mercoledì 28 giugno 2017

RECCHIONI LANCIA IL SUO UNIVERSO NARRATIVO PRESSO LA COSMO! LA SUA FASE ALLA BONELLI E' GIA' FINITA?

In queste ore la Editoriale Cosmo ha annunciato che avrebbe varato un progetto di portata universale. Vista la propensione dell'editore bolognese al mercato americano, tutti hanno pensato ad un possibile acquisto dei diritti DC, togliendoli così dalla Rw Edizioni di Pasquale Saviano e dalla redazione formata da utenti di forum, tra cui Comicus. Posto lo stretto legame tra la Cosmo e la Panini, la situazione non sarebbe migliorata più di tanto (la DC Comics estromise la Panini dalla gestione dei suoi diritti in Francia a favore della Dargaud/Urban nel 2012). Poche ore dopo l'arcano è stato svelato al mondo in fremente attesa! Il progetto: un universo narrativo basato sul personaggio di Battaglia di Recchioni e Leomacs! E che c'entra Recchioni, direte voi? Il fumettista romano, spesso al centro di polemiche per i burrascosi rapporti con i fan sui social e per una gestione controversa di Dylan Dog, ha creato Battaglia con Leomacs (Leonardo Massimiliano), nel 1994 e la prima apparizione avvenne su una collana della Fenix Editore. Il personaggio è stato ristampato da altri editori negli anni successivi, ma solo dopo che Recchioni è divenuto curatore di Dylan Dog nel 2013, gli editori hanno cominciato ad interessarsi delle sue opere meno note, proponendole in ristampa. La Cosmo ha pubblicato nel 2015 una miniserie inedita in formato pocket 12x18, seguita poi da alcuni volumi speciali. Secondo Alessandro Bottero la serie avrebbe venduto una media di 4.100 copie. Molto tenuto conto del fatto che le altre serie Cosmo giravano su una media di 2.800 copie con picchi di 3.000 copie.
 

Molti sono rimasti sorpresi del perché Recchioni non abbia proposto il progetto alla Bonelli, suo editore principale. A parte il fatto che i numeri precedenti ed inediti sono stati pubblicati dalla Cosmo, bisogna considerare che l'influenza di Recchioni alla Bonelli è limitata alla cura editoriale di Dylan Dog ed Orfani. E lì finisce. Zagor, Julia, Tex, Nathan, ecc. gli sono interdetti. Terreni in cui non può entrare. I curatori editoriali più potenti alla Bonelli sono, nell'ordine, Boselli, Castelli e Burattini. L'infelice gestione di Dylan Dog e il flop di Orfani avranno convinto la Bonelli a non affidare altri progetti a Recchioni, tranne Monolith, che come fumetto è uscito in due volumi, i cui dati di vendita non sono stati resi pubblici, ma noi riteniamo che non siano stati eclatanti. C'è anche 4 Hoods, ma se ne parla da tre anni e finora non è uscito niente. 4 Hoods è parso subito un omaggio al gioco Magicka della Paradox. Alla Astorina ogni porta sembra sbarrata dopo le vicende del 2006-07. Ne abbiamo parlato qui. Recchioni collabora anche con Bao P., dove con il suo amico M. Foschini è riuscito a far uscire in ristampa John Doe, ma nei fatti all'Aurea, dopo la chiusura dell'ultima stagione dello stesso John Doe non si è più visto. Recchioni collabora con la Star Comics, dove con i suoi collaboratori dello Studio romano ha supervisionato un progetto volto alla presentazione di classici della letteratura horror e d'avventura. Anche qui, niente dati di vendita. L'unico editore che ha mostrato volontà di investire è stata la Cosmo con Battaglia, prima con ristampa e poi come miniserie inedita.
 

Nello stesso periodo presso l'editore bolognese è arrivato come nuovo redattore-capo Gualtieri, collaboratore di Recchioni di lunga data e autore di Battaglia! La Cosmo è distribuita dalla Pan, società del gruppo Panini. Il suo proprietario, Francesco Meo, è stato collaboratore di Lupoi per quasi 30 anni, poi nel 2012 si è messo in proprio creando la Cosmo, dopo il progetto non proprio felice della GP. Su Battaglia lavorano i più fidati collaboratori di Recchioni. Qualcuno ha storto il naso per il fatto che in copertina compare la scritta che il progetto nasce da una idea di Recchioni, senza menzione di autori e disegnatori. In realtà, si tratta di una precisa strategia volta ad enfatizzare la figura di Recchioni come pietra angolare del progetto. Recchioni è il nome noto, senza il quale il progetto sarebbe minato alla base. I precedenti non sono incoraggianti. Long Wei, un progetto nato da una idea di Recchioni alla Ed. Aurea, non è andato bene. E' uscito fino alla fine prevista con il numero 12, ma le vendite medie sono state infelici. Circa 4.000 copie di vendite medie su una tiratura di cica 35.000 copie (fonte: Alessandro Bottero). Recchioni fa alla Cosmo quello che, secondo noi, non riesce a fare alla Bonelli, trovando gli spazi che presso l'editore milanese in questi quattro anni di gestione di Dylan non è riuscito ad avere e che forse non troverà visto che tra un anno il suo contratto come curatore scade, mentre Orfani chiuderà come collana mensile con la attuale stagione (ma si parla di volumi con cadenza annuale). Per ora di questo Universo Cosmo si parla di una sola collana. Al Plano.

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