan non è stato salvato. Finirà come Mister No? Al Plano.

4 commenti:

  1. Dylan dog nn affonderà mai... è il secondo fumetto più venduto si Italia, ma davvero pensate che chiuderà?
    Toglietevelo dalla testa... dylan dog nn è mister no o martinelli mystere... dylan ha una marcia in più. Sicuramente la bonelli saprà sfruttare al meglio i diritti riacquisiti. Se anche il fumetto tra 20 dovrebbe avere uno stop, dyd traslocherà su altri media... serie TV, videogiochi, film...

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    1. Sig. Ormenese, il secondo fumetto più venduto in Italia è Topolino. Ogni fumetto è destinato a chiudere prima o poi, come avvenuto per Muster No e come avverrà per Martin Mystere. Il riacquisto dei diritti media di Dylan Dog significa che la Bonelli non crede più nelle potenzialità del fumetto, che esce distrutto dalla gestione Recchioni. Si prepari, dunque, a vedere Dylan ovunque, ma il suo futuro come serie a fumetti è destinato a subire una forte riduzione.

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  2. Sicuramente il fumetto così come lo conosciamo noi sarà trasformato nei prossimi decenni.
    Marvel lo ha capito ed infatti il mondo dei supereroi è più vivo che mai... dalla carta stampata si è passati al cinema.
    Bonelli che è la prima casa editrice in Italia di fumetti farà lo stesso. Che sia cinema o serie televisive poco importa. Il personaggio di dylan dog vivrà in eterno. Così come vivranno in eterno superman, spiderman o topolino...anche se nessuno più legge i loro fumetti...
    Le case editrici tramite gli altri media continueranno in un modo o nell'altro a far vivere le loro gesta

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  3. No ma davvero c'e qualcuno che crede che riavuti i diritti dei media dylan dog ritornera' agli antichi fasti? Perche si crede ancora che con una serie animata o un film si possano alzare le vendite del fumetto? Quanti film hanno fatto di spider man e quanto sono calate negli ultimi anni le vendite dell arrampicamuri negli States. Fatene una ragione, i fumetti venderanno sempre meno. Le nuove generazioni guardano le serie tv e leggono sempre meno. I due media non sono collegati a livello di fruitori.

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